Rientro dalle vacanze: come capire se il contatore ha registrato consumi anomali
Durante il periodo di assenza da casa, per via delle vacanze estive, c'è il rischio di dover fare i conti con consumi anomali di energia elettrica o di gas naturale. Ecco come individuare tali consumi e cosa fare per evitare addebiti ingiustificati in bolletta.
Al rientro dalle vacanze può capitare di dover fare i conti con bollette di luce e gas più alte del previsto. Si tratta di uno scenario non molto frequente ma non impossibile. Per tenere tutto sotto controllo ed evitare di dover fare i conti con spese impreviste, è necessario prestare attenzione ad alcuni dettagli. Ecco tutto quello che c'è da sapere sui consumi anomali di luce e gas e come individuarli al rientro dalle vacanze.
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Come controllare i consumi al rientro dalle vacanze
Per una rapida verifica dei consumi è possibile fare riferimento direttamente al contatore. La soluzione giusta è controllare i consumi prima di partire e poi verificare i consumi al rientro. La differenza tra le due rilevazioni corrisponderà al consumo reale registrato dall’impianto.
I dati ottenuti possono essere confrontati con il proprio storico dei consumi, facendo riferimento alle bollette inviate dal proprio fornitore (o dal fornitore precedente, se avete effettuato uno switch di recente).
Il consiglio è confrontare il consumo di un determinato periodo con quello registrato nello stesso periodo dell’anno precedente. Ad esempio, chi va in vacanza ad agosto può confrontare i consumi di agosto 2026 con quelli di agosto 2025 e così via.
Alcuni fornitori offrono sistemi “smart” per controllare i consumi, in genere tramite l’app ufficiale. Si tratta di un ulteriore strumento che, potenzialmente, può risultare molto comodo per tenere sempre sotto controllo l’uso dell’energia in casa.
Come capire se il consumo è anomalo?
Il confronto con l’anno precedente è un buon modo per capire se c’è stato un uso anomalo dell’energia elettrica in casa e intervenire per evitare che accada di nuovo in futuro.
Se avete scollegato tutti gli elettrodomestici e gli apparecchi che richiedono l’uso dell’elettricità, ma il consumo è stato rilevante durante il periodo d’assenza da casa, ci potrebbe essere qualcosa che non va.
Per il gas, la verifica è ancora più semplice. Se è stato registrato un consumo in un periodo in cui in casa non c’era nessuno, infatti, si tratta di un chiaro segnale in merito alla presenza di possibili perdite nell’impianto.
Quali sono le possibili cause dei consumi imprevisti
Per chi registra consumi anomali, le cause potrebbero essere diverse. C’è da considerare, infatti, un possibile spreco di energia elettrica legato a tanti elettrodomestici lasciati attivi durante le vacanze (anche lo stand-by comporta un consumo).
Da non sottovalutare il rischio di malfunzionamenti tecnici, sia del contatore che dell’impianto stesso (con il relativo rischio di dispersione di energia elettrica e fughe di gas).
Anche se si tratta di un’eventualità rara, non si può escludere a priori il rischio di un possibile allaccio abusivo al proprio contatore da parte di terzi (si tratterebbe in tal caso di un vero e proprio furto di energia elettrica).
Cosa fare in caso di anomalia
Nel caso in cui si registrino consumi anomali in casa è utile:
contattare l’assistenza clienti del proprio fornitore per le verifiche del caso;
contattare il distributore locale dell’energia elettrica per richiedere una verifica sul contatore (il numero è riportato in bolletta);
contattare il servizio del pronto intervento del distributore del gas (anche in questo caso è possibile recuperare il numero dalla bolletta) per richiedere verifiche sull’impianto.
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