⏰In 30 secondi:
- Accordo Italia-Algeria: rafforzata partnership sul gas
- Qatar in calo: rischio buco pari all’11% del fabbisogno
- Forniture incerte: dubbi sulla capacità produttiva algerina
Il mancato apporto di gas dal Qatar spinge l'Italia a cercare fonti alternative. Una di queste è l'Algeria, motivo per il quale la premier Giorgia Meloni è volata ad Algeri per parlare con il presidente Abdelmadjid Tebboune. Basterà a coprire il nostro fabbisogno di metano?
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I Paesi colpiti dalla crisi energetica provano a differenziare le proprie forniture a seguito del mancato apporto del gas proveniente dal Qatar, bloccato nello Stretto di Hormuz per via delle vicende legate alla guerra in Iran. Si spiega così la missione diplomatica e commerciale che ha coinvolto nelle scorse ore il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in trasferta in Algeria per rafforzare il rapporto con il Paese guidato dal presidente Abdelmadjid Tebboune. Scopriamo a cosa ha portato questo vertice.
Al momento, l’Algeria è il primo fornitore di gas naturale dell’Italia. Una collaborazione che affonda le sue radici nell’opera di Enrico Mattei e, più di recente, nella partnership tra Eni e Sonatrach. I numeri fotografano ancora meglio la situazione. Nel 2025, Roma ha importato metano da questi Paesi:
Due sono le considerazioni. Da una parte, è evidente come il mantenimento dei buoni rapporti con Algeri sia essenziale per continuare a coprire il fabbisogno energetico del nostro Paese. Dall'altra, il possibile blocco delle forniture provenienti dal Qatar spinge a cercare nuove fonti, oppure a rafforzare quelle già esistenti. La missione italiana in Algeria punta proprio a questo secondo obiettivo.
In termini percentuali, il fallito arrivo delle navi di gas naturale liquefatto dal Qatar lascia scoperto l’11% del fabbisogno nazionale. Un dato importante, ma comunque molto inferiore a quello registrato all’indomani dello scoppio della guerra tra Russia e Ucraina, quando le mancate forniture da Mosca lasciarono sul piatto il 40% del metano destinato a coprire la nostra domanda.
La domanda rimane: detto delle mancate forniture in arrivo dal Qatar, a chi rivolgersi per ottenere il gas che serve all’Italia? Tra le ipotesi già al vaglio, queste sono le più credibili:
È proprio per questo che Giorgia Meloni è volata ad Algeri per parlare con il presidente Tebboune. Un incontro che, stando alle dichiarazioni della premier, sembra essere andato bene: “Con il presidente Tebboune abbiamo deciso di rafforzare la nostra solidissima collaborazione che coinvolge anche i nostri due campioni nazionali Eni e Sonatrach, anche lavorando su nuovi fronti come lo Shale Gas, come l'esplorazione offshore. Questo consentirà anche in prospettiva di rafforzare il flusso di fornitura di gas dall'Algeria all'Italia”.
I dubbi, però, rimangono, e riguardano la capacità dell’Algeria di garantire le forniture di gas richieste. Nel 2024, l’accordo con il nostro Paese prevedeva l’acquisto di 30 miliardi di metri cubi di gas: nel concreto, Roma ne ha ricevuti solo 21. Non è dato sapere se i 9 miliardi mancanti siano frutto di una minore domanda italiana, o dell’impossibilità di Algeri di fornire quanto preventivato. La missione lampo di Meloni, probabilmente, sarà servita a fare chiarezza anche su questi punti.
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