⏰ In 30 secondi:
- FiberCop si aggiudica il Fondo Nazionale per la Connettività
- Prevista la copertura in fibra FTTH di 700 mila unità immobiliari
- Il completamento delle opere è stimato entro giugno 2030
FiberCop ha vinto la gara del Fondo Nazionale per la Connettività, finanziato dal Dipartimento per la trasformazione digitale della presidenza del Consiglio anche con fondi del PNNR, e porterà una connessione in fibra FTTH a 700 mila nuove unità immobiliari entro il 2030
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FiberCop rafforza il suo ruolo centrale nello sviluppo della fibra ottica aggiudicandosi la gara del Fondo Nazionale per la Connettività (FNC), il programma finanziato dal Dipartimento per la trasformazione digitale della presidenza del Consiglio volto a supportare l’ampliamento della copertura in banda ultralarga in Italia e finanziato anche con fondi del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza).
Invitalia, il soggetto attuatore, opera in qualità di implementing partner a seguito dell'Accordo Attuativo siglato con il Dipartimento.
FiberCop, che è risultata l’unica offerente in gara, avrà quindi il compito di portare una connessione in fibra FTTH (Fiber to the Home) a più di 477 mila civici distribuiti nei sette lotti geografici in cui è stato diviso il territorio nazionale, per un totale di circa 700 mila unità immobiliari. A questi si aggiungono 1,2 milioni di civici già coperti da FiberCop nell’ambito dei precedenti interventi del PNRR.
Per questo progetto verranno messi sul piatto un massimo di 300 milioni di euro, al netto dei contributi pubblici a fondo perduto attesi, che potranno finanziare fino al 70% dell’ammontare degli investimenti in conto capitale. L’obiettivo del FNC è quello di contrastare il digital divide in Italia, favorendo lo sviluppo di reti fisse a banda ultralarga con capacità di almeno 1 Gbsp in download e 200 Mbps in upload.
Il progetto affidato a FiberCop partirà nella seconda metà del 2026, con focus sul periodo 2027-2029. Il completamento delle infrastrutture è previsto entro giugno 2030. I contributi pubblici verranno erogati in base all’avanzamento dei lavori, ma un primo anticipo arriverà già nel corso dell’anno. La gara affidata a FiberCop contribuirà a dare continuità agli obiettivi fissati dal Piano Italia a 1 Giga (i cui target iniziali erano previsti entro la metà del 2026) e al cablaggio in fibra FTTH delle aree autonome entro la fine del 2027.
Dal punto di vista economico, considerando il conseguente aumento della copertura non contendibile di FiberCop e i contributi attesi, l’aggiudicazione della gara del Fondo Nazionale per la Connettività dovrebbe avere un effetto accrescitivo sugli indicatori finanziari strutturali di lungo termine della società, senza tuttavia comportare un impatto materiale sulla guidance di Capex netto nel breve periodo, sulla leva finanziaria attesa e sulla politica finanziaria.
Va detto, però, che da sola la copertura non basta a risolvere il problema della connettività nel nostro Paese. La fibra ottica è sempre più diffusa nel nostro Paese ma ancora pochi scelgono di adottarla rispetto alla media europea.
FiberCop, oltre ad aver vinto la gara per il FNC, ha siglato un protocollo di intesa con Nokia per la sperimentazione di tecnologie basate sull’intelligenza artificiale che permettono di trasformare le reti in fibra ottica in sistemi di monitoraggio avanzato, manutenzione predittiva e “fiber sensing”, che trasforma gli stessi cavi in fibra in una sorta di sensore distribuito.
Grazie all’AI, la rete sarà in grado di identificare anomalie in tempo reale, ma anche cali di prestazioni e possibili guasti. Non solo: si potranno individuare anche frane, lavori stradali, caduta di alberi o atti vandalici, oltre a monitorare fenomeni ambientali come cambi di temperatura, attività sismica, alluvioni, perdite d’acqua e traffico.
Il Piano Italia 1 Giga ha lo scopo di favorire la copertura in banda ultralarga in Italia fornendo una connessione ad almeno 1 Gbps in download a una fascia più ampia della popolazione che abita nelle aree grigie e nere a fallimento di mercato.
Open Fiber, stando ai dati diffusi alla fine di maggio 2026, ha superato i 38.500 km di infrastruttura realizzati nei lotti ad essa assegnati – che coprono quasi 3.900 Comuni. Si parla di oltre 1,27 milioni di civici connessi in fibra FTTH e più di 2 milioni di unità immobiliari coperte.
Nei giorni scorsi Open Fiber ha poi rafforzato il suo ruolo nel mercato della fibra ottica a livello europeo con tre nuove nomine all’interno della governance dell’FTTH Council Europe.
L’ultima mappatura di Infratel sulle reti fisse diffusa a febbraio ha però confermato che 437.951 civici sono “non collegabili” entro la scadenza prefissata o raggiunti da tecnologie che superano una velocità di picco di 300 Mbps in download. Per questi civici, quindi, servono interventi alternativi, come ad esempio una copertura in FWA 5G (Fixed Wireless Access) o con Internet satellitare.
L'FTTH Council Europe, associazione che promuove la diffusione e sviluppo della fibra ottica in Europa, ha rinnovato la sua governance. Open Fiber con tre nuove nomine conferma il suo ruolo centrale nel mercato nella fibra FTTH (Fiber to the Home) a livello continentale
Una nuova tecnologia cinese consente di quintuplicare la quantità di dati trasmessi dalle attuali reti in fibra FTTH, combinando un utilizzo più ampio dello spettro luminoso con quello di quattro canali autonomi all'interno dello stesso cavo. Questa tecnologia è stata testata in ambiente reale lungo una tratta di 35 km nella città di Qingdao
Secondo i report di Agcom e della Commissione Europea, l'Italia si posiziona tra i paesi leader in Europa per la crescita della banda ultralarga. Nel 2025, il 75% delle connessioni a banda larga registrate nel paese erano superiori ai 100 Mbps. Inoltre il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) prevede investimenti significativi nel settore della digitalizzazione, con l'obiettivo di garantire una copertura totale della banda ultralarga entro fine 2026.