⏰In 30 secondi:
- Nuovi criteri PMG: cambiano le regole per biogas e biomasse
- Tetto alle ore: limiti semestrali per gli incentivi
- Più controlli spesa: il GSE monitorerà i costi fino al 2037
Con l'approvazione del Decreto Bollette 2026 sono entrate in vigore norme per gli impianti che impiegano biogas, biomasse e bioliquidi. Dalla nuova disciplina sui prezzi minimi garantiti a una maggiore separazione tra impianti produttivi o meno, ecco le nuove misure.
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Il Decreto Bollette 2026 non si è concentrato solo sugli aiuti per le famiglie. Tra le numerose misure approvate rientrano provvedimenti che modificano i prezzi minimi garantiti per l’elettricità ricavata da biogas, biomasse e bioliquidi. Scopriamo di cosa si tratta.
Il 21 maggio scorso, ARERA ha approvato i nuovi criteri di remunerazione per gli impianti di produzione elettrica a biogas, biomasse solide e bioliquidi. Il tutto avviene tramite i prezzi minimi garantiti (PMG).
Questa, però, non è la sola misura prevista dal DL Bollette. Nello specifico, le aree d’azione sono:
Approfondiamo le misure per scoprire i possibili risvolti.
Le norme incluse nel decreto bollette 2026 stabiliscono che l'erogazione dei prezzi minimi garantiti non coprirà più l’intera produzione annua teorica. A essere considerato sarà solo un massimo di ore equivalenti calcolato su base semestrale e differenziato per fonte.
Per i cosiddetti impianti asserviti a un processo produttivo, il limite è calcolato dal Gestore Servizi Energetici (GSE) sulla base delle ore di funzionamento del processo stesso. Per tutti gli altri casi, ci si baserà sulle indicazioni di Terna, in modo da garantire flessibilità e operatività degli impianti.
È previsto un cambio nelle formule di calcolo dei PMG, così da garantire copertura anche nei periodi durante i quali gli impianti producono per meno ore.
In particolare, quando il numero di ore equivalenti diminuisce, i coefficienti dei costi fissi aumentano proporzionalmente, per evitare che l’impianto operi in perdita. Dal secondo semestre 2026, i coefficienti vengono moltiplicati per il rapporto 3.250/heq per gli impianti alimentati a biomasse solide e 4.000/heq per quelli alimentati a biogas.
Nel caso degli impianti cogenerativi, i prezzi minimi garantiti vengono ridotti per bilanciare i ricavi derivanti dalla vendita o dall’impiego del calore generato.
Il decreto bollette 2026 si occupa anche di fissare dei limiti di spesa annui per sostenere il meccanismo dei PMG nel periodo 2026-2030. Questa è la ripartizione:
Fissati questi limiti, il GSE effettuerà una stima semestrale dei costi e, in caso di superamento, interverrà riducendo il numero di ore equivalenti ammesse a regime.
Al fine di rispettare tali soglie, inoltre, il GSE provvederà a tagliare per prime le ore ai sistemi non asserviti a processi produttivi, poi a quelli asserviti e infine a quelli da filiera corta che utilizzano biomasse certificate.
Lo Stretto di Hormuz è meno chiuso di quanto possa sembrare. I flussi petroliferi sarebbero tornati quasi ai livelli precedenti al conflitto tra Iran e Stati Uniti. La domanda, allora, è perché i prezzi di carburanti e gas rimangono ancora così elevati.
Il bonus da 60 euro per le bollette luce ha avuto il via libera da parte di ARERA. Il beneficio viene erogato su base volontaria da parte dei fornitori. I requisiti si basano sul modello ISEE e sul livello di consumi fatto registrare negli ultimi mesi.
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