⏰ In 30 secondi:
- Ridurre il costo dell'energia è la leva più efficace per abbassare le bollette.
- Efficienza energetica e fotovoltaico aiutano a contenere consumi e sprechi.
- Prezzo fisso e offerte dedicate proteggono le imprese dai rincari.
Per le imprese italiane, i costi elevati dell'energia sono un problema di grande rilevanza. Ecco come fare a risparmiare intervenendo sul costo unitari delle materie prime, sui consumi e sugli sprechi di energia e sfruttando tutte le risorse disponibili per tagliare le spese.
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L’aumento dei costi energetici si traduce nel rischio di bollette molto più elevate. Si tratta di un problema di rilevanza nazionale che coinvolge sia le famiglie che le imprese italiane. Per contrastare la crisi, il Governo ha definito varie misure anche se l’impatto degli aumenti è significativo e va a sommarsi a un mercato che già da anni viaggia su quotazioni molto alte per le materie energetiche. Per le imprese, in questo momento, il problema è particolarmente rilevante. Risparmiare, però, è possibile.
Il taglio delle bollette è legato a doppio filo alla scelta delle offerte luce e gas più vantaggiose. Riducendo il costo dell’energia, infatti, è possibile tagliare la spesa a parità di consumi. Per individuare le promo più vantaggiose è possibile consultare il comparatore di Segugio.it, accessibile dal box qui di sotto, oppure chiamare al numero 02 5005 3003 per una consulenza gratuita e senza impegno.
Le imprese italiane devono fare i conti con costi energetici molto elevati che si traducono in un problema di competitività e, quindi, in un freno alla crescita. A lanciare l’allarme è Lorenzo Costanzo, segretario di Cidec, l’Associazione dei Commercianti, che evidenzia il contesto economico in cui molte imprese italiane devono muoversi: “Era da tre anni che non vedevamo aumenti così pesanti sui tassi. Oggi una piccola impresa paga il denaro più caro, le banche chiedono di più per i finanziamenti, e nel frattempo le guerre e le bollette ci mettono il resto. Ci chiediamo: come si fa ancora a credere di potercela fare?”
Il risparmio su luce e gas passa per varie strade. La prima cosa da fare (queto vale sia per le famiglie che le imprese) è ridurre al minimo il costo dell’energia. Si tratta di un parametro fondamentale che consente di alleggerire le bollette anche senza dover tagliare i consumi.
Il mercato propone tante soluzioni, con molti fornitori pronti a offrire condizioni vantaggiose per l’attivazione di nuove offerte luce e gas, con prezzi che possono essere anche inferiori al mercato all’ingrosso.
Da valutare c'è anche la possibilità di scegliere tariffe multi-orarie, andando poi a spostare i consumi in una fascia oraria dove l'energia costa meno. Sul tema e sulla convenienza di queste soluzioni tariffarie è possibile consultare l'indagine dell'Osservatorio Segugio Tariffe.
Per proteggersi dai rincari, inoltre, è sempre possibile optare per tariffe a prezzo fisso (per almeno 12 mesi). Soluzioni di questo tipo garantiscono uno scudo contro i rincari, permettendo al cliente finale di evitare gli aumenti improvvisi del mercato energetico, come quelli registrati a marzo a seguito della guerra in Iran.
C’è poi la necessità di ridurre i consumi, operazione che può avvenire i due modi, intervenendo sugli sprechi di energia e puntando sull’efficienza energetica, con apparecchiature di classe energetica elevata per consumare di meno.
Da non sottovalutare la possibilità di puntare sul fotovoltaico come soluzione per “auto-produrre” l’energia elettrica e utilizzarla per ridurre il prelievo dalla rete (e, quindi, ottenere bollette più leggere). Con l’adozione di un sistema di accumulo, inoltre, è possibile conservare l’energia prodotta e non utilizzata subito per incrementare ulteriormente l’efficienza del sistema.
In presenza di una fornitura attiva, nessuna bolletta può avere un importo nullo. Questo vale anche per le fatture estive, dove l'assenza da casa può portare a consumi pari a zero. A essere comunque fatturate sono voci di spesa come quota fissa, IVA e accise.
Nel 2025 la produzione nazionale lorda di energia elettrica è cresciuta del 2,4%, raggiungendo i 277,4 TWh. Tuttavia, si è notata un'inversione di tendenza per quanto riguarda l'uso delle fonti rinnovabili, che coprono il 48% del mix energetico, ma hanno registrato una diminuzione del 1,5%.
Per l'anno 2025, si è assistito a un incremento significativo del numero di nuclei familiari che hanno beneficiato di bonus sociali per disagio economico. Sono stati oltre 4 milioni i nuclei con un ISEE inferiore o uguale a 9.530 euro che hanno potuto accedere a tali agevolazioni. Inoltre le famiglie con almeno 4 figli a carico hanno visto ampliata la soglia ISEE fino a 20.000 euro, permettendo così a un numero ancora maggiore di persone di ricevere un supporto economico.
In Italia l’inflazione rallenta al 2,8% a luglio 2026, dal 3% di giugno, ma il calo dell’indice generale non elimina le pressioni sui bilanci familiari. A crescere sono soprattutto energia, bollette e trasporti: gli energetici regolamentati accelerano fino al 14,9% annuo, mentre il carrello della spesa si ferma al +1,3%. Secondo le stime dei consumatori, il rincaro può tradursi in una maggiore spesa annua fino a 926 euro per una famiglia tipo, con effetti soprattutto su luce, gas e mobilità.