Produzione di energia da fonti rinnovabili: l’Europa rallenta
Eolico e idroelettrico frenano, il fotovoltaico continua ad accelerare. Da ciò si ottiene il calo della produzione da fonti rinnovabili fatto registrare dall'Europa nel 2025, con una diminuzione di circa il 3% rispetto a quanto ottenuto l'anno precedente.

Leggere i dati relativi alla sostenibilità ambientale europea a volte sembra essere un grattacapo di difficile soluzione. Da un lato ci sono le buone notizie, come la riduzione delle emissioni di gas serra nell’Eurozona; dall’altra, ecco novità che fanno perdere un po’ il sorriso. Secondo i dati elaborati da Montel EnAppSys, infatti, la produzione di energia rinnovabile del Vecchio Continente ha subito un (seppur lieve) rallentamento nel 2025. Vediamo i dettagli.
Un piccolo rallentamento per le rinnovabili UE nel 2025
Va detto che la frenata nella produzione da fonti rinnovabili dell’UE nel 2025 è visibile, ma allo stesso tempo non così netta. Guardando ai numeri, il dato complessivo è stato pari a 1.332,8 TWh, mentre nei 12 mesi precedenti si era arrivati a 1.375,1 TWh. La differenza ammonta perciò a 40 TWh o, se si preferisce mettere il tutto in percentuali, al 3,07%. La causa di questa diminuzione è dovuta ai minori livelli di produzione eolica e idroelettrica. Nello specifico:
- la produzione di energia eolica si è assestata a 511,4 TWh, con una diminuzione del 4,3%;
- la produzione da fonti idroelettriche si è fermata a 427,4 TWh, per una discesa dell’11%.
Il perché di queste oscillazioni negative è da attribuire alle condizioni atmosferiche. L’energia idroelettrica, in particolare, ha risentito delle scarse precipitazioni dello scorso anno, che hanno rapidamente esaurito i bacini idrici di tutta Europa.
La continua ascesa dell’energia fotovoltaica
Se eolico e idroelettrico stentano, l’energia fotovoltaica vive una stagione di grande espansione. Banalmente, se la presenza di poche piogge fa diminuire la quota di energia ricavata dall’acqua, ciò fa aumentare quella ottenibile dal sole. Nel 2025 si è arrivati a 284,5 TWh di produzione, dato in salita del 13,5% rispetto al 2024 e che va a triplicare i 96,7 TWh del 2016.
Una crescita contrastata
Jean-Paul Harreman, direttore di Montel EnAppSys, non ha potuto fare a meno di sottolineare le contraddizioni emerse dall’analisi: “Il contributo dei combustibili fossili alla produzione totale di energia è salito al 27%, mentre la quota delle energie rinnovabili è scesa al 73%. Nonostante la produzione solare record, il calo complessivo della produzione di energia rinnovabile è stato evidenziato da una produzione particolarmente bassa nel primo trimestre”.
In effetti, il dato fatto segnare nel 2025 è il più basso da quello del terzo trimestre 2023. Allo stesso tempo, però, la produzione di energia da carbone e lignite ha raggiunto i livelli più bassi di sempre, compensati da una ripresa della produzione di gas.
Come sarà il 2026?
La parola d’ordine del 2026 sembra essere volatilità, dovuta principalmente a questi fattori:
- l’instabilità del mercato gas, determinata da condizioni meteorologiche variabili e instabilità politica;
- la continua crescita dell’energia fotovoltaica;
- la debolezza della produzione idroelettrica.
Harreman cerca di fare ordine commentando: “Queste dinamiche evidenziano una realtà complessa: il sistema energetico europeo, influenzato dalle condizioni meteorologiche, può registrare prezzi bassi da record, insieme a picchi serali estremi, determinati dai prezzi dei combustibili fossili. Tutto ciò finisce con l’evidenziare vulnerabilità tecniche, economiche e geopolitiche nei meccanismi di formazione dei prezzi”.
In questo turbinio di dati e informazioni a volte contrastanti, gli utenti finali possono approfittarne per cercare tariffe più adatte alle loro necessità. Il confronto delle migliori offerte luce e gas delle aziende partner di Segugio.it è un ottimo punto di partenza.
Per riassumere
- Rinnovabili UE in lieve calo: nel 2025 la produzione scende del 3%, frenata da eolico e idroelettrico.
- Eolico e idroelettrico in difficoltà: pesano condizioni meteo sfavorevoli e scarse precipitazioni.
- Fotovoltaico in forte crescita: il solare accelera e segna un nuovo record produttivo.
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