I dati dell’Osservatorio sulle Comunicazioni 2025 di AGCOM consentono di approfondire quale sia lo stato della diffusione della fibra ottica in Italia, oltre che l'evoluzione della tecnologia nel corso degli ultimi anni. Vediamo allora quali sono i risultati e se la crescita delle connessioni veloci riguarda in maniera omogenea tutto il Paese.
L’evoluzione della fibra ottica in Italia
I dati diffusi da AGCOM riguardo agli accessi internet da rete fissa fotografano una dinamica chiara: la fibra FTTH sta crescendo di trimestre in trimestre. Lo dimostrano i dati a partire dal settembre 2024:
| Trimestre | Rame (%) | FWA (%) | FTTH (%) | Totale linee (milioni) |
| Settembre 2024 | 14,9 | 11,2 | 27,0 | 20,47 |
| Dicembre 2024 | 14,0 | 11,5 | 28,6 | 20,51 |
| Marzo 2025 | 13,2 | 11,8 | 30,1 | 20,51 |
| Giugno 2025 | 12,5 | 12,1 | 31,6 | 20,54 |
Restringendo il campo dell’analisi alle sole tecnologie rame, FWA ed FTTH, si vede quindi la graduale discesa della prima a discapito delle ultime due. Allo stesso tempo, aumentano le linee e gli accessi, a dimostrazione di come la fibra stia sempre più prendendo piede. Considerando proprio il totale delle linee, si ottengono questi dati:
- variazione trimestrale da marzo 2025 a giugno 2025 - +29mila accessi (+0,1%);
- variazione trimestrale da giugno 2024 a giugno 2025 - +62mila accessi (+0,3%).
Da giugno 2024 a giugno 2025, inoltre, è cambiata notevolmente la composizione delle tipologie di sistemi impiegati per navigare sul web. Coerentemente a quanto detto finora, si ottengono questi valori:
- rame, -3,2%;
- FWA, +1,1%;
- FTTC, -3,8%;
- FTTH, +6,1%.
L’accesso con fibra ottica che raggiunge direttamente le abitazioni, cioè la voce FTTH, risulta preponderante, assieme alle linee wireless FWA.
Una crescita non ancora omogenea
I dati diffusi da AGCOM sono incoraggianti, ma si scontrano con una realtà dei fatti che ancora vede marcate differenze di copertura su base territoriale. Nella delibera n. 71/2025/CCC pubblicata dalla Corte dei Conti, è possibile verificare lo stato di attuazione del Piano banda ultralarga, destinato a ridurre il divario digitale tra le regioni italiane. Si scoprono alcune criticità:
- Liguria, Emilia-Romagna, Lombardia e Valle d’Aosta risultano sotto il 70% di realizzazione per le abitazioni civili. Nelle prime due regioni citate, il ritardo coinvolge persino gli edifici della Pubblica amministrazione;
- solo otto regioni superano il 90% di copertura;
- in totale, sono oltre 441 mila gli immobili in fase di collaudo, mentre circa un milione è ancora oggetto di lavori.
Al di là delle differenze territoriali, in ogni caso, il progresso del piano è testimoniato dai numeri:
- fibra ottica fino a casa (FTTH) - a ottobre 2025 la copertura ha raggiunto il 77% degli immobili previsti dal Piano, pari a circa 4,8 milioni di unità immobiliari;
- connettività FWA - la copertura risulta più arretrata, attestandosi al 61%, con circa 1,25 milioni di immobili raggiunti;
- Pubblica amministrazione e aree industriali - il collegamento delle strutture previste è ormai quasi completato, con il 99,8% dei siti connessi (27.141 su 27.183).
Per procedere ancora più speditamente, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha rafforzato il sistema di controllo e di coordinamento delle operazioni, così da favorire l’interazione tra le aziende coinvolte e gli enti locali. Sono Infratel e Open Fiber, in particolare, a essere responsabili dell’attuazione delle operazioni, forti anche di un contributo pubblico di 660 milioni di euro stanziato per accelerare il progresso dei vari interventi.