Menu
Chiamaci gratis

Scansiona il QR code con il telefono per parlare con un esperto.

Digitalizzazione e fibra ottica: il giudizio dell'UE sull'Italia

Un nuovo rapporto dell'UE ha analizzato lo stato della digitalizzazione e lo sviluppo della fibra ottica in Italia: il Paese ha registrato significativi passi in avanti in termini di diffusione della fibra ottica e ha le basi giuste per il futuro ma ci sono alcune criticità da non sottovalutare.

Marco Rigamonti
A cura di Marco Rigamonti

Esperto di mercati energetici e telefonia

fibra ottica italia
La digitalizzazione dell'Italia continua

⏰In 30 secondi:

  • Fibra in crescita: l'UE promuove i progressi dell'Italia nella digitalizzazione
  • Restano criticità: copertura rurale e competenze digitali da migliorare
  • Obiettivo FTTH: più fibra e FWA per connettere tutto il Paese

L’Italia ha da tempo avviato un ambizioso programma di digitalizzazione che passa per un potenziamento del settore delle telecomunicazioni, con la fibra ottica sempre più protagonista, e della rete 5G oltre che per il lancio di servizi digitali pensati per agevolare la vita dei cittadini.

Il Paese si trova i un’ottima situazione anche se restano alcune criticità. Questo è quanto emerge dall’ultima edizione del rapporto sullo Stato del Decennio Digitale della Commissione europea che offre una fotografia aggiornata sul programma di digitalizzazione italiano.

Scopri le migliori offerte Internet casa

Un salto in avanti importante per la fibra

Tra gli elementi positivi che sono stati evidenziati dalla Commissione europea, in merito allo stato di sviluppo del programma di digitalizzazione italiano, c’è l’avanzata della fibra ottica, sempre più diffusa nel Paese, come confermano anche i recenti dati AGCOM.

L’Italia, in particolare, è stata protagonista di “notevoli progressi nella digitalizzazione, in particolare nella diffusione della fibra ottica fino alla sede del cliente (FTTP), nella digitalizzazione delle pubbliche amministrazioni e nell’adozione del cloud, dell’intelligenza artificiale e dell’analisi dei dati”.

Un ruolo fondamentale in questo programma lo ha ricoperto il PNRR che ha messo a disposizione fondi importanti per accelerare la digitalizzazione del Paese, con un programma di sostegno da oltre 24 miliardi di euro che ha fatto la differenza.

Le basi sono quelle giuste

Secondo l’UE, l’Italia oggi può contare su “solide basi industriali e di ricerca” e presenta le giuste “risorse in tecnologie strategiche”. Per quanto riguarda i servizi digitali, inoltre, il Paese sta crescendo a ritmo sostenuto tanto che oggi tali servizi risultano essere “ben sviluppati, inclusi l’identità digitale avanzata e la sanità digitale”.

google news segugio.it

Alcuni limiti da non sottovalutare

Il quadro delineato dall’UE non ha solo aspetti negativi e ci sono alcune “debolezze strutturali” che non possono essere trascurate. In questo contesto, in particolare, c’è da sottolineare una scarsa copertura della fibra nelle zone rurali, un tema destinato a diventare sempre più attuale in futuro e che può essere compensato da un potenziamento delle reti wireless con tecnologia FWA. La Commissione europea ha rilevato anche “un livello di competenze digitali di base inferiore alla media UE e la carenza di specialisti in tecnologie di informazione e comunicazione”.

Cosa deve fare l’Italia

I punti da seguire per il futuro sono strettamente collegati ai difetti rilevati. Secondo la Commissione UE, infatti, è fondamentale sostenere la diffusione dell’infrastruttura in fibra ottica in tutto il Paese, concentrandosi sullo sviluppo della rete FTTH e, quindi, andando a cablare tutte le abitazioni.

Per raggiungere quest’obiettivo potrà essere utile anche l’avvio di misure di incentivazione oltre che “l’utilizzo della rete e dello spettro radio” (e, quindi, il ricorso alla FWA già citata in precedenza). Ci sono anche altri fattori da considerare.

L’Italia dovrà colmare il divario nelle competenze digitali di base, andando a intensificare “gli sforzi per l’aggiornamento e la riqualificazione professionale” e a intensificare “la partecipazione delle donne agli studi in tecnologia dell’informazione”.

Da segnalare anche la necessità di una riforma di scuola e università in quanto, al momento, il Paese deve affrontare un problema significativo: “il sistema educativo non è ancora in grado di soddisfare la domanda e le donne rimangono sotto-rappresentate nei settori ICT”.

Le migliori offerte internet casa secondo Segugio.it

Simulazione effettuata in data 26/06/2026 nel comune di Milano (MI). Scopri come calcoliamo le offerte e le quote di mercato confrontate.

Leggi le nostre Linee guida Editoriali

Come valuti questa pagina?
Vota questo contenuto
Valutazione media: 0 su 5 (basata su 0 voti)

Parole chiave

Notizia precedente Caldo estremo e boom di consumi luce, record a Milano; come risparmiare

Articoli correlati

Scopri come funziona il servizio: ordinamento tariffe, calcolo risparmio, i nostri partner.