Il valore del PUN oggi 28 maggio 2026 è 0,13130 €/kWh, quindi rispetto al precedente valore di 0,13453 €/kWh la differenza è del -2,40%. Il Prezzo Unico Nazionale (PUN) è l'indice di riferimento per monitorare l'andamento del prezzo dell'energia elettrica all'ingrosso.
Il PUN (Prezzo Unico Nazionale) è l'indice del prezzo all’ingrosso dell’energia elettrica scambiata fra produttori e fornitori sul mercato della Borsa Elettrica Italiana, istituita in seguito all’entrata in vigore della legge sulla liberalizzazione del mercato dell’energia nel 2007 e avente come scopo favorire la trasparenza nell’incontro tra domanda e offerta, promuovendo una sana competizione nella vendita. Sulla base della quantità di energia prodotta localmente e dei rispettivi prezzi, viene determinato un costo medio all’ingrosso che varia in base all’andamento dei mercati e che comprende sia l’energia derivante da fonti rinnovabili sia quella originata da fonti fossili.
Il PUN, essendo l'indice di riferimento per monitorare l'andamento del costo dell'energia elettrica all'ingrosso, contribuisce a determinare la spesa per la bolletta della luce sia per chi ha una tariffa indicizzata sia per chi ha un contratto a prezzo fisso. Monitorare l’andamento di questo indice, individuando il valore del PUN oggi, può aiutare a confrontare le migliori offerte luce per scoprire quelle più convenienti.
Un altro valore da tenere in considerazione per il risparmio in bolletta è il PSV, un indice che fa riferimento al prezzo all’ingrosso della materia gas. Nel nostro osservatorio è possibile monitorare anche l’andamento del PSV.
L'Italia si muove su più fronti per contrastare gli effetti della crisi energetica. Da una parte, si intensificano le importazioni di GNL americano. Dall'altra, cresce l'importanza delle forniture dall'Algeria. In tutto ciò, gli stoccaggi si mantengono elevati.
La disciplina normativa legata agli impianti di biogas, biomasse e bioliquidi cambia con il Decreto Bollette 2026. È previsto un aggiornamento dei prezzi minimi garantiti, l'introduzione di un tetto massimo di ore e una separazione tra tipologie di strutture.
ARERA ha sanzionato alcuni fornitori di luce e gas a causa del mancato rispetto degli obblighi di trasparenza previsti dalla normativa vigente: questi fornitori, infatti, non avevano comunicato i prezzi luce e gas applicati ai clienti. Ecco i dettagli.
Il clima di instabilità geopolitica che sta caratterizzando la prima parte del 2026 riporta in prima pagina il tema delle forniture di energia elettrica e sta spingendo molti utenti a chiedersi se convenga o meno rientrare in Servizio Elettrico Nazionale. Ecco cosa c'è da sapere.
Le imprese italiane pagano l'elettricità più cara d'Europa. Lo certifica un recente report, secondo il quale la causa di questa dinamica è da ricercare nell'elevata dipendenza dal gas naturale, oltre che nella scarsa interconnessione con gli altri mercati.
Il mercato dell'energia sta cambiando rapidamente, e le tariffe da 6 kW stanno guadagnando sempre più attenzione. Queste offerte sono perfette per le abitazioni con numerosi elettrodomestici e possono rappresentare un notevole risparmio. Scopriamo tutte le occasioni di fine maggio.
Le aziende di telemarketing possono acquisire dati personali da database di contatti. Questi database possono contenere informazioni ottenute da iscrizioni a Newsletter o da siti web e app. Molti utenti, per accedere a offerte o promozioni, forniscono volontariamente i propri dati.
Per evitare brutte sorprese quando scade un'offerta a prezzo fisso o per capire se la tariffa indicizzata risente troppo dei rincari all'ingrosso, bisogna individuare subito la spesa per la materia prima, ignorando le tasse e i costi di rete che sono decisi dall'autorità e uguali per tutti
Il mercato all'ingrosso dell'energia continua a essere instabile e il rischio di nuovi rincari è dietro l'angolo: ecco cosa sta succedendo agli indici del mercato e quali potrebbero essere le conseguenze sui prezzi di luce e gas per il prossimo futuro
La battaglia contro il telemarketing molesto subisce un brusco stop: le nuove norme che avrebbero dovuto regolamentare il mercato TELCO, incluse nel Decreto fiscale, non sono state approvate, e rimangono pertanto in attesa di essere prese nuovamente in esame.
L'elettrificazione potrebbe essere la chiave per ridurre per la spesa energetica in Europa. Lo dimostra un recente studio, secondo il quale i risparmi su base annua possono sfiorare una media di 2.200 euro. Fra gli ostacoli maggiori rientrano gli alti costi iniziali.
Il forte legame europeo con il Gas Naturale Liquefatto statunitense viene acclarato dagli ultimi dati ACER. Tutto ciò pone il Vecchio Continente in una situazione di possibile instabilità e allontana gli obiettivi di decarbonizzazione fissati gli scorsi anni.
La risposta a un mercato sempre più incerto può essere rappresentata dalle tariffe a prezzo fisso, che bloccano il valore di luce e gas per un determinato periodo. Un rimedio contro l'instabilità, che risulta spesso più conveniente delle tariffe a costo variabile.
Si torna a parlare di nucleare in Italia: dopo i primi annunci della premier Giorgia Meloni, stavolta è il Ministro dell'Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, a illustrare la strategia del Governo. I primi reattori modulari potrebbero fare la loro comparsa nel 2033.
Per massimizzare l'indipendenza energetica in Italia si punterà anche sul nucleare: ecco le ultime in merito all'accelerazione che il Governo intende dare allo sviluppo di questa tecnologia per il futuro energetico italiano nel corso dei prossimi anni.
Per proteggere le famiglie e sostenere le persone in difficoltà, ARERA sta valutando l'introduzione di nuove forme di tutela per le forniture di luce e gas, con l'obiettivo di ridurre le bollette e garantire un sostegno concreto. Ecco i dettagli completi.