D’estate, uno dei dubbi maggiori riguarda l’uso dell’aria condizionata. Il boom dei consumi dei condizionatori può far salire la bolletta della luce, e tutto ciò diventa ancora più spiacevole in un Paese, l’Italia, che secondo le statistiche paga le bollette più alte d’Europa.
Conviene quindi fermarsi un attimo e fare una riflessione: è più dispendioso tenere l'aria condizionata accesa tutto il giorno, oppure spegnerla quando non si è in casa? Analizziamo i vari casi.
Prima di analizzare i diversi scenari, bisogna partire dai dati numerici. Per capire quanto consuma un condizionatore, il primo parametro a cui rifarsi è quello legato al costo della corrente elettrica. Nel terzo trimestre 2026, ARERA ha fissato un valore pari a 18 centesimi di euro al kWh.
Idealmente, per conoscere il consumo basta moltiplicare questo valore per la richiesta media annua del proprio apparecchio, come spieghiamo nell’articolo su quanto consuma un condizionatore in bolletta. Ad esempio, considerando un consumo annuo di 160 kWh e un costo dell’energia di 0,18 €/kWh, si arriva ad avere un importo complessivo in bolletta di 28,8 euro.
Detto questo, non è semplice capire se conviene lasciare sempre il condizionatore acceso, oppure spegnerlo di tanto in tanto. Questo perché:
- se la stanza da raffrescare è molto calda, il condizionatore consumerà di più rispetto al caso di un ambiente già fresco. Spegnere e accendere continuamente l’apparecchio, quindi, potrebbe portare a uno sforzo eccessivo della macchina e a consumi elevati;
- d’altra parte, lasciare acceso un dispositivo che non si usa, come può essere un condizionatore in una stanza vuota, appare uno spreco al quale è semplice rimediare.
Operata tale premessa, approfondiamo i vari casi di utilizzo.
Lasciare il condizionatore sempre acceso potrebbe essere una strategia vincente in determinate occasioni. In particolare, questa può essere la strada da seguire se:
- si esce poco di casa. Chi lavora in smart working, ad esempio, di norma tende a passare diverse ore nella propria abitazione. In questo caso, tenere il condizionatore sempre in funzione permette di mantenere stabile la temperatura e razionalizzare i consumi;
- si possiede un modello con tecnologia inverter. Questi apparecchi rallentano la loro azione nel momento in cui la temperatura della camera raggiunge l’obiettivo impostato;
- si registrano temperature esterne molto elevate. In giornate da 35 °C e oltre, raffreddare una stanza molto calda richiede un dispendio di energia notevole. È meglio quindi mantenere stabile la temperatura desiderata, senza accendere e spegnere continuamente il condizionatore.
- per evitare guasti al condizionatore con continui accendi/spegni.
Spegnere il condizionatore durante il giorno può far risparmiare in determinate occasioni:
- chi sta fuori casa per molte ore al giorno, ad esempio, non ha motivo di lasciare acceso il climatizzatore mentre la casa è vuota;
- chi possiede un modello con tecnologia on-off, invece che inverter, dovrebbe limitare il tempo di utilizzo. Questi dispositivi funzionano sempre al massimo, senza moderare la potenza una volta raggiunta la temperatura, e quindi consumano di più;
- quando le temperature danno una tregua, specialmente di notte, ha poco senso accendere il climatizzatore.
In ogni caso, il trucco per risparmiare sul condizionatore è scegliere la tariffa più giusta. Sfoglia le migliori offerte luce delle nostre aziende partner per saperne di più.