Ikea è un’azienda nota a livello mondiale ed è, da tempo, attiva in Italia nel settore dell’arredamento, proponendo una gamma di prodotti ricca e completa, spesso con costi accessibili per i consumatori. Dallo scorso anno, però, Ikea è entrata anche nel mercato dell’energia elettrica, operando come venditore in collaborazione con la società Svea Solar. L’espansione delle attività della multinazionale svedese, però, non è terminata e da gennaio 2026 è stata avviata un’interessante iniziativa con l’introduzione di una tariffa dinamica che può consentire ai consumatori di massimizzare il vantaggio in bolletta e dare un taglio netto alla spesa. Ecco tutti i dettagli in merito.
La tariffa dinamica
La novità introdotta nel corso del mese di gennaio da Ikea in Germania è rappresentata dal sistema di tariffa dinamica. Si tratta di un meccanismo tariffario molto particolare e, potenzialmente, in grado di offrire un notevole vantaggio per i consumatori che possono verificare il prezzo attuale dell’energia elettrica, con cambiamenti orari, per decidere quando utilizzare gli elettrodomestici ad alto consumo (come la lavatrice o la lavastoviglie).
In questo c’è la possibilità di adattare il proprio consumo all’andamento dei prezzi reali sul mercato all’ingrosso. Il sistema prevede l’utilizzo di un contatore “intelligente” che collega consumi e variazioni di prezzo del costo dell’energia. Per monitorare l’andamento del costo dell’elettricità in tempo reale è possibile utilizzare un’app messa a disposizione da Ikea.
Secondo Jacqueline Polak, responsabile del settore energia di Ikea, questo meccanismo può offrire vantaggi importanti: “Se si sposta il consumo in orari favorevoli, si possono ridurre i costi dell'elettricità e allo stesso tempo sostenere attivamente la transizione energetica". Un consumatore medio (con consumo annuo di 1.600 kWh) potrebbe risparmiare 167 euro all’anno. Questo valore sale fino a 830 euro per una famiglia di quattro persone con un’auto elettrica e un sistema di ricarica domestica.
Cosa succede in Italia
Il mercato energetico italiano, al momento, ha due metodi per determinare il costo dell’energia. Da una parte c’è il prezzo fisso, con il fornitore che blocca il costo dell’energia per un certo periodo di tempo. Dall’altra, invece, c’è il prezzo indicizzato al PUN (accessibile con le tariffe dette “a prezzo variabile o indicizzato”) con aggiornamenti mensili del costo dell’energia. Alcuni fornitori adottano il meccanismo della rata fissa mensile che, però, viene calcolata sempre considerando una tariffazione a prezzo fisso e una stima sul consumo (con eventualmente un ricalcolo della rata o un addebito extra nel caso di superamento di una certa soglia).