Le ultime rilevazioni Eurostat (Ufficio statistico dell'Unione Europea) consentono di fare luce sull'andamento dei prezzi dell'energia nell'ultimo decennio. Si scopre così che, nel 2025, il costo medio è rimasto sostanzialmente stabile, sebbene superiore alla media precedente alla crisi del 2022, cominciata con il conflitto tra Russia e Ucraina. Vediamo allora di approfondire i dati più interessanti.
Uno degli spunti di maggior importanza scaturiti dall'analisi Eurostat riguarda l'evoluzione dei prezzi dell'energia tenendo conto o meno dell'impatto di imposte e oneri:
| Semestre | Prezzo incl. tasse (€/kWh) | Prezzo escl. tasse (€/kWh) | Totale tasse e oneri (€/kWh) |
| 2025-S2 | 0.29 | 0.21 | 0.08 |
| 2025-S1 | 0.29 | 0.21 | 0.08 |
| 2024-S2 | 0.29 | 0.22 | 0.07 |
| 2024-S1 | 0.29 | 0.22 | 0.07 |
| 2023-S2 | 0.28 | 0.22 | 0.06 |
| 2023-S1 | 0.29 | 0.24 | 0.05 |
| 2022-S2 | 0.28 | 0.24 | 0.04 |
| 2022-S1 | 0.25 | 0.19 | 0.06 |
| 2021-S2 | 0.24 | 0.15 | 0.09 |
| 2021-S1 | 0.22 | 0.14 | 0.08 |
| 2020-S2 | 0.21 | 0.13 | 0.08 |
| 2020-S1 | 0.21 | 0.13 | 0.08 |
| 2019-S2 | 0.22 | 0.13 | 0.09 |
| 2019-S1 | 0.22 | 0.13 | 0.09 |
| 2018-S2 | 0.22 | 0.14 | 0.08 |
| 2018-S1 | 0.21 | 0.13 | 0.08 |
| 2017-S2 | 0.21 | 0.13 | 0.08 |
| 2017-S1 | 0.21 | 0.13 | 0.08 |
| 2016-S2 | 0.21 | 0.13 | 0.08 |
| 2016-S1 | 0.20 | 0.12 | 0.08 |
| 2015-S2 | 0.21 | 0.13 | 0.08 |
| 2015-S1 | 0.21 | 0.13 | 0.08 |
La traiettoria è piuttosto semplice da interpretare. A una situazione di sostanziale stabilità registrata fino alla prima parte del 2021, si arriva a un balzo nelle quotazioni a partire dal secondo semestre del 2022, quando il conflitto russo-ucraino è entrato nel vivo. Da allora, le quotazioni si sono mantenute sostanzialmente stabili, sebbene su un livello superiore.
È interessante notare anche la quota mantenuta da imposte e oneri. Al netto del calo registrato in concomitanza proprio con l'aumento dei prezzi nel 2022, frutto delle politiche di supporto dei vari Paesi membri dell'Unione, si è tornati gradualmente nelle vicinanze dei livelli pre-crisi.
Un altro tema di interesse riguarda il confronto tra i vari paesi europei nel 2025, per scoprire l'impatto dei prezzi e delle imposte. Questi sono i dati approssimati ricavati da Eurostat:
- Irlanda - ~0,40 €/kWh;
- Germania - ~0,38 €/kWh;
- Belgio - ~0,35 €/kWh;
- Danimarca - ~0,33 €/kWh;
- Austria - ~0,32 €/kWh;
- Repubblica Ceca - ~0,32 €/kWh;
- Italia - ~0,30 €/kWh;
- Lussemburgo - ~0,30 €/kWh (con sussidi/tasse negative);
- Romania - ~0,29 €/kWh;
- Cipro - ~0,28 €/kWh;
- Media Unione Europea (EU) - ~0,29 €/kWh.
I prezzi più alti registrati in Europa sono quindi quelli dell’Irlanda, con 0,4042€/kWh. A seguire ci sono la Germania con 0,3869€/kWh e il Belgio con 0,3499€/kWh. All’ultimo posto figura l'Ungheria, che difatti è il Paese dell'Unione Europea con il costo medio più basso: 0,1082€/kWh. L’Italia evidenzia un valore pari a 0,3101€/kWh, ponendosi al settimo posto tra le nazioni con i prezzi più alti, di poco al di sopra della media europea.
Per quanto riguarda le variazioni di prezzo tra il primo e il secondo semestre del 2025, l'aumento maggiore è stato registrato in Romania, con un incremento del 58,6%. Cipro ha fatto segnare una riduzione del 14,7%, la più considerevole di tutta l'Unione europea.
La stabilità del 2025 sarà difficilmente replicabile nell'anno in corso a causa del conflitto scoppiato in Medio Oriente. L’aumento di carburante e bollette, dovuto alla chiusura dello Stretto di Hormuz, secondo le prime stime potrebbe avere un impatto annuo vicino ai 1.000 € per le famiglie. La volatilità dei prezzi all'ingrosso riflette l'instabilità geopolitica, che viene solo parzialmente mitigata dalle iniziative introdotte finora dal Governo (come il bonus luce da 115 euro).
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