PUN in aumento? Come cambia il prezzo dell’energia elettrica a maggio 2026
Ecco come sta cambiando il PUN nel corso delle ultime settimane: il prezzo dell'energia elettrica all'ingrosso ha registrato un sostanziale aumento negli ultimi mesi ma nella prima parte di maggio 2026 le quotazioni sembrano essere più stabili, nonostante le incertezze geopolitiche.
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Pubblicato il14/05/2026
Quanto vale oggi il PUN?
⏰In 30 secondi:
PUN stabile a maggio: il valore medio parziale è fermo a 0,119 €/kWh al 14 maggio 2026
Prezzi ancora elevati: le quotazioni restano sopra i livelli precedenti al conflitto in Iran
Offerte a prezzo fisso: soluzione utile per proteggersi da nuovi rincari energetici
Il PUN è l’indice di riferimento del mercato all’ingrosso dell’energia elettrica in Italia. Il valore del PUN varia ogni giorno e la sua media mensile viene utilizzata come riferimento per capire il costo dell’elettricità all’ingrosso e individuare i trend di crescita o decrescita.
Con lo scoppio della guerra in Iran, da inizio marzo scorso, il valore di questo indice è aumentato in modo improvviso. Fortunatamente, ad aprile è arrivato un primo calo, anche se le quotazioni continuano ad essere ben al di sopra dei valori precedenti al conflitto.
Giunti alla metà del mese di maggio2026 è il momento giusto per analizzare l’andamento parziale del PUN in questo mese e valutare qual è la situazione sul mercato all’ingrosso e quali sono le prospettive per la seconda metà del mese.
Come evitare i rincari in bolletta
Per evitare le oscillazioni del mercato all’ingrosso dell’energia elettrica è necessario puntare su offerte a prezzo fisso, che bloccano il costo dell’energia, garantendo una protezione contro i rincari nel lungo periodo (per almeno 12 mesi).
Scegliere l’offerta migliore è semplicissimo: tramite il comparatore di Segugio.it, accessibile qui di sotto, è possibile individuare facilmente la tariffa giusta, da attivare direttamente online. In alternativa, è sempre possibile richiedere una consulenza gratuita e senza impegno chiamando al numero 02 5005 3003.
Nel corso del mese di febbraio 2026, il valore medio dell’indice del prezzo all’ingrosso dell’energia elettrica è stato di 0,114 €/kWh. La media mensile di marzo 2026, invece, ha risentito dello scoppio della guerra in Iran, con una quotazione che è arrivata fino a 0,143 €/kWh. Nel corso del mese di aprile2026, invece, c’è stato un primo calo, con un dato mensile pari a 0,119 €/kWh.
Quanto vale il PUN oggi?
Ricordiamo che è possibile seguire l’andamento del prezzo dell’energia elettrica all’ingrosso consultando la pagina di Segugio.it dedicata al valore del PUN di oggi. Il consiglio è di salvare questa pagina tra i preferiti per averla sempre a disposizione.
Il dato parziale di maggio2026 (aggiornato al 14 maggio) per il PUN è pari a 0,119 €/kWh. Si tratta di un valore in linea con quello registrato nel corso del mese precedente e che conferma una certa stabilità per il mercato dell’energia elettrica, in questo momento.
Cosa potrebbe cambiare
L’evoluzione del prezzo dell’energia all’ingrosso è legata a doppio filo agli eventi in Medio Oriente. Una ripresa del conflitto in Iran, ad esempio, si tradurrebbe in un immediato aumento dei prezzi dell’energia elettrica in tutta Europa e, quindi, anche in Italia, con un impatto sui costi al dettaglio.
Il blocco nel lungo periodo dello Stretto di Hormuz può rappresentare un’altra minaccia per il mercato energetico europeo, con conseguenze anche sul PUN. La situazione è da monitorare con grande attenzione, in modo da valutare in che modo fattori esterni potranno impattare sul mercato.
Il momento giusto per bloccare il prezzo
In attesa di capire quale sarà la possibile evoluzione del PUN, gli utenti finali hanno la possibilità di cautelarsi bloccando il prezzo dell’energia elettrica, grazie alla possibilità di attivare una delle tariffe a prezzo fisso presenti sul mercato. In questo momento è possibile ridurre il costo dell’energia fino a 0,1 €/kWh (un valore inferiore a quello del PUN). Le offerte dei fornitori del mercato libero non hanno vincoli e, di conseguenza, sarà sempre possibile cambiare nuovamente fornitore nel caso in cui i prezzi dovessero calare.
Il complesso periodo attuale suggerisce che la sottoscrizione di offerte a prezzo fisso possa rivelarsi conveniente per famiglie e imprese. In entrambi i casi, bloccare il costo per alcuni mesi consente di programmare la spesa per le utenze in maniera efficiente.
Il prezzo fisso non è automaticamente sinonimo di convenienza. Chi consuma poco dovrebbe prestare particolare attenzione alla quota fissa, che può incidere in modo significativo sul totale della bolletta. Al contrario, per una famiglia che utilizza il gas anche per il riscaldamento, il prezzo applicato a ogni Smc può avere un peso maggiore.
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