Al via il portale per accedere al Conto Termico 3.0
Il conto alla rovescia è terminato. Il Gestore del Servizio Elettrico (Gse) ha attivato la procedura online per richiedere gli incentivi relativi al Conto Termico 3.0, che premia gli interventi mirati all'incremento dell'efficienza energetica e alla produzione di energia termica da fonti rinnovabili.

L'attesa è finalmente terminata con l'attivazione ufficiale del Conto Termico 3.0, un aggiornamento che trasforma radicalmente il panorama degli incentivi statali destinati all'efficienza energetica. Non ci troviamo di fronte a una semplice revisione tecnica, ma a una riforma strutturale concepita per superare i limiti burocratici delle versioni precedenti e accelerare la decarbonizzazione del parco immobiliare italiano.
Come si attivano gli incentivi previsti dal nuovo Conto Termico
In un contesto economico dove il risparmio in bolletta e l'autonomia energetica sono diventati pilastri fondamentali, il nuovo schema si propone come uno strumento snello, potente e accessibile.
Il Conto Termico 3.0 consiste in un fondo gestito dal Gse (Gestore dei Servizi Energetici) che premia gli interventi mirati all'incremento dell'efficienza energetica e alla produzione di energia termica da fonti rinnovabili. La differenza sostanziale rispetto alle classiche detrazioni fiscali risiede nella natura del beneficio: il contributo è infatti un'erogazione diretta di denaro tramite bonifico bancario, eliminando la necessità di attendere i dieci anni previsti dai rimborsi Irpef. La nuova versione del decreto ha innalzato le soglie massime dei contributi per riflettere l'attuale costo delle tecnologie, includendo sistemi che in passato erano esclusi e semplificando i criteri per il calcolo dei rimborsi legati alle pompe di calore e ai sistemi solari.
Chi può accedere al bonus e quali procedure attivare
La platea dei beneficiari è estremamente vasta e comprende sia le Pubbliche Amministrazioni che i soggetti privati, inclusi i cittadini, i condomini e le imprese. Mentre le amministrazioni pubbliche godono del vantaggio di poter prenotare l'incentivo prima ancora di avviare i cantieri, i privati devono seguire la procedura a lavori conclusi. Gli interventi ammessi riguardano principalmente la sostituzione di impianti obsoleti con soluzioni moderne come le caldaie a biomassa ad alte prestazioni, gli scaldacqua a pompa di calore, i sistemi solari termici e i sistemi ibridi che integrano diverse fonti di energia.
Per un quadro pratico di chi beneficia, percentuali di rimborso e casi concreti (esempio: pompa di calore da 10.000 euro con rimborso fino al 65%), puoi consultare anche l’approfondimento di Segugio su come funziona il nuovo Conto Termico 2026.
Come compilare la richiesta online
Per quanto riguarda la fase operativa, la richiesta dell'incentivo deve essere gestita esclusivamente attraverso il canale digitale ufficiale. L'indirizzo di riferimento è il portale del Gse, raggiungibile all'indirizzo Gse.it/servizi-per-te/efficienza-energetica/conto-termico-3-0, dove l'utente deve accedere all'area riservata tramite le proprie credenziali Spid, Cie o Cns. All'interno del sito, la sezione dedicata prende il nome di Portaltermico, la piattaforma specifica per l'inserimento delle istanze.
La modalità di compilazione richiede una precisione meticolosa. Una volta effettuato l'accesso, il richiedente deve selezionare la tipologia di intervento realizzata e procedere alla compilazione dei moduli digitali. La procedura prevede l'inserimento dei dati anagrafici del soggetto responsabile e le specifiche tecniche dell'apparecchio installato. È fondamentale che i pagamenti siano stati effettuati tramite il cosiddetto bonifico parlante, le cui ricevute devono essere caricate insieme alle fatture d'acquisto. Inoltre, la domanda deve includere la dichiarazione di conformità dell'impianto, rilasciata dall'installatore, e le schede tecniche dei materiali che attestino il rispetto dei requisiti minimi richiesti dal decreto.
Le tempistiche per la presentazione della richiesta
Il termine per la presentazione della domanda per i privati è fissato rigorosamente entro sessanta giorni dalla data di conclusione dei lavori. La compilazione si conclude con la sottoscrizione della richiesta e l'invio telematico, a cui seguirà una fase di istruttoria da parte dei tecnici del GSE. Se l'importo dell'incentivo è pari o inferiore ai cinquemila euro, l'erogazione avviene in un'unica soluzione, garantendo un rientro economico rapidissimo che spesso copre fino al sessantacinque per cento della spesa sostenuta.
Il passaggio al Conto Termico 3.0 rappresenta dunque un'opportunità per chiunque desideri migliorare il comfort della propria abitazione riducendo l'impatto ambientale. Grazie alla nuova struttura del portale e alla semplificazione dei processi di inserimento dei dati, lo Stato mette a disposizione uno strumento che trasforma l'investimento ecologico in un vantaggio economico immediato e tangibile.
Massimizzare il risparmio: luce, gas e pompe di calore
Per sfruttare al massimo gli incentivi, molti utenti valutano l’abbinamento tra pompa di calore e fotovoltaico, così da ridurre ulteriormente la dipendenza dal gas. Una panoramica su costi e benefici è disponibile nella guida Segugio Fotovoltaico e pompa di calore: conviene?, utile per dimensionare correttamente l’impianto rispetto ai propri consumi. [web:190]
Infine, per trasformare il bonus in un risparmio strutturale sulle bollette, è fondamentale scegliere il contratto energetico più adatto: su Segugio Tariffe puoi confrontare le migliori offerte luce e trovare la tariffa più conveniente per alimentare impianti efficienti come le pompe di calore.
Per riassumere
- Incentivi più rapidi e diretti: il Conto Termico 3.0 prevede contributi erogati tramite bonifico dal GSE, senza attendere anni di detrazioni fiscali, coprendo fino al 65% della spesa.
- Platea ampia e interventi ammessi: possono accedere privati, condomini, imprese e PA per sostituire impianti obsoleti con pompe di calore, solare termico, biomassa e sistemi ibridi.
- Domanda solo online e tempi stringenti: la richiesta va presentata sul portale GSE entro 60 giorni dalla fine lavori, allegando bonifico parlante, fatture e documentazione tecnica.
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