La continua rincorsa dei costi di luce e gas fa sì che le bollette rimangano un bel grattacapo per famiglie e imprese. Cerchiamo allora di capire perché i prezzi continuano ad aumentare e quali possono essere i rimedi.
Un mercato instabile e sensibile alle crisi
Per capire quale sia lo stato del mercato energetico a livello internazionale è utile rifarsi alle parole di Giorgio Falanelli, responsabile area politiche innovazione CNA (Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa). Lo scenario sarebbe il seguente: “Si tratta della classica legge della domanda e dell’offerta. Per anni, una situazione geopolitica stabile ci ha permesso di comprare gas dalla Russia a prezzi competitivi. A partire dalla guerra in Ucraina, l’offerta è diminuita, ma la domanda è rimasta alta. Risultato: i prezzi sono saliti. È vero che rispetto ai picchi del 2022 i costi dell’energia sono scesi, ma è altrettanto vero che non sono mai tornati ai livelli precedenti alla crisi. Questo significa che oggi il mercato è strutturalmente più caro e molto più instabile e che ogni minimo choc geopolitico, climatico o finanziario si traduce in un aumento significativo delle bollette”.
In tutto questo, l’Italia si ritrova in una situazione per nulla facile da gestire: “Il motivo per cui l’energia costa tanto è semplice: non ce l’abbiamo e dobbiamo comprarla”.
I rimedi del Governo e le ricette per uscire dalla crisi
In un contesto così complesso, Falanelli individua possibili campi di intervento:
- il nucleare, soluzione che però “richiederebbe investimenti e tempi molto lunghi prima di produrre risultati concreti”. Una strada che è già percorsa con successo in Europa, visto che gli ultimi report certificano che in UE si utilizza sempre di più energia atomica;
- concentrarsi sulle fonti rinnovabili, magari prendendo esempio da altri Paesi, come la Cina;
- investire sulle infrastrutture;
- creare “un vero mercato unico, anche energetico”.
L’azione del Governo risulta perciò fondamentale, e viene naturale chiedersi quali siano i rimedi al vaglio dell’esecutivo. In una recente intervista, il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha confermato l’arrivo di un decreto energia. Il provvedimento si concentrerà sulla revisione del sistema degli ETS e sul recepimento della prossima direttiva CBAM.
Un'altra strada da seguire riguarda la costituzione di nuove comunità energetiche (CER). Le diverse iniziative delle regioni italiane sono sicuramente una buona notizia, data la peculiare natura di questi organismi. Falanelli, recentemente coinvolto nella costituzione di una CER, sintetizza: “Si istituisce un soggetto giuridico e all’interno di questa comunità convivono produttori e consumatori. Alcuni producono energia con impianti propri, altri la consumano”.
Come mettersi al riparo dagli aumenti di luce e gas?
La situazione del mercato energetico è tutt’altro che rosea e le prospettive appaiono incerte. I clienti finali, in tutto questo, non possono fare altro che esaminare le proposte del mercato e valutare se esistono alternative in grado di far risparmiare. Con il confronto delle migliori offerte luce e gas delle aziende partner di Segugio.it è molto semplice identificare le soluzioni vicine alle proprie necessità.