Il tanto atteso Decreto Bollette è stato approvato in via definitiva al Senato con 102 voti a favore, 64 contro e 2 astenuti. Si dà il via così al pacchetto di provvedimenti di cui già si è discusso molto in queste settimane. Tra le altre misure, quattro sono quelle che sembrano avere l’importanza maggiore: andiamo ad analizzarle singolarmente.
Il bonus da 115 euro sulle bollette luce
Tra i provvedimenti più attesi del Decreto Bollette c’è il bonus da 115 euro sulle fatture della luce. Questi i punti salienti:
- il beneficio è indirizzato alle famiglie con reddito ISEE inferiore a 9.796 euro (la soglia sale a 20mila euro nel caso di nuclei familiari con quattro o più figli);
- l’agevolazione può aggiungersi al tradizionale bonus bollette e al recente contributo straordinario di 200 euro introdotto da ARERA, dedicato alle famiglie con ISEE fino a 25mila euro;
- in aggiunta, le compagnie energetiche possono offrire un contributo annuo di almeno 60 euro alle famiglie che non risultano titolari di bonus sociale e con ISEE inferiore a 25mila euro.
Per tutti gli altri dettagli è possibile leggere il nostro speciale dedicato al bonus da 115 euro per le bollette luce.
Misure per il sostegno alle imprese
Secondo la Cgia di Mestre, i costi energetici per le imprese nel 2026 potrebbero aumentare di molto, con una stangata che toccherebbe i 30 miliardi di euro. Consapevole di ciò, il Governo ha introdotto nel Decreto Bollette misure per ridurre il prezzo delle fatture per le utenze non domestiche.
A essere centrale è la ripartenza del Conto Termico, con incentivi per gli impianti fotovoltaici dalla potenza maggiore di 20kW. I beneficiari possono optare per una riduzione del 15% o del 30% sui premi del 2026 e 2027, a fronte di un'estensione della convenzione di 3 o 6 mesi. Inoltre, sarà possibile uscire dal sistema di incentivi previsto a partire dal 2028 in cambio di un corrispettivo.
La riduzione delle bollette per 4 milioni di imprese verrà invece finanziata con gli introiti derivanti dall’aumento dell’Irap al 2%.
Si torna al carbone
Quello che è stato già soprannominato decreto “salva carbone” non ha mancato di far discutere. Questo provvedimento include la proroga al 2038 (invece che a fine 2025) della dismissione delle centrali a carbone impiegate per la produzione di energia elettrica.
A decidere sulla riattivazione effettiva sarà il Governo, che dovrà scegliere tra l’azione continuativa e in caso di necessità. In questo ambito, saranno le dinamiche della guerra in Medioriente a determinare l’operato dell’esecutivo.
Stop al telemarketing molesto
Nel Decreto Bollette sono inclusi inoltre provvedimenti dedicati al contrasto del telemarketing molesto. In particolare, i contratti di luce e gas proposti al telefono saranno considerati nulli in assenza dell'esplicito consenso da parte dell'utente. Inoltre, i consumatori potranno essere contattati solo dopo aver inviato una richiesta tramite web, oppure a seguito dell'esplicita autorizzazione in sede di firma del contratto.
Una decisione che ha generato qualche polemica, come puoi leggere nel nostro approfondimento: “DL bollette: cosa cambia per il telemarketing su luce e gas?”.
Il Decreto Bollette potrà alleggerire la spesa per le utenze, ma scegliere la tariffa giusta per le tue esigenze può aiutarti ancora di più. Controlla le migliori offerte luce e gas delle nostre aziende partner per scoprire nuove alternative adatte a te.