⏰ In 30 secondi:
- ARERA aggiorna le tariffe: bollette luce in aumento e gas quasi stabile.
- L'estate pesa sui prezzi per maggiori consumi e costi dell'energia.
- Il mercato libero offre alternative per contenere la spesa energetica.
Le bollette della luce del III trimestre 2026 costeranno quasi il 5% in più, mentre quelle del gas a luglio 2026 rimarranno sostanzialmente stabili. Sono questi i dati emersi dagli ultimi comunicati diffusi da ARERA: facciamo il punto della situazione.
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Come di consueto, a inizio mese ARERA aggiorna i corrispettivi di luce e gas relativi alle utenze dei clienti vulnerabili. Le notizie non sono del tutto positive: sia nel caso dell’energia elettrica che del metano, infatti, le bollette si faranno più pesanti.
L’aumento è di quelli piuttosto marcati: nel terzo trimestre 2026, la bolletta della luce per i vulnerabili serviti in Maggior Tutela sale del 4,6% rispetto ai tre mesi precedenti.
Il motivo del rincaro è semplice da identificare. Lo fa la stessa Autorità per l’energia, che nel comunicato spiega: “L’incremento è dovuto all’aumento atteso dei prezzi all’ingrosso dell’energia elettrica per effetto dei maggiori consumi previsti nel periodo estivo e del persistente quadro di incertezza a livello internazionale che incide sulle quotazioni attese delle materie prime energetiche”. Ecco in concreto le conseguenze della crisi in Medio Oriente, che sta già mettendo milioni di famiglie in difficoltà con i pagamenti.
A crescere sono anche i costi legati al cosiddetto mercato della capacità. Ciò accade perché nel mese di luglio la domanda elettrica è alta e spesso concentrata in ore critiche, nelle quali il sistema energetico è messo a dura prova. Sale inoltre la componente tariffaria ASOS, destinata ad aumentare la liquidità dei conti di gestione presso la Cassa per i servizi energetici e ambientali (CSEA). Scendono invece le componenti di commercializzazione PCV e DispBT.
Stando a quanto comunicato da ARERA, con gli ultimi aggiornamenti la spesa annuale per gli utenti vulnerabili relativamente al periodo compreso tra il 1° ottobre 2025 e il 30 settembre 2026 è di 591,86 euro. Il dato è comunque in diminuzione rispetto alla rilevazione dell’anno precedente (1° ottobre 2024 – 30 settembre 2025), quando si era arrivati a 597,30 euro.
Nel mercato gas, si registra un leggero aumento del valore della materia prima, sul quale sono basate le forniture del Servizio di tutela della vulnerabilità.
Nello specifico, ARERA dichiara che “le quotazioni all’ingrosso sono pressoché invariate”, considerato l’aumento dello 0,3% rispetto a maggio. Il costo complessivo risulta così di 122,52 €/Smc: all’interno di questa categoria, la componente principale è rappresentata dalla spesa per la materia gas, con un peso del 48,54%.
Come visto, le tariffe luce e gas sono sottoposte ad aumenti, seppur di peso differente. Quello che è certo è che chi è ancora nella maggior tutela può scegliere in ogni momento di passare al mercato libero. Facendo ciò, sarà possibile accedere a un gran numero di offerte caratterizzate da formule commerciali diverse. Si potrebbe preferire la stabilità del prezzo fisso, ideale in periodi turbolenti come quello attuale. In alternativa, si può puntare sul costo variabile e scommettere sul fatto che le quotazioni, prima o poi, scenderanno per tornare ai livelli precedenti al conflitto in Iran e non solo.
In qualsiasi caso, il consiglio è quello di consultare le migliori offerte luce e gas delle nostre aziende partner, a partire da quelle esposte qui in basso:
La potenza di 4,5 kW è una scelta comune poiché permette di alimentare gli elettrodomestici principali senza sovraccaricare la rete domestica. Questo livello di potenza è ideale, ad esempio, per chi ha bisogno di utilizzare contemporaneamente più dispositivi, come frigoriferi, lavatrici e computer, senza temere blackout o interruzioni.
Il settore energetico è quello che incide maggiormente sul bilancio familiare. Secondo le stime attuali, il prezzo dell’elettricità è passato da 112 €/MWh a 180 €/MWh, con un balzo del 60,7%. Il gas non è da meno, con un aumento che ha visto il prezzo salire da 0,358 €/Smc a circa 0,750 €/Smc, segnando un incremento del 109%. Se questa tendenza dovesse continuare, le famiglie potrebbero dover affrontare un aumento complessivo di 205 euro tra settembre e novembre per le bollette di luce e gas.
L’inflazione sale al 3,3% ad agosto 2026, dal 2,9% di luglio, spinta soprattutto dall’accelerazione dei prezzi energetici. Gli energetici crescono del 17% su base annua, mentre benzina, diesel e bollette restano sotto pressione. L’inflazione di fondo rallenta invece all’1,5%, segnalando che il nuovo aumento dei prezzi è concentrato soprattutto sull’energia. Per le famiglie, settembre diventa quindi un mese chiave per controllare consumi e contratti.
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