Il periodo estivo è caratterizzato da un calo dei consumi di gas, per via dell’aumento delle temperature. Soprattutto in Italia, però, il gas continua a essere utilizzato per la produzione di energia elettrica. In aggiunta, proprio in questo periodo, i Paesi si adoperano per aumentare gli stoccaggi, in vista del periodo invernale. Gli ultimi dati confermano il superamento della soglia del 50% con l’Italia che, ancora una volta guida la corsa. Ricordiamo che il mercato italiano deve fare i conti con bollette alle stelle a causa della dipendenza dal gas. Questo dato è stato confermato anche da un report di ARERA.
Per la prima volta dallo scorso mese di gennaio 2026, le scorte di gas salgono sopra il 50% della capacità complessiva di stoccaggio in Europa. La conferma arriva dai dati di Gas Infrastructure Europe. Le ultime rilevazioni confermano il raggiungimento del 50,36% della capacità di stoccaggio per un totale di 569,36 TWh, pari a poco più del 16% del consumo medio annuo europeo (3.519 TWh).
I dati disponibili confermano come l’Italia sia in prima linea per quanto riguarda il riempimento degli stoccaggi, giocando d’anticipo in vista dell’inverno. Il nostro Paese, a differenza di altri Paesi europei, è molto legato al gas, utilizzando con una quota rilevante per produrre energia elettrica.
Di conseguenza, quella di incrementare il più possibile gli stoccaggi è una scelta strategica. Al momento, l’Italia ha raggiunto il 68,77% di riempimento degli stoccaggi, per un totale di 139,9 TWh. Questo dato corrisponde a circa il 20% del consumo medio annuale (677 TWh) e, quindi, a una percentuale di 4 punti superiore alla media europea, confermando l’attenzione dell’Italia per la questione stoccaggi.
Anche la Germania sta puntando molto sulle scorte ed è arrivata al 42,88%, per un totale di 105,82 TWh, un dato pari all’11,7% del consumo. Ricordiamo che la Germania ha la maggiore capacità di stoccaggio in Europa, con 1.130,51 TWh, seguita dall’Italia, seconda con 203,42 TWh. Terzi i Paesi Bassi, con poco più di 143 TWh.
La corsa agli stoccaggi si accompagna a una crescita dei consumi di gas. Dopo il +6% registrato nel corso del mese di maggio, infatti, anche a giugno si evidenzia un aumento dei consumi, con un +3%. Tutto ruota intorno alla domanda del termoelettrico, che fa segnare un +11% per via delle necessità legate all’aumento della domanda di energia elettrica, legata al contrasto delle alte temperature. I dati in questione sono stati forniti da Snam.
La crescita degli stoccaggi è una buona notizia ma arriva in un contesto particolarmente complicato. La nuova crisi geopolitica in Medio Oriente, con il rischio di un conflitto di lunga durata dopo la tregua di qualche settimana, rappresenta una minaccia per la stabilità. Nel frattempo, le alte temperature, come visto in precedenza, stanno spingendo a una crescita dei consumi di gas per il termoelettrico e, di conseguenza, potrebbero rappresentare un fattore in grado di rallentare il riempimento delle scorte.