⏰In 30 secondi:
- Stangata 2026: +15,2 mld € tra famiglie e imprese
- Rincari energia: gas +81%, luce +38% in un mese
- Impatto: +360€/anno per famiglia tipo
La guerra in Iran e Paesi limitrofi ha come conseguenza un innalzamento dei prezzi di luce e gas. Questo porterà, secondo gli ultimi report, a una stangata da 15 miliardi di euro nel 2026; a essere colpite saranno soprattutto le famiglie e le piccole imprese.
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Le bollette degli utenti italiani si preparano a fronteggiare gli effetti della guerra scoppiata in Iran alla fine dello scorso febbraio. Secondo le stime più recenti dell'ufficio studi della Cgia di Mestre, uno scenario con consumi vicini a quelli registrati nel 2024 porterebbe a 15,2 miliardi di aumenti per famiglie e imprese. Entriamo nel dettaglio per scoprire di più.
Il report della Cgia suggerisce che gli aumenti che dovranno sopportare le imprese nel 2026 per le bollette di luce e gas saranno pari a 9,8 miliardi di euro. Se si guarda alle famiglie, invece, il dato scende a 5,4 miliardi. Tutto ciò è dovuto ai rialzi generalizzati del costo del metano e dell'energia elettrica.
Il prezzo del gas, in un mese di conflitto, ha registrato un balzo all'insù dell'81%, mentre quello della luce si è “fermato” a un comunque importante +38%. Il lato se si vuole positivo di tutta questa dinamica è che si è ancora ben lontani dal picco della crisi del 2022, quella scaturita dallo scoppio del conflitto in Ucraina. Allora, il gas toccò una media annua di 123,5 €/MWh, mentre ora si è fermi a 58 €/MWh; lo stesso vale per la luce: 303 €/MWh nel 2022, 148 €/MWh oggi.
E proprio come accaduto nel 2022, la Cgia auspica un importante intervento delle Istituzioni, in particolare quelle continentali. In un comunicato diffuso dall’ente si legge: “Torna oggi a essere necessario un intervento dell'Unione Europea. Un'azione capace di mettere i Paesi membri nelle condizioni di attenuare, almeno temporaneamente, l'impennata dei prezzi energetici, sospendendo le regole fiscali del patto di Stabilità”. Tra gli interventi ipotizzati rientra anche il disaccoppiamento tra il prezzo del gas e quello dell'energia elettrica, più volte richiesto ma finora mai attuato.
Concentrando lo sguardo sulle conseguenze per le famiglie, è utile citare il contributo di Davide Tabarelli, presidente di Nomisma Energia: “Per le bollette del gas, che riflettono subito le variazioni del mercato internazionale, l'aggiustamento al rialzo è del 19%, 18 cent al metro cubo in più a 1,3 euro per metro cubo, variazione questa che vale per le bollette di marzo, dove, peraltro, sta facendo un po' più freddo del solito. Per la famiglia tipo che consuma circa 1.400 metri cubi per anno la maggior spesa è di 285 euro su base annua che, aggiunta a quella dell'elettricità, comporta un maggiore esborso di 360 euro sempre su base annuale”.
La crisi, peraltro, colpirà le regioni più popolose e produttive. In particolare:
Lo shock energetico si sentirà in maniera evidente sulle attività produttive. La Cgia si sofferma soprattutto sulle 300mila piccole imprese che impiegano oltre 1,5 milioni di dipendenti, spiegando che "i costi energetici rischiano di andare fuori controllo. Sono quelle imprese dove la voce energia ha una elevata incidenza sui costi totali, dal 12 al 40%". La stangata, per queste aziende, rischia di arrivare a 30 miliardi di euro se la crisi dovesse trascinarsi fino a fine anno.
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Un incontro rapido per confermare una collaborazione strategica: la premier Giorgia Meloni e il presidente Abdelmadjid Tebboune ribadiscono l'intenzione di stringere ulteriormente la partnership legata all'acquisto di gas naturale, in sostituzione di quello dal Qatar.
Le tariffe da 4,5 kW possono variare a seconda del tipo di contratto scelto (monoraria o bioraria) e delle specifiche offerte disponibili sul mercato. Si parla di tariffa monoraria quando viene applicato un costo fisso per ogni kWh consumato, indipendentemente dall'ora del giorno. Con le tariffe biorarie, invece, i costi cambiano in base all’orario di consumo.
Le tariffe luce 3 kW sono ideali per le abitazioni di piccole dimensioni o per usi limitati, e con l'attenzione di ARERA sui diritti dei consumatori, è fondamentale scegliere un fornitore che rispetti le normative vigenti. I contratti a prezzo fisso, ad esempio, ai sensi del decreto legislativo n. 3/2026, non possono essere modificati unilateralmente dai fornitori, offrendo così una maggiore sicurezza.
Con l'aumento del PUN, le famiglie e le imprese si trovano a dover affrontare bollette più elevate rispetto al passato. Da qui la necessità di confrontare le varie offerte disponibili sul mercato per trovare soluzioni che possano garantire un risparmio significativo. L'opzione ideale per chi ha un consumo di energia elettrica moderato è rappresentata dalle offerte luce con potenza di 3 kW.