Menu

Chiamaci gratis

Scansiona il QR code con il telefono per parlare con un esperto.

Bonus domotica 2026, come funziona la detrazione sugli interventi

Il contributo, che fa parte dell'Ecobonus, riguarda i sistemi di automazione degli edifici per la gestione intelligente di impianti di riscaldamento, climatizzazione e molto altro. Ecco tutto quello che c'è da sapere sulla misura, confermata anche per il 2027.

Lorenzo Stracquadanio
A cura di Lorenzo Stracquadanio

Esperto di prodotti finanziari

gestione di una abitazione smart
Bonus domotica 2026, come funziona la detrazione sugli interventi

⏰In 30 secondi:

  • Il bonus domotica consente detrazioni fino al 65%.
  • Vale per sistemi smart su riscaldamento e climatizzazione.
  • Detrazione al 50% prima casa, 36% altri immobili.

Per il biennio 2026-2027 è stato confermato il bonus domotica che consente di detrarre le spese sostenute per gli interventi di efficientamento degli edifici tramite l'adozione di sistemi di automazione per la gestione a distanza di impianti domestici di riscaldamento, climatizzazione e produzione di acqua calda. Rispetto al passato tuttavia, va detto che le aliquote delle detrazioni sono state leggermente ritoccate al ribasso e dipendono comunque dalla tipologia di immobile che si intende ammodernare.

La misura, che rientra nel più ampio Ecobonus, punta a limitare gli sprechi domestici riducendo i consumi e l'impatto energetico e ambientale delle famiglie, aspetto ancor più importante se pensiamo alle recenti tensioni internazionali che hanno visto salire i costi complessivi dell'energia. In questo scenario incerto, ricordiamo che tramite il comparatore gratuito di Segugio.it si possono confrontare le migliori offerte luce e gas (dual) e scegliere quelle più convenienti.

Confronta le migliori offerte luce e risparmia

A quanto ammontano le detrazioni?

Per l'abitazione principale l'aliquota è fissata al 50% che scende al 36% per tutti gli altri immobili (seconde o terze case); numeri che resteranno invariati anche per il prossimo anno. Discorso a parte invece per gli immobili cosiddetti strumentali, vale a dire destinati esclusivamente ad attività aziendali (uffici, capannoni, stabilimenti, negozi, magazzini, ecc), per i quali l'agevolazione arriva al 65% con un limite massimo di spesa pari a 15mila euro.

Va ricordato in ogni caso che la detrazione è agganciata al reddito del richiedente: per chi percepisce un reddito fino a 75mila euro non esistono limitazioni di alcun tipo; la detrazione si riduce invece in maniera progressiva per chi ha un reddito fra i 75mila e i 100mila euro fino a un tetto massimo di 8mila euro complessivi per chi supera la soglia dei 100mila euro.

Simulazione effettuata in data 11/05/2026 con potenza impegnata 3 kW , consumo annuo di energia 2.000 kWh, frequenza di utilizzo sempre, consumo annuo di gas 180 Sm3, modalità di pagamento RID/SEPA ed invio bolletta E-mail nel comune di Milano. Scopri come calcoliamo le offerte e le quote di mercato confrontate.

Spese e requisiti: un approfondimento

Il bonus domotica 2026 copre tutte le spese riguardanti acquisto, installazione e configurazione dei sistemi che consentono il controllo remoto degli impianti termici. Si va dai dispositivi elettronici e meccanici ai lavori elettrici connessi all'installazione, fino ad arrivare ai costi legati a progettazione, realizzazione e certifica finale dell'impianto. Restano fuori dalle detrazioni, invece, le spese relative a interfacce di controllo (smartphone, tablet, computer).

Per poter usufruire del contributo, inoltre, occorre rispettare una serie di requisiti stingenti, uno su tutti l'appartenenza dei sistemi installati alla classe A e B in base alla norma EN 15232 che permettono la gestione automatizzata, il controllo remoto, il monitoraggio dei consumi energetici nonché la programmazione dei sistemi.

Confronta le offerte gas e inizia a risparmiare

Chi può beneficiarne e come

Il bonus domotica si rivolge sia a persone fisiche che aziende, a patto che il richiedente abbia un diritto sull'immobile oggetto di intervento e che il soggetto che sostiene la spesa sia anche l'intestatario delle fatture e dei pagamenti. Possono, quindi, accedere al contributo:

  • persone fisiche;
  • familiari conviventi o conviventi di fatto;
  • enti non commerciali;
  • istituti di edilizia residenziale pubblica;
  • cooperative edilizie.

Tutte le voci di spesa sostenute devono essere tracciabili e documentabili. Non è ammesso il pagamento in contante, ma solo un bonifico "parlante", che contenga la causale con riferimento alla normativa, il codice fiscale del richiedente e la partita Iva se si tratta di un'azienda.

La comunicazione infine, va inviata all'ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile), entro 90 giorni dalla fine dei lavori, avendo cura di conservare sempre ricevuta di invio, fatture, bonifici e certificazione tecnica (in alternativa la dichiarazione del produttore).

Le migliori offerte luce e gas del momento:

Simulazione effettuata in data 11/05/2026 con potenza impegnata 3 kW , consumo annuo di energia 2.000 kWh, frequenza di utilizzo sempre, consumo annuo di gas 180 Sm3, modalità di pagamento RID/SEPA ed invio bolletta E-mail nel comune di Milano. Scopri come calcoliamo le offerte e le quote di mercato confrontate.

Leggi le nostre Linee guida Editoriali

Come valuti questa pagina?
Vota questo contenuto
Valutazione media: 0 su 5 (basata su 0 voti)
Notizia precedente Consumi elettrici in Italia: a febbraio sale il contributo dell’eolico
Notizia successiva Le migliori offerte 5G mobile a marzo 2026

Articoli correlati

Scopri come funziona il servizio: ordinamento tariffe, calcolo risparmio, i nostri partner.