⏰In 30 secondi:
- Fibra in crescita: l'UE promuove i progressi dell'Italia nella digitalizzazione
- Restano criticità: copertura rurale e competenze digitali da migliorare
- Obiettivo FTTH: più fibra e FWA per connettere tutto il Paese
Un nuovo rapporto dell'UE ha analizzato lo stato della digitalizzazione e lo sviluppo della fibra ottica in Italia: il Paese ha registrato significativi passi in avanti in termini di diffusione della fibra ottica e ha le basi giuste per il futuro ma ci sono alcune criticità da non sottovalutare.
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L’Italia ha da tempo avviato un ambizioso programma di digitalizzazione che passa per un potenziamento del settore delle telecomunicazioni, con la fibra ottica sempre più protagonista, e della rete 5G oltre che per il lancio di servizi digitali pensati per agevolare la vita dei cittadini.
Il Paese si trova i un’ottima situazione anche se restano alcune criticità. Questo è quanto emerge dall’ultima edizione del rapporto sullo Stato del Decennio Digitale della Commissione europea che offre una fotografia aggiornata sul programma di digitalizzazione italiano.
Tra gli elementi positivi che sono stati evidenziati dalla Commissione europea, in merito allo stato di sviluppo del programma di digitalizzazione italiano, c’è l’avanzata della fibra ottica, sempre più diffusa nel Paese, come confermano anche i recenti dati AGCOM.
L’Italia, in particolare, è stata protagonista di “notevoli progressi nella digitalizzazione, in particolare nella diffusione della fibra ottica fino alla sede del cliente (FTTP), nella digitalizzazione delle pubbliche amministrazioni e nell’adozione del cloud, dell’intelligenza artificiale e dell’analisi dei dati”.
Un ruolo fondamentale in questo programma lo ha ricoperto il PNRR che ha messo a disposizione fondi importanti per accelerare la digitalizzazione del Paese, con un programma di sostegno da oltre 24 miliardi di euro che ha fatto la differenza.
Secondo l’UE, l’Italia oggi può contare su “solide basi industriali e di ricerca” e presenta le giuste “risorse in tecnologie strategiche”. Per quanto riguarda i servizi digitali, inoltre, il Paese sta crescendo a ritmo sostenuto tanto che oggi tali servizi risultano essere “ben sviluppati, inclusi l’identità digitale avanzata e la sanità digitale”.
Il quadro delineato dall’UE non ha solo aspetti negativi e ci sono alcune “debolezze strutturali” che non possono essere trascurate. In questo contesto, in particolare, c’è da sottolineare una scarsa copertura della fibra nelle zone rurali, un tema destinato a diventare sempre più attuale in futuro e che può essere compensato da un potenziamento delle reti wireless con tecnologia FWA. La Commissione europea ha rilevato anche “un livello di competenze digitali di base inferiore alla media UE e la carenza di specialisti in tecnologie di informazione e comunicazione”.
I punti da seguire per il futuro sono strettamente collegati ai difetti rilevati. Secondo la Commissione UE, infatti, è fondamentale sostenere la diffusione dell’infrastruttura in fibra ottica in tutto il Paese, concentrandosi sullo sviluppo della rete FTTH e, quindi, andando a cablare tutte le abitazioni.
Per raggiungere quest’obiettivo potrà essere utile anche l’avvio di misure di incentivazione oltre che “l’utilizzo della rete e dello spettro radio” (e, quindi, il ricorso alla FWA già citata in precedenza). Ci sono anche altri fattori da considerare.
L’Italia dovrà colmare il divario nelle competenze digitali di base, andando a intensificare “gli sforzi per l’aggiornamento e la riqualificazione professionale” e a intensificare “la partecipazione delle donne agli studi in tecnologia dell’informazione”.
Da segnalare anche la necessità di una riforma di scuola e università in quanto, al momento, il Paese deve affrontare un problema significativo: “il sistema educativo non è ancora in grado di soddisfare la domanda e le donne rimangono sotto-rappresentate nei settori ICT”.
Un dato particolarmente positivo è l'aumento delle prestazioni in termini di velocità di connessione. La percentuale di linee con velocità pari o superiori ai 100 Mbit/s è aumentata notevolmente, passando dal 61,7% nel 2021 all'83,9% nel 2025. Questo incremento è indice di un miglioramento della qualità del servizio offerto ai consumatori.
Secondo i report di Agcom e della Commissione Europea, l'Italia si posiziona tra i paesi leader in Europa per la crescita della banda ultralarga. Nel 2025, il 75% delle connessioni a banda larga registrate nel paese erano superiori ai 100 Mbps. Inoltre il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) prevede investimenti significativi nel settore della digitalizzazione, con l'obiettivo di garantire una copertura totale della banda ultralarga entro fine 2026.
La tipologia di connessione disponibile è un altro aspetto da tenere in considerazione. La fibra ottica, ad esempio, è attualmente considerata la migliore opzione per la sua velocità e stabilità, ma non è sempre disponibile in tutte le località. Molti utenti potrebbero trovarsi ancora con l’ADSL, che pur essendo più diffusa, offre prestazioni inferiori.