⏰In 30 secondi:
- Effetto Hormuz: guerra e blocco marittimo fanno salire i prezzi
- Bollette e carburanti: rincari fino a 1.000 euro annui per famiglia
- Difesa dai rincari: offerte a prezzo fisso per maggiore stabilità
Il perdurare della guerra in Medio Oriente spinge verso l'alto i prezzi di benzina e bollette. A farne le spese sono, come sempre, i consumatori, che secondo Codacons andranno incontro ad aggravi su base annua vicini ai 1.000 euro. Come ci si può difendere?
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Gli effetti del conflitto in Medio Oriente e della chiusura dello Stretto di Hormuz si fanno sentire chiaramente nell'economia reale. Il costo della guerra appare sempre più alto, come dimostra un recente studio Codacons che ha provato a calcolare l'impatto sulle tasche delle famiglie italiane. In media, gli aumenti toccherebbero i 1.000 euro annui. Analizziamo i dati disponibili, con particolare attenzione alle dinamiche legate al prezzo di bollette e carburanti.
Nonostante la temporanea discesa dei prezzi all’ingrosso, testimoniata dal calo di PUN e PSV ad aprile 2026, la situazione del mercato energetico è tutt'altro che rosea. Secondo i dati elaborati da Codacons, infatti, nel mese appena trascorso:
Se questi livelli dovessero confermarsi da qui alla fine dell'anno, la spesa complessiva aumenterà di 926 euro su base annua. I rischi maggiori sono rappresentati dall'impoverimento dei nuclei meno abbienti e dalla contrazione generale dei consumi.
Anche per questo, il Governo ha cercato di intervenire per arginare quella che al momento è una situazione ancora in divenire. Tra i provvedimenti già approvati c'è il cosiddetto bonus bollette 2026 da 115 euro, destinato a chi è già beneficiario del bonus sociale.
Oltre alle bollette, un’altra nota dolente per le famiglie italiane è rappresentato dal prezzo dei carburanti. Il costo della benzina, in particolare, ha continuato a salire, difatti azzerando gli effetti del taglio delle accise già più volte prorogato da Palazzo Chigi. Secondo i dati dell'Osservatorio sui prezzi del Ministero delle imprese e del made in Italy (MIMIT), si osserva che:
Il motivo di questi rialzi generalizzati è da ricercare nella chiusura dello Stretto di Hormuz, cominciata nelle fasi iniziali del conflitto, a inizio marzo. Il fallimento dei negoziati tra Stati Uniti e Iran ha portato a una situazione di stallo, che impedisce il flusso libero di navi verso i porti internazionali.
Il Codacons si esprime in maniera chiara: “In soli due mesi l'effetto Iran ha portato in Italia a maxi-rialzi di prezzi e tariffe di numerosi prodotti con un impatto sulle tasche degli italiani che, ai dati attuali, sfiora quota 1.000 euro annui a famiglia”. L'obiettivo, allora, deve essere quello di mitigare in ogni modo le conseguenze negative del conflitto ancora in corso.
La strategia migliore è quella di scegliere offerte che, oltre a essere vicine alle proprie esigenze, garantiscono una minima stabilità nel medio breve-periodo. Si spiega così il ritorno delle offerte a prezzo bloccato, apprezzate dai consumatori perché capaci di fermare il costo all’ingrosso di luce e gas per un determinato periodo. Puoi valutarne anche tu la convenienza grazie al nostro confronto delle migliori offerte luce e gas proposte dalle nostre aziende partner.
Per l'anno 2025, si è assistito a un incremento significativo del numero di nuclei familiari che hanno beneficiato di bonus sociali per disagio economico. Sono stati oltre 4 milioni i nuclei con un ISEE inferiore o uguale a 9.530 euro che hanno potuto accedere a tali agevolazioni. Inoltre le famiglie con almeno 4 figli a carico hanno visto ampliata la soglia ISEE fino a 20.000 euro, permettendo così a un numero ancora maggiore di persone di ricevere un supporto economico.
Continua la crescita degli stoccaggi di gas in Europa che, per la prima volta da inizio anno, ha superato quota 50%. L'Italia guida la crescita mentre cresce la preoccupazione in vista del prossimo inverno, in un cotnesto geopolitico sempre molto complicato.
Il Prezzo Unico Nazionale (PUN), unico per tutto il territorio italiano, sembra destinato alla pensione. ARERA ha confermato l'intenzione di procedere con i prezzi zonali, che differenziano il costo all'ingrosso dell'energia in base all'area di produzione.
La concorrenza nel settore ha portato a un abbassamento delle tariffe luce e a un'offerta di servizi addizionali, come l'assistenza dedicata e la possibilità di scegliere piani energetici che favoriscono l'uso di fonti rinnovabili. Con l'innalzamento dei prezzi dell'energia a livello globale, è diventato più che mai essenziale per i consumatori informarsi e confrontare le diverse opzioni sul mercato.