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- Obiettivo 6G 2028: richiesta USA per Olimpiadi di Los Angeles
- Scenario incerto: standard tecnici non ancora definiti
- Sfida complessa: tempi stretti per sviluppo e infrastrutture
Implementare le reti 6G entro le Olimpiadi di Los Angeles del 2028: questo è l'obiettivo imposto dal presidente Donald Trump ai produttori di hardware del settore. Si tratta di un traguardo raggiungibile, oppure è tutto troppo complesso da portare a termine?
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Nonostante sia impegnato nella guerra in Iran, a quanto pare il presidente degli Stati Uniti Donald Trump trova il modo di occuparsi anche di questioni di natura tecnologica. Secondo le ultime notizie provenienti da oltreoceano, il tycoon avrebbe imposto tempistiche particolarmente serrate per l'introduzione delle reti 6G. Il fine è quello di arrivare alle prossime Olimpiadi di Los Angeles del 2028 con un'infrastruttura in grado di sostenere le nuove modalità di connessioni veloci. È un obiettivo fattibile?
Il vicepresidente senior per gli affari governativi globali di Qualcomm, Nate Tibbit, ha fatto luce sulle aspettative del governo americano in merito allo sviluppo delle nuove reti di telecomunicazione. Intervenuto in occasione di un evento organizzato dalla testata Politico, il dirigente ha dichiarato che Washington ha richiesto la piena operatività della tecnologia 6G entro il 2029. Inoltre, entro le Olimpiadi estive di Los Angeles del 2028 dovrebbero essere messi a punto almeno tre dispositivi commerciali pronti per utilizzare la connettività di nuova generazione.
Le implicazioni politiche sono facili da comprendere, e riguardano la volontà di dimostrare la superiorità tecnologica e infrastrutturale del Paese a stelle e strisce. Dal punto di vista tecnico, invece, la sfida appare decisamente complicata. Le specifiche tecniche del 6G, difatti, ancora non sono state messe nere su bianco, e il loro annuncio è previsto per il 2028. Immaginando che questa scadenza venga rispettata, cosa tutt'altro che certa, la procedura di approvazione e finalizzazione dei protocolli impiega mesi per essere portata a termine.
Insomma, per riuscire a onorare le scadenze prospettate dall'amministrazione americana servirà un monumentale sforzo congiunto tra legislatori, enti regolatori e produttori di hardware.
Nonostante si inizi a parlare solo ora di 5G avanzato, sono in molti a chiedersi già come saranno le nuove reti 6G. Secondo le informazioni al momento disponibili, le reti di sesta generazione punteranno a spingere la velocità di trasferimento dati nell'ordine dei terabit al secondo. Il tutto, cercando di abbattere la latenza e di portarla a pochi millisecondi, sfruttando un’integrazione sempre più stretta con l'intelligenza artificiale.
Prima di arrivare a dei risultati del genere, però, le aziende del settore dovranno trovare un necessario accordo sull'architettura tecnica da impiegare. C'è chi vorrebbe riutilizzare le infrastrutture attuali, quelle del 5G avanzato; allo stesso tempo, grandi nomi come Qualcomm sostengono la necessità di sviluppare una rete ad hoc, più leggera e scalabile.
Oltre alle tematiche tecniche, bisognerà trovare risposta ai quesiti di tipo etico. Le reti 6G diventeranno sempre più coscienti dell'ambiente circostante e avranno capacità che potenzialmente potrebbero violare la posizione di persone, infrastrutture e oggetti. Pensare che tutto ciò possa essere sviluppato e ottimizzato da qui ha poco meno di tre anni appare quanto mai difficile.
In attesa che il 6G arrivi con il suo carico di novità e meraviglie tecnologiche, per i clienti finali non rimane altro che concentrarsi sulle alternative disponibili al momento. Questo significa valutare le opzioni offerte dal mercato, a cominciare dalle migliori offerte internet e telefono delle aziende partner di Segugio.it. Puoi visionarne alcune qui di seguito:
La soglia dei 200 GB a meno di 10 euro al mese è il nuovo standard del mercato mobile italiano, spinta dalla concorrenza tra MVNO e operatori tradizionali e la crescita del 5G. Le offerte più vantaggiose, sotto i 7 euro, sono però riservate a chi richiede la portabilità da specifici operatori
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