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Quanto costa un condizionatore in bolletta?

Aggiornato marzo 2020

Lo vediamo tutti, le estati si fanno sempre più afose e torride, e avere un condizionatore a casa è sempre più un'esigenza che non può essere ignorata. E se l'acquisto ormai è alla portata di quasi tutte le tasche, grazie a prodotti dai prezzi sempre più abbordabili, rimane l'interrogativo sui consumi. Quanto costa un condizionatore in bolletta?

Un condizionatore di classe energetica alta con capacità di raffreddamento di 9000 Btu ha un consumo energetico stimato di 1000 W, il che significa che se lo tieni acceso 6 ore al giorno (considerato un costo al kWh di 0,2 € in bolletta) ti costa 1,20 € al giorno, che per 90 giorni (i tre mesi d'estate), fa 108 €.

Questa risposta forse ti avrà stupito. Non è molto, vero? Ebbene, se scegli un modello di classe energetica elevata, come quello che abbiamo preso a esempio, i consumi sono piuttosto ridotti. Specialmente se a questo accompagni alcuni accorgimenti per limitare il costo della tua bolletta.

Tipologie di condizionatore e consumi

Per prima cosa, vogliamo fare chiarezza su un piccolo errore che quasi tutti compiamo quando si parla di dispositivi per l'aria condizionata. Il classico macchinario che permette di raffreddare una stanza regolando la temperatura e deumidificando l'aria (e che sempre più spesso negli ultimi anni è anche dotato di pompa di calore per riscaldare durante la stagione fredda) in realtà non si chiama condizionatore, bensì climatizzatore.

Tuttavia è spesso erroneamente chiamato condizionatore, anche se tecnicamente questo termine si riferisce a un dispositivo dal funzionamento più semplice, che rinfresca solo l'aria. Per semplicità, continueremo anche noi a chiamarlo così.

Dunque, esistono fondamentalmente due tipologie di condizionatore/climatizzatore in commercio:

  • Condizionatore fisso
  • Condizionatore portatile

A sua volta, ciascun modello di condizionatore, che sia fisso o portatile, ha diversa potenza e diversa classe energetica.

Da cosa dipende il consumo di un condizionatore?

Il consumo di un condizionatore dipende da diversi fattori. Ecco un elenco dei principali, che dovremmo sempre verificare prima di acquistarne uno:

  • La tipologia (fisso o portatile)
  • La potenza
  • La classe energetica
  • La presenza o assenza di tecnologia inverter

Determinanti per capire di quale tipo di condizionatore si avrà bisogno sono anche i seguenti due fattori che influenzano in modo decisivo la quantità di lavoro che il condizionatore stesso dovrà eseguire:

  • La differenza tra la temperatura desiderata e quella presente all'interno della casa
  • L'isolamento dell'abitazione in cui il condizionatore sarà posto.

Quanto consuma un condizionatore all'ora?

Per rispondere a questa domanda “quanto consuma un condizionatore all'ora?” non dovrai fare altro che prendere la scheda tecnica del tuo condizionatore (o di quello che desideri acquistare) e trovare il dato sul consumo energetico massimo e minimo in modalità di raffreddamento.

Molto probabilmente troverai l'indicazione di un range di potenza, ad esempio da 300 a 1200 W. Per convertirlo nella quantità di energia consumata in kWh basterà dividere queste cifre per mille. Nel nostro esempio l'energia elettrica consumata ogni ora varierà quindi da un minimo di 0,3 ad un massimo di 1,2 kWh.

Come dicevamo, il consumo energetico per raffreddare una stanza dipende da diversi fattori e non c'è un dato preciso. Un buon compromesso è fare la media tra le due cifre per scoprire quanto consuma mediamente il tuo condizionatore ogni ora di accensione.

Se invece vuoi sapere quanto incidono in euro sulla bolletta i consumi del tuo condizionatore, devi moltiplicare il dato ottenuto dopo la conversione in kilowattora per il prezzo al kWh applicato dal tuo gestore di energia elettrica. Ricordati di utilizzare il prezzo lordo al kWh, e non quello netto.

Esempi di consumo per condizionatori di diverse classi energetiche

Vediamo ora una tabella dei consumi di un condizionatore sulla base delle classi energetiche. Come dicevamo, si tratta sempre di stime, dato che la classe energetica non è l'unico fattore che influenza il consumo.

Classe energeticaConsumo annuo medioCosto in bolletta
A++400 – 500 kWh80 – 120 €
B890 – 950 kWh178 – 190 €
C950 – 1020 kWh190 – 204 €

I dati in questa tabella sono stati calcolati considerando un tempo di accensione medio di 500 ore all'anno e un costo medio unitario della bolletta di 0,2 €/kWh.

Come potete vedere, il consumo di un condizionatore A++ è molto inferiore rispetto a quello di uno di classe energetica più bassa, con differenze significative in bolletta e anche per quanto riguarda le emissioni ambientali.

Come risparmiare sul consumo di un condizionatore?

Ora vogliamo darvi alcuni consigli per risparmiare sul consumo del condizionatore. Per farlo potete agire in diverse direzioni:

  • Scegliere il condizionatore con potenza adeguata al vostro ambiente
  • Usare l'inverter
  • Pianificare le accensioni
  • Deumidificare
  • Migliorare l'isolamento di casa
  • Trovare un gestore luce più economico

Scegliere un condizionatore della giusta potenza

Scegli un condizionatore della giusta potenza rispetto alle dimensioni dell'ambiente che vuoi rinfrescare. Un condizionatore non sufficientemente potente dovrà lavorare molto per rinfrescare, magari alla massima potenza, con risultati insufficienti e consumando così più del dovuto.

La tecnologia inverter

I condizionatori di ultima generazione sono quasi sempre dotati di tecnologia inverter. Questo sistema permette in pratica di tenere il motore acceso al minimo una volta raggiunta la temperatura desiderata, per mantenerla costante.

In questo modo si riducono gli sbalzi di temperatura e i consumi diminuiscono anche del 30% rispetto ai vecchi modelli in grado di lavorare solo alla massima potenza.

Pianificare le accensioni

Programmando il timer del condizionatore si può limitare al minimo quelle situazioni in cui lo costringiamo a sforzarsi molto; come ad esempio quando torniamo dal lavoro e, trovando la casa caldissima e umidissima, accendiamo l'aria condizionata al massimo per avere un clima vivibile in poco tempo.

La possibilità di gestire accensione e spegnimento in modo ottimale è oggi ancora maggiore grazie all'integrazione di questi dispositivi con le tecnologie di smart home.

Usare il deumidificatore

A volte il problema non è la temperatura, ma l'umidità, e per stare meglio in casa basta deumidificare. Accendendo il condizionatore sono il modalità di deumidificazione, consumerà meno e avremo comunque un netto miglioramento del comfort.

Migliorare l'isolamento di casa

Migliorare l'isolamento termico di casa permette di ridurre i consumi e di fare così un favore alle proprie tasche e all'ambiente. Ci sono molti modi per farlo, che spaziano dalla sostituzione dei vecchi serramenti con altri più moderni e isolanti agli interventi sulla coibentazione dell'edificio.

Si tratta in genere di interventi che richiedono un investimento iniziale, che può essere ammortizzato nell'arco di alcuni anni grazie anche agli sgravi fiscali previsti per gli interventi per il miglioramento dell'efficienza energetica.

Trovare un gestore luce più economico

Per risparmiare molto spesso non è necessario pianificare grandi interventi di ristrutturazione. Molti di noi sono ancora legati a vecchi contratti energetici in regime di tutela, che non hanno la flessibilità e i vantaggi delle offerte sul mercato libero.

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