⏰In 30 secondi:
- Fabbisogno elettrico a febbraio in crescita del 2,1%.
- Le rinnovabili coprono il 37,9% della domanda totale.
- L’eolico vola: produzione in aumento del 117% in un anno.
Il fabbisogno energetico nazionale cresce, e con esso l'impiego delle rinnovabili. Secondo i dati Terna, a guidare l'avanzata sarebbe l'energia eolica, che rispetto all'anno scorso registra aumenti percentuali a tre cifre. Scendono invece termoelettrico e geotermico.
⏰In 30 secondi:
Gli ultimi dati diffusi da Terna, società che gestisce la rete elettrica in Italia, fotografano una situazione piuttosto chiara. A febbraio 2026, il fabbisogno energetico nazionale è stato di 25,4 miliardi di kWh, valore in aumento del 2,1% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. La copertura da rinnovabili si è avvicinata al 40% ed è arrivata principalmente dalla produzione di energia eolica, ma non solo: vediamo il dettaglio.
Secondo i dati Terna, a febbraio 2026 la produzione nazionale è riuscita a coprire l’83,5% della domanda di energia elettrica interna (pari a 21,5 miliardi di kWh). Il 16,5% rimanente è stata scambiato con fornitori esteri.
Nel complesso, le energie rinnovabili sono state responsabili del 37,9% della copertura della domanda complessiva. Le fonti utilizzate sono state le seguenti:
Nei primi due mesi dell’anno la produzione complessiva è stata di 54 miliardi di kWh, in aumento del 3,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Un elemento spicca riguardante il saldo esterno. Il dato del +3,2% risente dell’export, che scende del 37,6%, a fronte di un import relativamente stabile.
Scendendo nel dettaglio, è utile stabilire quale sia stato il fabbisogno energetico nazionale per macroaree:
Va detto che gli scambi di energia, nel complesso, sono aumentati anche per via delle Olimpiadi di Milano-Cortina, svoltesi tra il 6 e il 22 febbraio 2026. L’incremento del 38% su base annua ha visto picchi fino al 50% nelle giornate di gare più seguite.
I dati Terna si soffermano sulle performance delle energie rinnovabili tra il 2025 e il 2026. Si scopre così un incremento ben marcato. Come indicato in precedenza, ad esempio, le fonti green sono state responsabili del 37,9% della copertura della domanda di energia elettrica. Il dato, l'anno precedente, si fermava al 30,3%, il che certifica la crescita del 27,8% in 12 mesi. Ancora una volta, è l’energia prodotta dal vento a indicare la via:
Come si vede, le fonti in calo sono termoelettrico e geotermico. Quest’ultima costituisce pertanto un’opportunità ancora poco sfruttata nonostante recenti studi, portati avanti dal think tank Ember, indichino come sia potenzialmente in grado di costituire un’alternativa efficiente ai combustibili fossili.
Tornando al quadro complessivo, Terna conferma che la capacità installata totale di tutte le energie rinnovabili a febbraio 2026 è cresciuta di 559 MW; il totale è quindi di 84.562 MW, di cui 44.390 MW di solare e 13.781 MW di eolico. In Italia si contano 906.082 impianti di accumulo, per una capacità di 18.539 MWh e una potenza nominale di 7.600 MW.
L’aumento della domanda elettrica nei primi due mesi dell’anno è un segnale di potenziale crescita, che si scontra però con quanto successo a fine febbraio. L’inizio della guerra in Iran, con il contestuale aumento di petrolio e gas, è destinato a disegnare nuovi equilibri sui mercati. Per cercare di risparmiare sulle bollette, la strategia vincente è quella di monitorare le migliori offerte luce e gas delle nostre aziende partner per scoprire quale alternativa fa di più al caso tuo.
Il caldo e la siccità hanno messo in difficoltà la rete europea che, però, ha retto l'impatto dell'estate torrida grazie al fotovoltaico che è riuscito a compensare il calo della produzione dell'idroelettrico, per via della siccità, e del nucleare, per via dell'aumento della temperatura dell'acqua.
Nella scelta di una nuova offerta luce bisogna considerare il prezzo al kWh e la quota fissa: in alcuni casi conviene puntare sul prezzo al kWh più basso mentre in altri è meglio preferire soluzioni con una quota fissa ridotta. Ecco tutti i dettagli in merito.
Il fotovoltaico offshore rappresenta una risorsa importante per il futuro dell'Italia. La conferma arriva da un nuovo studio dell'Università Sapienza che fotografa le potenzialità del settore che potrebbe dare un contributo all'indipendenza energetica del Paese.
L'inverter solare è fondamentale in un impianto fotovoltaico. La sua principale funzione è trasformare la corrente continua dei pannelli solari in corrente alternata. Questa conversione è cruciale poiché la corrente continua non può alimentare direttamente gli elettrodomestici né essere inserita nella rete elettrica pubblica, che funziona con corrente alternata.
Le tegole fotovoltaiche permettono di coprire il tetto e di produrre energie elettrica. Questa soluzione è ideale in presenza di vincoli ambientali o paesaggistici, ma la sua convenienza va valutata considerando costi e resa dell'impianto.
Il fotovoltaico con accumulo si caratterizza per la presenza di una batteria che consente di conservare l'energia prodotta in eccesso durante le ore di picco. Anziché essere immessa in rete, quest'energia potrà essere consumata nelle ore in cui la produzione si riduce o è assente.