⏰In 30 secondi:
- Fotovoltaico offshore strategico: può ridurre la dipendenza energetica
- Basterebbe il 2% delle aree idonee per coprire il fabbisogno italiano
- Restano sfide tecniche: corrosione, onde e costi di manutenzione
Uno studio dell'Università Sapienza conferma le potenzialità del settore del fotovoltaico offshore che può rappresentare una risorsa importante per l'Italia, contribuendo all'indipendenza energetica del Paese. Ecco tutti i dettagli in merito alle opportunità garantite dal fotovoltaico con pannelli galleggianti.
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L’Italia deve fare i conti con il problema della dipendenza energetica, che costringe il nostro Paese a importare materie prime con il gas naturale per soddisfare il suo fabbisogno energetico. La questione è particolarmente rilevante e attuale, soprattutto se si considera l’effetto che la guerra in Iran, con chiusura dello Stretto di Hormuz e aumento del prezzo del petrolio, sta avendo sull’economia.
Una nuova ricerca ha evidenziato le potenzialità del settore del fotovoltaico offshore che potrebbe dare un contributo importante alla crescita della produzione di energia elettrica in Italia, con l’obiettivo di soddisfare il fabbisogno energetico annuo del Paese. Ecco tutti i dettagli in merito alla questione e alle potenzialità di questo tipo di fotovoltaico.
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Il potenziale tecnico degli impianti fotovoltaici galleggianti offshore è stato stimato da una ricerca dell’Università Sapienza di Roma. Lo studio “Mapping feasibility and energy potential of offshore floating photovoltaics in Italy” punta a evidenziare le opportunità legate allo sviluppo del fotovoltaico galleggiante offshore per l’Italia.
Si tratta di un settore ancora in una fase iniziale ma che può rappresentare una risorsa molto importante per il futuro. Secondo i dati emersi dallo studio, basterebbe sfruttare il 2% dell’area offshore fotovoltaica galleggiante tecnicamente idonea in Italia per generare energia elettrica in grado di soddisfare il fabbisogno energetico annuo del Paese (pari a 306,1 TWh).
I margini di crescita sono enormi e, al netto delle difficoltà tecniche legate alla realizzazione e alla manutenzione degli impianti, il fotovoltaico offshore potrebbe rappresentare una risorsa importante per il Paese e il suo sistema energetico.
La possibilità di sfruttare aree marine idonee per installare pannelli fotovoltaici e produrre energia elettrica rappresenta un’opportunità da tenere in considerazione, soprattutto considerando le difficoltà di crescita delle rinnovabili e i grandi investimenti necessari per portare avanti il progetto del nucleare in Italia.
Leonardo Micheli, autore principale della ricerca, in una dichiarazione rilasciata a pv magazine, ha sottolineato: “Questa analisi dimostra che, grazie ai continui progressi tecnologici e alla riduzione dei costi, il fotovoltaico offshore potrebbe diventare una componente competitiva e complementare del mix energetico nazionale, in particolare nei paesi con coste densamente popolate e un’elevata disponibilità di risorse solari”.
Ci sono delle difficoltà tecniche da considerare e superare, per la realizzazione di sistemi avanzati per sfruttare il fotovoltaico offshore, come la corrosione dell’acqua di mare, le sollecitazioni legate al moto ondoso, ma anche la necessità di una maggiore manutenzione oltre che i possibili effetti ambientali.
Il fotovoltaico è una risorsa per l’Italia ed è alla portata anche dei consumatori che hanno la possibilità di realizzare impianti domestici per la produzione di energia elettrica con pannelli fotovoltaici. Per verificare i costi e la fattibilità della realizzazione dell’impianto è possibile consultare il tool di Segugio.it, accessibile tramite il box qui di sotto.
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