Si torna a parlare della fusione tra PosteMobile e TIM, le due società già al centro delle cronache per l’OPAS (Offerta Pubblica di Acquisto e Scambio) di Poste sulla compagnia guidata da Pietro Labriola. Ricevuto il parere positivo di AGCOM sull’operazione, le compagnie pianificano già le prime iniziative concrete.
Il progetto sarebbe di quelli ambiziosi, visto che prevede l’integrazione di tutte le attività nel settore delle telecomunicazioni e la possibile integrazione tra TIM e PosteMobile. Facciamo il punto.
In occasione della presentazione dei risultati finanziari del primo semestre del 2026, Poste Italiane ha fatto luce su quali siano i piani relativi alla fusione con TIM. Il piano si pone l'obiettivo di creare il principale operatore di telefonia in Italia. All’orizzonte si scorge anche la concreta possibilità di integrare l'offerta di fornitura di luce e gas (già prevista da Poste Energia) e i tanti altri servizi già proposti dalle due aziende.
Della bontà dell’operazione è convinto Matteo Del Fante, amministratore delegato di Poste, che ha dichiarato: “La combinazione delle attività di Poste Italiane in ambito telecomunicazioni con il segmento consumer di TIM creerà l'operatore mobile numero uno in Italia, dando avvio alla prossima fase del consolidamento domestico nel settore delle telecomunicazioni”.
La possibile nascita di un nuovo operatore legato alla fusione TIM-PosteMobile darebbe luogo a un vero e proprio gigante del settore delle telecomunicazioni in Italia. Stando ai dati diffusi dalla stessa PosteMobile, al momento l'operatore può contare su 5 milioni di utenze attive, che si andrebbero a sommare alle oltre 30 milioni di TIM. L'integrazione potrebbe riguardare anche la linea fissa, dove la compagnia di Matteo Del Fante è già presente con l'operatore PosteCasa.
Oltre alle dimensioni, c'è da tenere conto della qualità dell'offerta. Di recente, le rilevazioni OpenSignal hanno stabilito che TIM ha la migliore rete fissa e mobile, almeno in riferimento al primo trimestre del 2026.
Al momento attuale, è bene dirlo, si tratta solo di ipotesi. L’OPAS di Poste su TIM deve essere ancora approvata, e ciò avverrà con molta probabilità tra la fine del 2026 e il corso del 2027. Resta il fatto che, ancora una volta, il settore delle telecomunicazioni in Italia si rivela estremamente dinamico e fluido. Solo poche settimane fa si discuteva dell’addio del brand Vodafone dal mercato italiano, nell’ambito della fusione con Fastweb. La nascita di un presunto nuovo “gigante” dovuto alla fusione TIM-PosteMobile non farà che modificare ulteriormente gli equilibri.
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