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Elettricità: l'Unione Europea si affida sempre di più al nucleare

L'energia nucleare continua a essere sempre più utilizzata nell'Unione Europea. Il 2024 ha visto un incremento nella produzione rispetto al 2023, dovuto soprattutto all'azione della Francia, ma anche a Spagna e Svezia. Tra i grandi assenti spiccano Germania e Italia.

Francesco Ursino
A cura di Francesco Ursino

Esperto di mercati energetici e telefonia

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Il nucleare riafferma la sua importanza nel mix energetico europeo.

Nuovi dati diffusi da Eurostat indicano che in Europa si fa sempre maggiore uso dell’energia nucleare. Il trend al rialzo, iniziato ormai nel 2024, vede coinvolti tutti i 12 Paesi membri che dispongono di centrali atomiche: ecco il dettaglio.

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Il nucleare cresce, la Francia domina

Nel 2024, in Europa sono stati prodotti complessivamente 649.524 GW di elettricità, per un incremento del 4,8% rispetto all’anno precedente. A trainare questa crescita notevole è sempre la Francia, come si può verificare dalla produzione dei Paesi che attualmente dispongono di centrali nucleari nel Vecchio Continente:

  • Francia – 380.451 GWh;
  • Spagna – 54.510 GWh;
  • Svezia – 50.665 GWh;
  • Finlandia – 32.599 GWh;
  • Belgio – 31.255 GWh;
  • Cechia – 29.696 GWh;
  • Slovacchia – 18.232 GWh;
  • Ungheria – 16.017 GWh;
  • Bulgaria – 15.777 GWh;
  • Romania – 10.912 GWh;
  • Slovenia – 5.836 GWh;
  • Paesi Bassi – 3.574 GWh.

In percentuale, si può dire che Parigi copre da solo ben il 58,6% della produzione nucleare dell’intera Unione Europea. Un dominio che peraltro risulta sempre più evidente, visto l’incremento del 12,5% tra il 2023 e il 2024.

Entrando nello specifico delle dinamiche dei vari Stati, si osserva come in Francia il 67,3% dell’intera produzione nazionale derivi dai reattori nucleari. Numeri simili si osservano in Slovacchia, mentre all’estremità opposta ci sono nazioni (come i Paesi Bassi) dove il contributo dell’energia atomica risulta marginale, sotto il 3%. Tra questi due estremi si collocano Paesi dove il nucleare copre quasi il 40% del mix energetico, ovvero Belgio, Bulgaria, Finlandia, Repubblica Ceca e Ungheria.

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Le grandi assenti: Germania e Italia

Guardando la cartina pubblicata da Eurostat relativa alla produzione da energia nucleare in Europa, spiccano alcune assenze rivelanti come quelle di Germania e Italia. E se nel nostro Paese il rapporto con l’energia atomica si è interrotto diversi anni fa, il caso di Berlino è forse quello più eclatante. Fino al 2021, infatti, il Paese teutonico era il secondo produttore nucleare dell’intera UE; nel 2023 si è arrivati però alla chiusura definitiva degli impianti.

Al momento, in Europa le nazioni che non dispongono di centrali nucleari attive sul proprio territorio sono le seguenti:

  • Austria;
  • Croazia;
  • Danimarca;
  • Estonia;
  • Germania;
  • Grecia;
  • Irlanda;
  • Italia;
  • Lettonia;
  • Lituania;
  • Malta;
  • Polonia;
  • Portogallo.

Qual è il futuro del nucleare in Europa?

Quello del nucleare è un tema che torna ricorrente nel dibattito pubblico, soprattutto nel contesto attuale. Le ultime analisi indicano che la produzione da rinnovabili in Europa è rallentata, soprattutto per via della frenata dell’eolico e dell’idroelettrico. Il fotovoltaico cresce di molto, ma ancora non è sufficiente al sostentamento dell’Eurozona. Le cose vanno ancora peggio in Italia, che secondo stime Eurostat risulterebbe solo al 16esimo posto tra i Paesi membri in quanto a utilizzo di fonti energetiche green.

In un quadro del genere, ecco che il ritorno alla discussione sul nucleare è più che plausibile. I possibili progressi e le tempistiche della ricerca sulla fusione potrebbero risultare fondamentali per porre le basi per una discussione politica e sociale a riguardo.

Nell’attesa, i clienti finali non possono fare altro che guardarsi intorno e cercare offerte capaci di coniugare sostenibilità ambientale e convenienza economica. Le migliori offerte luce e gas delle aziende partner di Segugio.it sono un ottimo punto di partenza per la propria analisi.

Per riassumere

  • Produzione nucleare in crescita: nel 2024 l’UE ha prodotto oltre 649.000 GWh da nucleare (+4,8% sul 2023), con 12 Paesi attivi nel settore.
  • Francia leader assoluta: Parigi copre quasi il 59% della produzione nucleare europea e ricava oltre il 67% della propria elettricità dai reattori atomici.
  • Germania e Italia fuori dal nucleare: Berlino ha chiuso gli impianti nel 2023, mentre l’Italia resta senza centrali, riaccendendo il dibattito sul futuro energetico europeo.

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