⏰In 30 secondi:
- Bonus 115€: contributo straordinario per chi ha già il bonus sociale
- Erogazione automatica: nessuna domanda, accredito in bolletta
- Prima bolletta utile: importo riconosciuto in un’unica soluzione
Il nuovo Bonus bollette 2026 prevede l'erogazione di un contributo straordinario di 115 euro, indirizzato a chi è già beneficiario del Bonus sociale. L'erogazione avviene nella prima bolletta utile e in un'unica soluzione: scopriamo gli altri dettagli.
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Il recente Decreto Bollette 2026 ha tra le sue peculiarità quella di aver inserito un nuovo bonus per le bollette da 115 euro. Aiutandoci con le ultime disposizioni in tema di ARERA, scopriamo pertanto chi sono i beneficiari e le tempistiche di erogazione.
Secondo quanto si legge dal comunicato stampa ARERA, il bonus da 115 euro “sarà riconosciuto automaticamente e in un’unica soluzione ai clienti domestici titolari di un punto di prelievo attivo e riceventi il bonus sociale per disagio economico”. Spulciando a fondo il testo aggiornato della delibera 81/2026/R/eel, si legge inoltre che il contributo “è erogato con riferimento ai clienti domestici titolari di punti di prelievo attivi e titolari di bonus sociale elettrico alla data del 21 febbraio 2026 (data di entrata in vigore del medesimo decreto), indicato in bolletta con la seguente dicitura: ‘contributo straordinario di cui al Decreto Bollette’”.
Pertanto, a essere coinvolta è la stessa platea del Bonus luce tradizionale, ovvero le famiglie con reddito ISEE inferiore a 9.796 euro. La soglia sale a 20mila euro nel caso di nuclei familiari con quattro o più figli. Inoltre, va ribadito che questo contributo è cumulabile con altri sconti, come appunto quelli già previsti dal Bonus luce tradizionale.
No, come specifica ARERA i beneficiari del bonus non dovranno presentare alcuna domanda. Il contributo viene riconosciuto automaticamente e in un’unica soluzione.
Tornando alla delibera 81/2026/R/eel, si legge che il contributo viene erogato in un’unica soluzione “nella prima bolletta utile”. Per aiutarti a capire se hai già usufruito del beneficio, prendi l’ultima fattura della luce. Dovresti ritrovare la seguente formula: “Gentile Cliente, in quanto titolare di bonus sociale elettrico alla data del 21 febbraio u.s., Le è stato riconosciuto automaticamente un contributo straordinario del valore di 115 euro sulla fornitura di energia elettrica in aggiunta al bonus sociale già riconosciuto”.
La formula è la medesima sia che ci si trovi nella maggior tutela, sia che si sia passati al mercato libero.
Secondo quanto riferito da ARERA, l’erogazione del bonus da 115 euro per le bollette luce avviene a cura del fornitore del mercato libero o della maggior tutela “che serviva il cliente alla data del 21 febbraio 2026, anche qualora il cliente abbia successivamente cambiato fornitore”.
Esistono poi i casi particolari. Nell’eventualità in cui la bolletta ricevuta evidenzi un credito, “questo deve essere contabilizzato nelle bollette successive in continuità di fornitura”. Se l’utenza viene disattivata, il credito verrà erogato secondo quanto previsto dalla delibera 63/2021/R/com. Il rimborso avviene perciò tramite recapito di un assegno circolare non trasferibile intestato al dichiarante la DSU e inviato all’indirizzo di abitazione del nucleo familiare ISEE.
Oltre ai bonus, ricorda che il modo migliore per risparmiare è scegliere le tariffe giuste per le tue necessità. Dai uno sguardo alle migliori offerte luce e gas delle nostre aziende partner per scoprire la soluzione più conveniente. E se hai dubbi, contattaci allo 02 5005 3003: riceverai una consulenza gratuita e senza impegno.
In Italia l’inflazione rallenta al 2,8% a luglio 2026, dal 3% di giugno, ma il calo dell’indice generale non elimina le pressioni sui bilanci familiari. A crescere sono soprattutto energia, bollette e trasporti: gli energetici regolamentati accelerano fino al 14,9% annuo, mentre il carrello della spesa si ferma al +1,3%. Secondo le stime dei consumatori, il rincaro può tradursi in una maggiore spesa annua fino a 926 euro per una famiglia tipo, con effetti soprattutto su luce, gas e mobilità.
Il Prezzo Unico Nazionale (PUN), unico per tutto il territorio italiano, sembra destinato alla pensione. ARERA ha confermato l'intenzione di procedere con i prezzi zonali, che differenziano il costo all'ingrosso dell'energia in base all'area di produzione.
La concorrenza nel settore ha portato a un abbassamento delle tariffe luce e a un'offerta di servizi addizionali, come l'assistenza dedicata e la possibilità di scegliere piani energetici che favoriscono l'uso di fonti rinnovabili. Con l'innalzamento dei prezzi dell'energia a livello globale, è diventato più che mai essenziale per i consumatori informarsi e confrontare le diverse opzioni sul mercato.