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Bonus Casa 2026: la detrazione del 50% è valida anche per fotovoltaico e sistemi di accumulo

Oggi se si integra un impianto fotovoltaico e un sistema di accumulo nella propria abitazione, non solo si beneficia di un notevole risparmio sui costi energetici grazie al Bonus Casa 2026, ma si contribuisce anche attivamente alla sostenibilità ambientale. 

Tiziana Casciaro
A cura di Tiziana Casciaro

Esperta di prodotti finanziari, mercati energetici e telefonia

fotovoltaico
Bonus Casa 2026: la detrazione del 50% è valida anche per fotovoltaico e sistemi di accumulo

⏰In 30 secondi:

 

  • Detrazione al 50%: valida per fotovoltaico e sistemi di accumulo
  • Limite: fino a 96.000€ con rimborso in 10 anni
  • Obiettivo: risparmio energetico e maggiore sostenibilità

Oggi il tema della transizione energetica è sempre più centrale nel dibattito pubblico e il Bonus Casa 2026 è senza alcun dubbio un’agevolazione fondamentale per favorire un futuro più sostenibile. Questo incentivo consente ai contribuenti di usufruire di una detrazione del 50% sulle spese sostenute per una serie di interventi edilizi, tra cui l’installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo.

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È quanto stabilisce l’articolo 16- bis del Tuir, secondo cui tra i lavori ammessi all’agevolazione rientrano gli interventi effettuati per il conseguimento di risparmi energetici, con particolare riguardo all’installazione di impianti basati sull’impiego delle fonti rinnovabili di energia. Tra questi appunto l’installazione di un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica, in quanto basato sull’impiego della fonte solare e, quindi, sull’impiego di fonti rinnovabili di energia (risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 22/E del 2 aprile 2013).

Cosa dice l'Agenzia delle Entrate

L’Agenzia delle Entrate specifica che per usufruire della detrazione, è fondamentale che l'impianto fotovoltaico sia installato per soddisfare i bisogni energetici dell'abitazione, come l'illuminazione e l'alimentazione di apparecchi elettrici. È quindi necessario che l'impianto sia direttamente al servizio della casa. Questi interventi possono essere realizzati anche senza opere edilizie specifiche, purché si acquisisca la documentazione adeguata che attesti il conseguimento di risparmi energetici, in conformità con la normativa vigente.

In aggiunta ai fotovoltaici, possono essere detratte anche le spese per i sistemi di accumulo, che consentono di immagazzinare l'energia prodotta per utilizzarla in un secondo momento. Questo è particolarmente utile per massimizzare l’efficienza energetica e ridurre il ricorso alla rete elettrica, contribuendo così a una gestione più sostenibile dei consumi.

Inoltre tra le spese detraibili rientrano anche quelle sostenute per i sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del consumo individuale del calore. Questi sistemi sono finalizzati a migliorare l’efficienza energetica e possono essere installati senza la necessità di sostituire integralmente o parzialmente l'impianto di climatizzazione invernale. Nel caso in cui l'impianto di climatizzazione venga sostituito, deve essere con un modello che non soddisfi i requisiti tecnici per richiedere la detrazione relativa agli interventi di riqualificazione energetica, ovvero l’Ecobonus.

Come accedere alla detrazione?

La detrazione, che si applica sulle spese sostenute nel 2025 e 2026, è fissata al 50% con un limite massimo di spesa agevolabile di 96.000 euro. Per poter accedere al Bonus Casa 2026 per l’installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo è fondamentale seguire alcune linee guida. È necessario che l’impianto sia dedicato a soddisfare i fabbisogni energetici della propria abitazione. Inoltre è importante conservare tutta la documentazione necessaria, incluse fatture e ricevute di pagamento, per dimostrare le spese sostenute.

Chi può accedere alla detrazione?

Le detrazioni vengono ripartite in dieci rate annuali di pari importo, rendendo più gestibile il rimborso. Il bonus è accessibile a diversi soggetti, non solo ai proprietari degli immobili. Possono richiederlo anche i titolari di diritti reali di godimento, come usufrutto o uso, e i detentori dell’immobile, come i locatari, purché abbiano il consenso del proprietario. Anche i familiari conviventi del possessore dell’immobile possono usufruire della detrazione, purché sostengano le spese e siano intestatari dei bonifici e delle fatture. Questo ampio spettro di beneficiari rende il bonus particolarmente interessante per chi desidera migliorare la propria abitazione.

Cos'è cambiato dal 2025?

A partire dal 2025 non sono più detraibili le spese per la sostituzione o la nuova installazione di impianti di climatizzazione invernale con caldaie uniche alimentate a combustibili fossili. Questo include le caldaie a condensazione e i generatori d'aria calda a condensazione.

Tuttavia, rimangono agevolabili gli interventi che riguardano:

  • Microcogeneratori, anche se alimentati da combustibili fossili;
  • Generatori a biomassa;
  • Pompe di calore ad assorbimento a gas;
  • Sistemi ibridi, che combinano una pompa di calore con una caldaia a condensazione.

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