⏰In 30 secondi:
- Addio al rame: spazio a FTTH e FWA per Internet casa
- Nessun blackout: migrazione prevista verso nuove reti
- Connessioni più veloci: FTTH fino a 10 Gbps
Nel futuro della rete fissa in Italia c'è lo switch off del rame, con l'addio all'ADSL e alla fibra mista rame FTTC e il conseguente passaggio alla fibra ottica FTTH e alla rete FWA: ecco tutto quello e quali sono i rischi legati alla possibilità di restare senza Internet a casa.
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Il futuro delle connessioni di rete fissa in Italia è legato a doppio filo allo sviluppo della rete FTTH (Fiber to the Home), che può garantire prestazioni eccellenti per una navigazione ad alta velocità. Dove la fibra non arriverà, il focus sarà la FWA ovvero la tecnologia Fixed Wireless Access che garantisce un accesso a Internet tramite rete wireless.
In questo contesto, è già iniziato il programma di switch off della rete in rame, utilizzata oggi dalle connessioni ADSL e da quelle FTTC (Fiber to the Cabinet), la tecnologia in fibra mista rame che prevede un collegamento in rame tra la centralina dell’operatore (il Cabinet) e l’abitazione dell’utente.
Ad avviare questo programma è FiberCop, una delle aziende di riferimento del settore delle telecomunicazioni che opera in qualità di fornitore di diversi operatori di telefonia fissa che, a loro volta, propongono offerte Internet casa agli utenti finali. Ecco tutto quello che c’è da sapere in merito e quali sono i rischi di rimanere senza Internet a casa.
Per individuare l’offerta Internet casa giusta, considerando la migliore tecnologia disponibile al proprio indirizzo, è sufficiente affidarsi al comparatore di Segugio.it. Inserendo l’indirizzo, infatti, sarà possibile verificare le offerte più interessanti attivabili oggi e procedere poi con la sottoscrizione della promo giusta. Per assistenza nella scelta e nell’attivazione dell’offerta è possibile richiedere una consulenza gratuita al numero 02 5005 3003.
I dati dell’ultimo Osservatorio sulle comunicazioni di AGCOM confermano come più della metà degli accessi da rete fissa oggi attivi in Italia sfruttino il rame. Considerando i dati aggiornati a fine dicembre 2025, infatti, la percentuale di accessi è la seguente:
Si tratta di una percentuale ancora elevata (53,6% complessivo per le due tecnologie che sfruttano il rame) soprattutto in considerazione di quanto definito dal recente Rapporto sulla connettività in fibra FTTH di AGCOM, secondo cui il 77,2% delle famiglie italiane risulta essere raggiunto dalla fibra ottica.
Lo switch off del rame porterà a una progressiva dismissione della rete in rame che sarà accompagnata dalla migrazione degli utenti verso tecnologie alternative, come la fibra ottica FTTH e la rete wireless FWA.
Il rischio di restare senza Internet è nullo. L’argomento è ciclico ma si tratta, di fatto, di un allarmismo ingiustificato. La dismissione del rame, infatti, sarà applicata solo nelle aree già coperte da una tecnologia differente.
In sostanza, i clienti che sfruttano una rete in rame potranno effettuare la migrazione gratuita verso una nuova tecnologia (FTTH oppure, se non disponibile, FWA) in modo da continuare ad accedere a Internet.
Al massimo, potrebbe essere necessario un intervento di un tecnico inviato dall’operatore per la predisposizione dell’impianto domestico. Non ci sono rischi di ritrovarsi senza una connessione a Internet.
La dismissione del rame garantisce anche un sostanziale upgrade della velocità della connessione. Una rete ADSL, infatti, è limitata a una velocità massima di appena 20 Mbps mentre con la FTTC si può arrivare a 200 Mbps. Oggi, invece, la fibra FTTH permette di arrivare fino a 10 Gbps (50 volte in più della migliore FTTC) e già sono in programma ulteriori upgrade per questa tecnologia. Con una rete FWA, invece, la velocità massima disponibile è di 1 Gbps.
Secondo i report di Agcom e della Commissione Europea, l'Italia si posiziona tra i paesi leader in Europa per la crescita della banda ultralarga. Nel 2025, il 75% delle connessioni a banda larga registrate nel paese erano superiori ai 100 Mbps. Inoltre il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) prevede investimenti significativi nel settore della digitalizzazione, con l'obiettivo di garantire una copertura totale della banda ultralarga entro fine 2026.
La tipologia di connessione disponibile è un altro aspetto da tenere in considerazione. La fibra ottica, ad esempio, è attualmente considerata la migliore opzione per la sua velocità e stabilità, ma non è sempre disponibile in tutte le località. Molti utenti potrebbero trovarsi ancora con l’ADSL, che pur essendo più diffusa, offre prestazioni inferiori.
Le connessioni in fibra ottica oltre i 10 Gbps possono essere sfruttate al meglio servendosi degli strumenti adeguati. Router veloci, schede di rete per PC e cavi LAN dovranno supportare questa tecnologia, che promette una navigazione sempre più rapida.
Secondo l'ultimo rapporto IDATE/FTTH Council, l'Italia ha raggiunto una copertura della fibra ottica FTTH (Fiber To The Home) del 72% a settembre 2025. Questo è un progresso significativo, ma ancora al di sotto della media dell'Unione Europea, che si attesta al 76,8%. Attualmente, la migliore opzione di fibra in Italia è rappresentata dalla tecnologia FTTH, ovvero Fiber to the Home.