⏰In 30 secondi:
- UE interviene: misure per contenere prezzi energia
- Focus ETS: possibile revisione entro luglio 2026
- Obiettivo: ridurre volatilità e costi per imprese e famiglie
L’Unione Europea cerca di arginare gli effetti della crisi energetica dovuta alla guerra in Iran. Tra le iniziative al vaglio della Commissione guidata da Ursula von der Leyen ci sono interventi per ridurre la volatilità dei prezzi, oltre a una discussione sugli ETS.
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Con la guerra in Iran che continua a imperversare e l’instabilità sempre più evidente legata alle quotazioni di petrolio e benzina, il Vecchio Continente deve correre ai ripari. L’ultimo Consiglio Europeo ha individuato alcune misure che dovrebbero sostenere l’economia: vediamo quali sono.
I leader dei Paesi UE, riuniti nel Consiglio Europeo, hanno avanzato queste proposte per cercare di far fronte alla crisi energetica scaturita dal conflitto in Medio Oriente:
| Interventi proposti | Obiettivo |
|---|---|
| Misure per affrontare i picchi dei prezzi recenti | Stabilizzare il costo di petrolio e gas |
| Azioni per ridurre i costi dell’elettricità | Affrontare la volatilità a breve termine |
| Misure nazionali temporanee per i combustibili fossili | Mitigare i costi di generazione dell'energia |
| Revisione del sistema di scambio di quote di emissione (ETS) | Ridurre in modo più efficiente le emissioni di carbonio |
| Iniziative per rinforzare le infrastrutture | Migliorare l’interconnessione e la sicurezza energetica |
Quelle proposte sono pertanto misure di natura temporanea, mirate soprattutto a mitigare l’impatto dei rincari del carburante e dell’elettricità. L’introduzione di tali provvedimenti dovrebbe così permettere di accedere all’energia a prezzi competitivi, sempre tenendo conto che l’efficacia di ogni intervento può venire influenzata da:
Gli ETS (acronimo di Emission Trading Systems) sono strumenti utilizzati per diminuire le emissioni di gas serra. Consentono alle aziende di comprare e vendere permessi di emissione, creando così un incentivo economico per ridurre il proprio impatto sull’ambiente. Ciò vale soprattutto per le forniture gas: quando leggi che un fornitore propone tariffe con compensazione della CO2, vuol dire che sono stati acquistati ETS che finanziano progetti di salvaguardia ambientale.
I rappresentanti Paesi UE hanno chiesto alla Commissione di revisionare il meccanismo di scambio di quote di emissione (ETS) entro luglio 2026. L’obiettivo è ridurre la volatilità dei costi del carbonio, così da attenuare gli impatti sui prezzi dell’energia. Alcune nazioni, prime tra tutte Italia e Polonia, hanno proposto una sospensione di questo sistema. L’iniziativa non sembra trovare consenso, visto che gli altri Stati considerano centrale il ruolo degli ETS nell’ambito della transizione energetica.
A questo proposito, la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha spiegato di voler “lavorare a stretto contatto con il Governo italiano sul decreto”. Allo stesso tempo, però, viene confermata la volontà di “finanziare progetti per la decarbonizzazione”, grazie anche a un fondo da 30 miliardi di euro ricavato proprio dalle quote ETS. Queste risorse si configurano come un vero e proprio “investment booster”, secondo le parole di von der Leyen.
È difficile stabilire già da ora quali saranno le ricadute per i clienti finali delle iniziative ipotizzate dalla UE. In attesa di saperne di più, quello che ogni utente può fare è cercare di migliorare la propria situazione scegliendo tariffe in grado di far risparmiare. Potresti iniziare dando uno sguardo alle migliori offerte luce e gas delle nostre aziende partner, con tante soluzioni adatte a ogni esigenza.
Il prezzo della luce è alto per via di numerosi motivi. Secondo il presidente ARERA, Nicola Dell’Acqua, bisognerebbe intervenire sulle distorsioni del mercato, sulla dipendenza dal metano e sulla lenta attuazione del Pniec, che limita la transizione energetica.
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La Commissione europea vara le nuove norme che consentiranno di sottoscrivere più contratti luce per una sola utenza. In questo modo, sarà possibile avere un'offerta a prezzo fisso e allo stesso tempo una variabile, per una migliore efficienza nei consumi.