Menu

Chiamaci gratis

Scansiona il QR code con il telefono per parlare con un esperto.

Energia da biogas e biomasse: cosa cambia per i prezzi minimi garantiti

Con l'approvazione del Decreto Bollette 2026 sono entrate in vigore norme per gli impianti che impiegano biogas, biomasse e bioliquidi. Dalla nuova disciplina sui prezzi minimi garantiti a una maggiore separazione tra impianti produttivi o meno, ecco le nuove misure.

Francesco Ursino
A cura di Francesco Ursino

Esperto di mercati energetici e telefonia

geotermico
Il DL Bollette modifica diversi aspetti della disciplina legata a biogas e biomasse.

⏰In 30 secondi:

  • Nuovi criteri PMG: cambiano le regole per biogas e biomasse
  • Tetto alle ore: limiti semestrali per gli incentivi
  • Più controlli spesa: il GSE monitorerà i costi fino al 2037

Il Decreto Bollette 2026 non si è concentrato solo sugli aiuti per le famiglie. Tra le numerose misure approvate rientrano provvedimenti che modificano i prezzi minimi garantiti per l’elettricità ricavata da biogas, biomasse e bioliquidi. Scopriamo di cosa si tratta.

Confronta le offerte luce e gas e risparmia

Nuove misure per la riduzione degli oneri generali

Il 21 maggio scorso, ARERA ha approvato i nuovi criteri di remunerazione per gli impianti di produzione elettrica a biogas, biomasse solide e bioliquidi. Il tutto avviene tramite i prezzi minimi garantiti (PMG).

Questa, però, non è la sola misura prevista dal DL Bollette. Nello specifico, le aree d’azione sono:

  • definizione di un numero massimo di ore equivalenti (su base semestrale) per l’applicazione dei PMG;
  • introduzione di nuove modalità di calcolo dei PMG;
  • aggiornamento dei tendenziali di spesa annui;
  • distinzione tra impianti legati o meno a processi produttivi per l’assegnazione delle ore di funzionamento.

Approfondiamo le misure per scoprire i possibili risvolti.

Il tetto massimo di ore per l’erogazione dei PMG

Le norme incluse nel decreto bollette 2026 stabiliscono che l'erogazione dei prezzi minimi garantiti non coprirà più l’intera produzione annua teorica. A essere considerato sarà solo un massimo di ore equivalenti calcolato su base semestrale e differenziato per fonte.

Per i cosiddetti impianti asserviti a un processo produttivo, il limite è calcolato dal Gestore Servizi Energetici (GSE) sulla base delle ore di funzionamento del processo stesso. Per tutti gli altri casi, ci si baserà sulle indicazioni di Terna, in modo da garantire flessibilità e operatività degli impianti.

Confronta le offerte luce e risparmia
google news segugio.it

L’aggiornamento dei prezzi minimi garantiti

È previsto un cambio nelle formule di calcolo dei PMG, così da garantire copertura anche nei periodi durante i quali gli impianti producono per meno ore.

In particolare, quando il numero di ore equivalenti diminuisce, i coefficienti dei costi fissi aumentano proporzionalmente, per evitare che l’impianto operi in perdita. Dal secondo semestre 2026, i coefficienti vengono moltiplicati per il rapporto 3.250/heq per gli impianti alimentati a biomasse solide e 4.000/heq per quelli alimentati a biogas.

Nel caso degli impianti cogenerativi, i prezzi minimi garantiti vengono ridotti per bilanciare i ricavi derivanti dalla vendita o dall’impiego del calore generato.

Nuovi limiti massimi di spesa annui

Il decreto bollette 2026 si occupa anche di fissare dei limiti di spesa annui per sostenere il meccanismo dei PMG nel periodo 2026-2030. Questa è la ripartizione:

  • impianti a biogas - il finanziamento parte da 160 milioni di euro nel 2026, raggiunge un picco di 432,4 milioni nel 2028 e prosegue con una coda di 50,1 milioni di euro all'anno fino al 2037, destinata a specifici impianti di piccole dimensioni o riconvertiti;
  • impianti a biomassa - prevedono una spesa costante, stimata tra i 570 e i 582 milioni di euro annui, per l'intero quinquennio 2026-2030;
  • impianti a bioliquidi - mostrano un rapido trend in discesa, calando vistosamente dai 700 milioni di euro del 2026 fino a toccare i 100 milioni nel 2030.

Fissati questi limiti, il GSE effettuerà una stima semestrale dei costi e, in caso di superamento, interverrà riducendo il numero di ore equivalenti ammesse a regime.

Al fine di rispettare tali soglie, inoltre, il GSE provvederà a tagliare per prime le ore ai sistemi non asserviti a processi produttivi, poi a quelli asserviti e infine a quelli da filiera corta che utilizzano biomasse certificate.

Le offerte luce e gas del momento

Simulazione effettuata in data 28/05/2026 con potenza impegnata 3 kW , consumo annuo di energia 2.000 kWh, frequenza di utilizzo sempre, consumo annuo di gas 180 Sm3, modalità di pagamento RID/SEPA ed invio bolletta E-mail nel comune di Milano. Scopri come calcoliamo le offerte e le quote di mercato confrontate.

Leggi le nostre Linee guida Editoriali

Come valuti questa pagina?
Vota questo contenuto
Valutazione media: 0 su 5 (basata su 0 voti)

Parole chiave

Notizia precedente Switch off rame: come non rimanere senza internet, cosa sapere
Notizia successiva OpenFiber premia chi attiva una connessione in fibra: ecco come e dove

Articoli correlati

Scopri come funziona il servizio: ordinamento tariffe, calcolo risparmio, i nostri partner.