Il grande progetto di Bruxelles per collegare l'Europa con il 5G
Sfruttare al massimo il potenziale della connettività 5G grazie a progetti che coinvolgono vari territori europei. Questo è il piano di Bruxelles, che ha dato il via a iniziative che interessano diversi Paesi, tra i quali il nostro. Scopriamo i dettagli.
Forte già di oltre 3 miliardi di abbonamenti nel mondo, il 5G si prepara a diventare ancora di più parte integrante della vita delle persone. Secondo l’ambizioso piano progettato dall’Unione Europea, la connettività veloce di ultima generazione (in attesa del 6G) collegherà tra loro autostrade, ferrovie, ospedali, porti, scuole, reti logistiche e servizi di emergenza.
5G non più inteso come base per servizi di connettività mobile, quindi, ma come vera e propria leva per monitorare il traffico di persone e merci, la sicurezza pubblica e l’assistenza sanitaria. Si tratta di obiettivi strategici, da raggiungere attraverso iniziative concrete.
Le quattro direttrici di sviluppo del 5G in Europa
Il piano europeo di valorizzazione delle reti 5G si sviluppa attraverso quattro iniziative ben distinte. Di queste, due sono legate alla realizzazione di altrettanti corridoi di trasporto, uno riguarda il territorio greco e un altro quello italiano. Scopriamo le varie iniziative nel dettaglio.
Il grande corridoio Grecia-Bulgaria
L’iniziativa si chiama Multimodal-5G e, tra quelle annunciate da Bruxelles, è probabilmente una delle più ambiziose. Nel concreto, si tratta di una dorsale digitale di circa 1.000 km che si snoda tra Grecia e Bulgaria passando per Heraklion, il porto del Pireo, Atene, Salonicco e Simitli.
Finanziato con 10,1 milioni di euro, prevede un tempo di realizzazione di 36 mesi. I casi d’uso sono molteplici, visto che nell’ambito della sperimentazione è previsto l’impiego di sensori IoT, videocamere, sistemi a bordo di treni e navi e analisi basate su AI. Gli scenari di utilizzo sono altrettanto numerosi:
manutenzione predittiva;
monitoraggio delle infrastrutture;
controllo dei carichi;
gestione delle flotte;
ottimizzazione dei percorsi.
Il focus è pertanto sulla logistica: collegare porti, ferrovie e trasporto urbano (come la metropolitana di Atene) per una maggiore integrazione economica e operativa.
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Il progetto 5G-Emcie si concentra sulla costa orientale dell’Irlanda, con il collegamento tra Dundalk e Rosslare Harbour. Un’area chiave per la logistica e per i trasporti a livello continentale, che necessita di ottenere connettività 5G ininterrotta. Il progetto è finanziato dall'Unione Europea con 3,54 milioni di euro e risponderà a esigenze concrete: trasporti, logistica, sicurezza stradale e resilienza climatica.
Una volta in funzione, la tratta potrà essere utilizzata per:
migliorare le infrastrutture per veicoli connessi;
rendere la gestione flotte più efficiente;
monitorare il traffico con sistemi smart;
implementare servizi logistici avanzati.
Il ruolo dell’Italia
C’è anche l’Italia, con il progetto 5G-Sesamo. Con un budget complessivo di 15,6 milioni di euro (i contributi europei sono pari a 11,7 milioni di euro), l’iniziativa abbraccia diversi ambiti di attività.
L’obiettivo è la creazione di reti pubbliche 5G standalone, infrastrutture ibride e reti private indoor. Non mancherà l’accesso a edge computing, data center locali e cloud. I casi d’uso principali saranno tre:
mobilità sicura e servizi di emergenza;
logistica intelligente e consegne via drone;
rilevazione dei rischi in ambienti civili e produttivi.
Pertanto, il fulcro del progetto è migliorare la circolazione delle informazioni in tempo reale in ambiti come logistica, sanità e servizi di emergenza. Se è vero che l’Italia mostra progressi nella digitalizzazione, con iniziative del genere la situazione migliorerà ulteriormente.
La sperimentazione nell’area greca
Infine c’è il progetto 5G-Bridge, che sposta l’attenzione sulle aree rurali e meno servite di Creta, Egeo settentrionale, Macedonia orientale, Tracia e alcune zone di Atene. Le applicazioni sono numerose: scuole smart e sostenibili, telemedicina, monitoraggio degli incendi, logistica sanitaria, controllo ambientale e manutenzione degli edifici pubblici.
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