⏰In 30 secondi:
- Stop temporaneo: pause per verifiche su richieste da 1,3 miliardi €
- Misura centrale 2026: incentivo diretto più rapido dei bonus
- Ripartenza attesa: riapertura dopo controlli e gestione domande
Una pausa necessaria a processare le domande arrivate (copiose) nelle prime settimane, per poi ripartire con più slancio.Il Conto Termico 3.0 si prepara a tornare operativo dopo lo stop temporaneo alle nuove domande deciso dal Gestore dei servizi energetici a pochi giorni dall’apertura del portale.
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Il Conto Termico 3.0 si prepara a tornare operativo dopo lo stop temporaneo alle nuove domande deciso dal Gestore dei servizi energetici a pochi giorni dall’apertura del portale. Questa pausa tecnica secondo le indicazioni provenienti dal settore potrebbe concludersi nel giro di alcune settimane e ha l’obiettivo di consentire al Gestore di completare le verifiche sulle numerose istanze già pervenute.
La sospensione è stata comunicata ufficialmente il 3 marzo scorso quando il Gse ha reso noto di aver ricevuto richieste di incentivo per circa 1,3 miliardi di euro. La sospensione delle nuove domande, pertanto, non rappresenta una battuta d’arresto del meccanismo ma piuttosto una fase di assestamento destinata a consentire la gestione dell’elevato numero di richieste presentate nella fase iniziale di questa nuova stagione dell'efficienza energetica.
Nel panorama degli incentivi edilizi attualmente disponibili il Conto termico 3.0 appare destinato a ricoprire un ruolo centrale nel corso di tutto il 2026. La progressiva riduzione delle aliquote dei bonus edilizi e la conclusione della stagione del superbonus hanno infatti modificato profondamente il quadro delle politiche di sostegno alla riqualificazione energetica degli edifici.
Molti degli strumenti fiscali che negli anni precedenti avevano sostenuto interventi su larga scala sono stati progressivamente ridimensionati o limitati da nuove condizioni di accesso rendendo più complessa la programmazione economica degli interventi per le famiglie e per le imprese.
Il Conto termico rappresenta uno dei pochi strumenti strutturati ancora in grado di sostenere con forza gli investimenti nel settore dell’efficienza energetica. A differenza delle classiche detrazioni fiscali il meccanismo prevede l’erogazione di un contributo diretto con tempi generalmente più brevi e con una struttura che consente una maggiore prevedibilità dell’incentivo riconosciuto.
Il forte afflusso di domande registrato nei primi giorni di apertura del portale conferma questa dinamica di mercato. Numerosi interventi edilizi risultavano pianificati proprio in funzione del nuovo incentivo che nella versione attuale amplia il perimetro delle opere agevolabili e rafforza il ruolo delle tecnologie energetiche rinnovabili.
Secondo la comunicazione diffusa dal Gestore, la misura è stata adottata in via prudenziale proprio per consentire la verifica delle richieste pervenute e garantire il rispetto dei tetti di spesa annuali stabiliti dal decreto istitutivo. L’elevato numero di istanze pervenute nelle prime settimane ha reso necessario un rallentamento temporaneo del flusso delle richieste con l’obiettivo di evitare che il sistema di incentivazione potesse impegnare risorse superiori a quelle effettivamente disponibili per l'anno solare.
Il Conto termico 3.0 introduce un sistema di verifiche tecniche e amministrative particolarmente articolato. L’istruttoria delle domande richiede la valutazione accurata della documentazione progettuale delle caratteristiche tecniche degli impianti installati e della corretta rendicontazione delle spese sostenute. Si tratta di un processo che richiede tempi tecnici non sempre compatibili con un afflusso massiccio e concentrato di richieste come quello registrato nei primi giorni di apertura del portale dopo la lunga attesa per il nuovo decreto.
Secondo gli operatori e i professionisti del settore una parte significativa delle domande presentate nelle prime settimane potrebbe richiedere integrazioni documentali o correzioni prima di essere ammessa definitivamente all’incentivo.
Il Conto termico, infatti, non incentiva genericamente l’opera edilizia nel suo complesso ma esclusivamente le componenti direttamente connesse al miglioramento della prestazione energetica dell’edificio interessato dai lavori.
Le spese devono quindi essere chiaramente distinguibili e documentate con una rendicontazione tecnica e contabile accurata che non lasci spazio a dubbi interpretativi. In presenza di lavorazioni complesse come gli interventi sull’involucro edilizio o operazioni di riqualificazione articolate diventa fondamentale separare le opere effettivamente incentivabili da quelle di natura edilizia non direttamente correlate al miglioramento energetico.
Una distinzione che richiede una progettazione accurata e una documentazione tecnica completa sin dalla fase di preventivo. In mancanza di tali elementi il Gse può richiedere chiarimenti o integrazioni prima di procedere con l’ammissione al beneficio. Questo spiega perché la fase istruttoria assuma un ruolo centrale nel funzionamento del meccanismo e perché la qualità della documentazione tecnica presentata risulti determinante ai fini dell’accesso rapido all’incentivo.
Il nuovo assetto normativo si caratterizza per un’impostazione tecnica che richiede una conoscenza approfondita delle regole applicative e dei parametri stabiliti dal legislatore. Alcune risposte ufficiali hanno ad esempio precisato le modalità di calcolo dell’incentivo per le imprese e per gli enti del terzo settore i limiti di aiuto previsti per i soggetti economici e i criteri per la qualificazione degli edifici a destinazione d’uso mista.
Ulteriori indicazioni operative hanno riguardato aspetti tecnici specifici come la determinazione della potenza nominale delle pompe di calore e le temperature di riferimento da utilizzare nei sistemi idronici.
Uno degli aspetti più rilevanti del nuovo meccanismo riguarda il rapporto tra il Conto termico e le altre forme di incentivo pubblico attualmente in vigore. Il principio generale resta quello del divieto di doppio finanziamento delle stesse spese sostenute. Lo stesso intervento o la stessa voce di costo non può quindi essere incentivato contemporaneamente tramite il Conto termico e altre agevolazioni pubbliche riferite alle medesime fatture.
Ciò non significa tuttavia che le diverse misure non possano coesistere nell’ambito dello stesso cantiere o del medesimo progetto di riqualificazione. Il Gse ha chiarito infatti che il Conto termico può essere utilizzato insieme alle detrazioni fiscali quando gli incentivi riguardano spese distinte e autonomamente individuabili dal punto di vista contabile.
In termini operativi ciò consente di costruire interventi articolati nei quali alcune componenti come gli impianti o le tecnologie energetiche vengono finanziate tramite il contributo diretto del Gse mentre altre opere edilizie possono essere agevolate tramite le detrazioni fiscali previste dalla normativa tributaria vigente per le ristrutturazioni.
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