I bonus sono cumulabili!
ll nuovo bonus straordinario è cumulabile con il bonus ordinario. Basta aver richiesto l'ISEE e rientrare nei requisiti previsti dall'agevolazione per poter ottenere lo sconto aggiuntivo in bolletta.
Le bollette si fanno sempre più pesanti e il Governo cerca di correre ai ripari. Nel prossimo Decreto energia è stato incluso un nuovo bonus straordinario che aiuterà gli utenti a ridurre la spesa. Ci sono molte differenze rispetto al bonus extra che era stato definito nel 2025.
Visto che le bollette luce e gas continuano ad aumentare, l’arrivo di un nuovo bonus elettrico è notizia certamente gradita. Per il 2026, il Governo ha varato il nuovo Decreto Energia che prevede anche l’introduzione di una nuova agevolazione da 110 euro che sarà erogato alle famiglie che rientrano nei requisiti ISEE previsti sotto forma di sconto in bolletta che va a sommarsi al bonus luce e gas ordinario.
Il nuovo Decreto introduce un bonus straordinario per le bollette che sarà erogato come sconto aggiuntivo, rispetto al bonus ordinario, nelle bollette dell'energia elettrica che gli aventi diritto riceveranno nel corso dell'anno. Per ottenere questo bonus non è necessario presentare una domanda in quanto l'unico requisito è rappresentato dal rispetto dei requisiti ISEE.
Per l'accesso al bonus è necessario avere:
Si tratta degli stessi requisiti del bonus luce e gas ordinario.
ll nuovo bonus straordinario è cumulabile con il bonus ordinario. Basta aver richiesto l'ISEE e rientrare nei requisiti previsti dall'agevolazione per poter ottenere lo sconto aggiuntivo in bolletta.
Il bonus sarà erogato, come sconto in bolletta, nel corso del 2026. Bisognerà attendere una delibera di ARERA per scoprire le modalità esatte e, soprattutto, le tempistiche con cui ci sarà l'erogazione dell'agevolazione per tutti gli aventi diritto. Ulteriori aggiornamenti in merito arriveranno nelle prossime settimane.
Il nuovo intervento previsto dal Governo presenta caratteristiche differenti da quello definito lo scorso anno. Nel 2025, infatti, il bonus straordinario aveva un importo di 200 euro con possibilità di accesso per tutte le famiglie con ISEE fino a 25.000 euro (quindi anche per chi non aveva diritto al bonus ordinario). La versione 2026 della misura ha un importo più basso e riduce la platea di beneficiari.
Per il 2026, come comunicato da ARERA, il Bonus Luce ordinario ha un importo più basso rispetto al 2025. Per le famiglie da 1-2 componenti, infatti, lo sconto si riduce da 167,90 euro a 146 euro. Per le famiglie da 3-4 compoennti, lo sconto è di 186,15 euro, contro i 219 euro del 2025. Anche per le famiglie da oltre 4 componenti c'è un taglio allo sconto che passa da 240,90 a 204,40 euro.
Il bonus bollette incluso nel Decreto Energia del 2025 era riservato a tutte le famiglie con ISEE fino a 25.000 euro. Quest'anno, invece, l'agevolazione è limitata alle famiglie che rientrano nei requisiti del bonus ordinario. Le nuove misure previste dal Governo, però, prevedono la possibilità per i fornitori di concedere un bonus da almeno 60 euro alle famiglie con ISEE fino a 25.000 euro. Questo bonus non è obbligatorio e i fornitori potranno scegliere se supportare la misura o meno. Nel caso decidessero di concedere il bonus, ARERA fornirà loro un'attestazione che i fornitori potranno utilizzare a fini promozionali e commerciali.
Le famiglie soffrono il caro bollette, ma le imprese non sono messe di certo meglio. Anche per questo, il Decreto energia introdurrà misure a sostegno delle attività produttive. Le iniziative al vaglio sono diverse. In particolare, il testo prevede una riduzione degli oneri di sistema per l'energia elettrica e anche uno stanziamento in modo da garantire un ulteriore contributo aggiuntivo per le aziende. Vengono introdotti anche meccanismi inediti per separare il prezzo dell'energia prodotta da fonti rinnovabili da quella prodotta con il gas. In aggiunta, il decreto include nuove misure per ridurre fino ad annullare il differenziale tra il costo del gas in Italia, con riferimento all'indice PSV, e in Europa, con riferimento al TTF.
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Per riassumere
In presenza di una fornitura attiva, nessuna bolletta può avere un importo nullo. Questo vale anche per le fatture estive, dove l'assenza da casa può portare a consumi pari a zero. A essere comunque fatturate sono voci di spesa come quota fissa, IVA e accise.
Nel 2025 la produzione nazionale lorda di energia elettrica è cresciuta del 2,4%, raggiungendo i 277,4 TWh. Tuttavia, si è notata un'inversione di tendenza per quanto riguarda l'uso delle fonti rinnovabili, che coprono il 48% del mix energetico, ma hanno registrato una diminuzione del 1,5%.
Per l'anno 2025, si è assistito a un incremento significativo del numero di nuclei familiari che hanno beneficiato di bonus sociali per disagio economico. Sono stati oltre 4 milioni i nuclei con un ISEE inferiore o uguale a 9.530 euro che hanno potuto accedere a tali agevolazioni. Inoltre le famiglie con almeno 4 figli a carico hanno visto ampliata la soglia ISEE fino a 20.000 euro, permettendo così a un numero ancora maggiore di persone di ricevere un supporto economico.
In Italia l’inflazione rallenta al 2,8% a luglio 2026, dal 3% di giugno, ma il calo dell’indice generale non elimina le pressioni sui bilanci familiari. A crescere sono soprattutto energia, bollette e trasporti: gli energetici regolamentati accelerano fino al 14,9% annuo, mentre il carrello della spesa si ferma al +1,3%. Secondo le stime dei consumatori, il rincaro può tradursi in una maggiore spesa annua fino a 926 euro per una famiglia tipo, con effetti soprattutto su luce, gas e mobilità.