⏰In 30 secondi:
- Consultazione AGCOM: nuove frequenze 42 GHz per reti 5G
- Obiettivo UE: banda disponibile entro fine 2026
- Focus: sviluppo wireless e test per futuri servizi 6G
L'AGCOM il 17 marzo 2026 ha avviato una consultazione pubblica che riguarda l'utilizzo delle frequenze in banda 42 GHz per le reti wireless a banda larga, recependo le misure previste dalla decisione della Commissione UE 2024/1983. L'obiettivo è lo sviluppo del 5G
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L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) il 17 marzo 2026 ha pubblicato sul proprio sito la delibera 59/26/CONS, in cui rivela di aver avviato una consultazione pubblica in merito al possibile utilizzo delle frequenze in banda 42 GHz per le reti wireless a banda larga, ovvero sistemi terrestri in grado di fornire servizi di comunicazione elettronica senza l’utilizzo di cavi.
Nel dettaglio, la delibera 59/26/CONS risale in realtà all’11 marzo 2026 ed è intitolata: “Consultazione pubblica concernente l’impiego di frequenze nella banda 40,5-43,5 GHz per sistemi terrestri in grado di fornire servizi di comunicazione elettronica a banda larga wireless ai sensi della decisione (UE) 2024/1983”. L’iniziativa dell’AGCOM sulla banda 42 GHz segue altre operazioni simili riguardanti lo spettro radio, come la consultazione sulla banda 26 GHz (delibera 21/25/CONS) focalizzata sulle reti ad altissima capacità.
La consultazione pubblica lanciata dall’AGCOM riguarda le frequenze nella banda 40,5 – 43,5 GHz (banda 42 GHz). Si tratta di onde millimetriche per servizi radio ad alta velocità, attualmente utilizzate, ad esempio, per la connettività fissa (anche via satellite) e per i servizi di radioastronomia.
L’iniziativa si basa su quanto espresso nella decisione (UE) 2024/1983 della Commissione UE del 18 luglio 2024, che stabilisce le condizioni tecniche armonizzate essenziali per la disponibilità e lo sfruttamento della banda 42 GHz da parte dei nuovi sistemi wireless a banda larga. L’UE stabilisce inoltre che gli Stati membri designino e rendano disponibile la banda per questi dispositivi in maniera non esclusiva entro il 31 dicembre 2026.
L’AGCOM ricorda che l’obiettivo della decisione 2024/1983 è quello di individuare risorse di spettro radio aggiuntive da destinare alle reti a banda larga wireless, in particolare allo scopo di sviluppare nuovi servizi basati sul 5G. In prospettiva, le stesse frequenze potrebbero essere sfruttate anche per il 6G.
La decisione della Commissione UE stabilisce che venga garantita la protezione e la coesistenza dei nuovi sistemi wireless a banda larga con altri apparati incumbent già presenti in banda 42 GHz (servizio fisso, fisso via satellite e radioastronomia) e in bande adiacenti (servizio fisso, fisso via satellite e mobile via satellite). La decisione prevede inoltre che spetti ai singoli Stati membri definire le modalità di applicazione delle misure per stabilire le regole di assegnazione e disponibilità delle frequenze all’interno della banda 42 GHz.
L’Autorità ricorda poi che, secondo quanto previsto dal Piano Nazionale di Ripartizione delle Frequenze (PNRF), la banda 40,5 – 43,5 GHz è attribuita a diversi servizi, alcuni dei quali hanno il medesimo statuto di servizio primario e sono suddivisi in porzione bassa (40,5 – 42,5 GHz) e alta (42,5 – 43,5 GHz). Uno di questi servizi nell’intervallo superiore è gestito in condivisione dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) e dal Ministero della Difesa.
La necessità da parte dell’AGCOM di raccogliere informazioni e documentazione sull’utilizzo della banda 42 GHz per le reti wireless broadband nasce quindi dallo stato di impiego attuale della banda da parte dei servizi incumbent che meritano protezione, ma tiene conto anche delle possibili evoluzioni future, dell’ecosistema tecnologico, del quadro regolatorio e di alcune osservazioni sulle tempistiche e sulle modalità di implementazione, fornite all’Autorità dal MIMIT con una nota del 23 dicembre 2025.
L’obiettivo della consultazione, come riporta l’AGCOM, è quello di valutare il livello di maturità dell’ecosistema tecnologico per l’utilizzo della banda 42 GHz per applicazioni WBB (Wireless Broadband), la disponibilità di apparati di rete e utente e le principali caratteristiche dei servizi realizzabili; ma soprattutto l'obiettivo è sondare l’effettiva domanda per l’utilizzo di tale banda e le modalità con cui la decisione possa essere implementata a livello nazionale. In particolare, l’AGCOM vuole valutare quale sia la tempistica più opportuna per l’assegnazione della banda.
Il testo che contiene gli elementi di interesse dell’autorità e le modalità di partecipazione alla consultazione pubblica è riportato nell’Allegato A della delibera 59/26/CONS, di cui costituisce parte integrante. Gli operatori interessati potranno inviare le proprie osservazioni entro 45 giorni dalla pubblicazione della delibera.
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