Menu

Chiamaci gratis

Scansiona il QR code con il telefono per parlare con un esperto.

Nucleare in Italia: i primi reattori in funzione già nel 2033?

Nel futuro dell'Italia torna a farsi strada l'energia nucleare. Stando a quanto dichiarato dal Ministro dell'Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, i primi reattori di nuova generazione potrebbero entrare in funzione tra meno di 10 anni: ecco tutti i dettagli.

Francesco Ursino
A cura di Francesco Ursino

Esperto di mercati energetici e telefonia

nucleare italia 2033
Dal 2033 l'energia nucleare potrebbe ritornare in Italia.

⏰In 30 secondi:

  • Primi mini-reattori SMR in Italia previsti tra 2033 e 2034
  • Obiettivo del Governo: coprire fino al 20% del fabbisogno
  • Via libera al DDL nucleare atteso entro l’estate 2026

Nei giorni scorsi, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha aperto pubblicamente al ritorno del nucleare in Italia come possibile soluzione alla crisi energetica in corso. A confermare le intenzioni dell’esecutivo è intervenuto anche il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, con alcune dichiarazioni rilasciate nell’ambito del panel “(In)Sicurezza energetica”.

Confronta le offerte luce e gas e risparmia
google news segugio.it

I primi reattori arriveranno nel 2033

Il ritorno all’energia nucleare in Italia auspicato dal Governo dovrà necessariamente avvenire per gradi. I primi passaggi saranno di natura tecnica, come spiega il ministro Pichetto Fratin: “La prossima settimana la Commissione terminerà l’esame del disegno di legge per l’introduzione dell’energia nucleare, e tra il 26 e il 28 maggio ci dovrebbe essere la prima approvazione alla Camera. Confido che a fine luglio ci sia l’approvazione definitiva della legge e mi impegno con il Ministero a chiudere i decreti attuativi entro la fine dell’anno”.

L'intenzione è quella di sfruttare il cosiddetto “nuovo nucleare”: non più pochi, grandi impianti ma una serie di 15-20 piccoli reattori modulari (denominati SMR) da posizionare nelle aree del Paese a maggior consumo, ovvero quelle più industrializzate.

Secondo le stime, una configurazione di questo tipo consentirebbe di coprire il 20% del fabbisogno nazionale, quantificato tra i 50 e i 70 miliardi di kWh. Viene anche ipotizzata una data: stando alle indicazioni del Ministro, i primi moduli dovrebbero essere messi in funzione tra il 2033 e il 2034. E c’è di più: “Avremo i primi reattori da fusione nel 2045, annuncia il titolare del dicastero di Via Cristoforo Colombo.

Confronta le offerte luce e risparmia

L’esigenza di una transizione energetica “pragmatica”

Continuando a parlare dei temi energetici, il Ministro Pichetto Fratin ha sottolineato che, in un periodo turbolento come quello attuale, la strategia da seguire è quella del pragmatismo. Mentre i prezzi di carburante e bollette aumentano per via del blocco dello Stretto di Hormuz, ogni Stato deve adoperarsi per far fronte alle difficoltà. Spiega il Ministro: “I Paesi del nord, avendo grande abbondanza di acqua e di vento nel mare del Nord trovano difficile pensare a problemi energetici. Ma bisogna avere consapevolezza dei problemi degli altri.

È da questo che nasce l’esigenza di un approccio più pragmatico al tema energetico: “L’energia deve essere un vettore di unificazione in Europa, particolarmente tra Italia e Germania, con i quali direi che siamo simbiotici. Il gas è un fossile ma tra tutti i fossili è meno inquinante. Quello che non voglio più vedere sono le centrali a carbone, e invece ce ne sono ancora due in Sardegna. L’altra sfida che dobbiamo vincere è quella del prezzo, o sei forte o l’energia ti costa il doppio.

Nonostante l’opinione negativa del Ministro, però, le centrali a carbone continueranno a operare almeno fino al 2038, visto il provvedimento reso operativo nelle scorse settimane.

Cosa cambierà con il nucleare in Italia?

È difficile lanciarsi già da ora in previsioni. In teoria, una maggiore capacità produttiva interna, data anche dal nucleare, limiterebbe la dipendenza energetica italiana dalle fonti estere. Tutto ciò porterebbe a una minore volatilità dei prezzi, con possibili ripercussioni positive.

In ogni caso, è bene concentrarsi sul presente: già da ora puoi cercare di limitare la spesa per le bollette monitorando le migliori offerte luce e gas delle nostre aziende partner.

Confronta le offerte luce e gas e risparmia

Simulazione effettuata in data 20/05/2026 con potenza impegnata 3 kW , consumo annuo di energia 2.000 kWh, frequenza di utilizzo sempre, consumo annuo di gas 180 Sm3, modalità di pagamento RID/SEPA ed invio bolletta E-mail nel comune di Milano. Scopri come calcoliamo le offerte e le quote di mercato confrontate.

Leggi le nostre Linee guida Editoriali

Come valuti questa pagina?
Vota questo contenuto
Valutazione media: 0 su 5 (basata su 0 voti)
Notizia precedente Fastweb Energia cresce: in arrivo anche le offerte gas
Notizia successiva Prezzo fisso più conveniente del variabile: il segreto per risparmiare oggi

Articoli correlati

Scopri come funziona il servizio: ordinamento tariffe, calcolo risparmio, i nostri partner.