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Quanto costa un condizionatore in bolletta?

Poter contare su ambienti freschi durante i caldi mesi estivi è un'esigenza a cui è difficile rinunciare. Ma quanto influisce un condizionatore sul costo della bolletta? Vediamo qualche esempio e cerchiamo di capire in che modo è possibile risparmiare.

calcolatrice e classi energetiche
Quanto costa il condizionatore in bolletta?

Per capire quanto costa un condizionatore in bolletta bisogna analizzare alcuni parametri. I principali indicatori da tenere sotto controllo sono:

  • Classe energetica dell’apparecchio;
  • Costo medio dell’energia;
  • Tempo di utilizzo giornaliero.

Mettendo insieme questi dati, pertanto, si potrà giungere a una stima di massima del consumo.

In questa guida verrà specificato quanto può costare l’uso di un condizionatore in bolletta. Si proporranno diversi esempi, in modo da identificare di volta in volta una indicazione di massima della spesa richiesta.

Quanto consuma un condizionatore in euro?

Per capire quanto consuma un condizionatore in euro, bisogna introdurre il concetto di prezzo medio di un kWh di energia. Si tratta della cosiddetta "componente energia", il parametro che viene pubblicizzato maggiormente dai fornitori. Insieme ad altre componenti (imposte, spese per il trasporto e la gestione dei contatori) va a formare il costo che poi vedi segnalato in bolletta. Al momento, il prezzo medio è di 0,276 €/kWh (valore riferito alla tariffa regolata da ARERA per il mercato tutelato).

Considerando questo, ipotizziamo l’utilizzo di un condizionatore con un consumo energetico stimato di 1.000 W. Ciò significa che se lo tieni acceso sei ore al giorno (considerato sempre un costo al kWh di 0,276 €/kWh), la spesa sarà di 1,656 euro.

In ogni caso, il valore cambia a seconda della situazione analizzata. Non è possibile dare una risposta univoca per due motivi:

  • Il costo della componente energia può cambiare di volta in volta. Per essere sempre aggiornati sulle sue variazioni, consigliamo la guida Quanto costa un kilowattora di energia elettrica?
  • Vanno considerati potenza e consumo del proprio condizionatore, che cambiano a seconda del modello.

Tipologie di condizionatore e consumi

Per prima cosa, è giusto fare chiarezza su un piccolo errore che è facile commettere quando si parla di dispositivi per l'aria condizionata. Il classico macchinario che permette di raffreddare una stanza regolando la temperatura e deumidificando l'aria in realtà non si chiama condizionatore, bensì climatizzatore. Tuttavia, i due termini spesso vengono utilizzati come sinonimi, anche se tecnicamente il climatizzatore è un apparecchio dal funzionamento più semplice, che rinfresca solo l'aria. Per semplicità, in ogni caso, anche noi adotteremo questo approccio.

Esistono fondamentalmente due tipologie di condizionatore/climatizzatore in commercio:

  • Condizionatore fisso,
  • Condizionatore portatile.

A sua volta, ciascun modello di condizionatore, fisso o portatile che sia, ha diversa potenza e diversa classe energetica.

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Da cosa dipende il consumo di un condizionatore?

Il consumo di un condizionatore dipende da diversi fattori, che andrebbero sempre verificati prima dell’acquisto. Ecco un elenco dei principali:

  • Tipologia (fisso o portatile);
  • Potenza;
  • Classe energetica;
  • Presenza o meno di tecnologia inverter.

Per comprendere quale tipo di condizionatore fa per te, dovrai analizzare anche altri due elementi essenziali come:

  • Differenza tra la temperatura desiderata e quella presente all'interno della casa;
  • Grado di isolamento termico dell'abitazione coinvolta.

Quanto consuma un condizionatore all'ora?

Quanto consuma un condizionatore all’ora è una domanda che può trovare risposta consultando la scheda tecnica del tuo apparecchio. In particolare, devi ricercare il dato relativo al consumo energetico massimo e minimo in modalità di raffreddamento.

Nella maggioranza dei casi viene indicato un range di potenza, ad esempio da 300 a 1.200 W. Per convertirlo nella quantità di energia consumata in kWh basterà dividere queste cifre per 1.000. Nel nostro esempio, l'energia elettrica consumata ogni ora varierà quindi da un minimo di 0,3 a un massimo di 1,2 kWh.

È giusto dire che il consumo energetico per raffreddare una stanza dipende da diversi fattori e non c'è un dato preciso. Un buon compromesso è fare la media tra le due cifre per scoprire quanto consuma mediamente il tuo condizionatore per ogni ora di accensione.

Come faccio a sapere quanto consuma un condizionatore?

Per capire quanto consuma un condizionatore è sufficiente fare alcuni esempi. Prendendo come riferimento un costo medio unitario dell’energia di 0,276 €/kWh si ha:

Classe energeticaConsumo annuo medioCosto in bolletta
A160 kWh44,16 €
C260 kWh71,76 €
G430 kWh118,69 €

Si tratta comunque di stime, visto che i fattori che incidono sul consumo possono essere numerosi. A classe energetica e consumo annuo medio si affiancano condizioni ambientali, efficienza stagionale dell’apparecchio e non solo.

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Come risparmiare sul consumo di un condizionatore?

Per risparmiare sul consumo del condizionatore è possibile seguire alcune accortezze:

  • Scegliere un condizionatore dalla potenza adeguata;
  • Utilizzare l'inverter;
  • Pianificare le accensioni;
  • Deumidificare;
  • Migliorare l'isolamento della casa;
  • Trovare un gestore luce più economico.

Analizziamo ognuno di questi punti.

Scegliere un condizionatore dalla potenza adeguata

È importante scegliere un condizionatore della giusta potenza rispetto alle dimensioni dell'ambiente che vuoi rinfrescare. Un apparecchio con capacità ridotta dovrà lavorare molto per raggiungere la temperatura desiderata, con risultati magari insufficienti e consumi più alti del dovuto.

La tecnologia inverter

I condizionatori di ultima generazione sono quasi sempre dotati di tecnologia inverter. Questo sistema permette di tenere il motore acceso al minimo una volta raggiunta la temperatura desiderata, in modo da mantenerla costante e ridurre i consumi.

Pianificare le accensioni

Programmando il timer del condizionatore è semplice evitare situazioni che prevedono un utilizzo intenso del dispositivo. Come nei casi quando si torna dal lavoro e, trovando l’abitazione molto calda, si accende l'aria condizionata al massimo per ottenere un clima gradevole in poco tempo.

La possibilità di gestire accensione e spegnimento in modo ottimale oggi è ancora maggiore grazie all'integrazione dei condizionatori con le tecnologie di domotica.

Usare il deumidificatore

A volte il problema non è la temperatura elevata, ma l'umidità. Accendendo il condizionatore in modalità di deumidificazione, quindi, l’aria diventerà più salubre e il consumo energetico sarà comunque inferiore a quello registrato durate l’azione di raffrescamento.

Migliorare l'isolamento di casa

Migliorare l'isolamento termico di casa permette di ridurre i consumi. Ci sono molti modi per farlo, dalla sostituzione dei vecchi serramenti agli interventi sulla coibentazione dell'edificio. Si tratta in genere di interventi che richiedono un investimento iniziale che può essere ammortizzato nell'arco di alcuni anni. Questo grazie anche ai diversi sgravi fiscali previsti.

Trovare un gestore luce più economico

Molto spesso, per risparmiare non è necessario pianificare grandi interventi di ristrutturazione. In molti casi, basta scegliere la tariffa più giusta per le proprie esigenze. Puoi farlo grazie al servizio di confronto offerte luce di Segugio.it.

In pochi istanti otterrai una lista dettagliata delle proposte più interessanti del mercato libero. Potrai anche iniziare l’iter di attivazione direttamente dal nostro sito, in modo facile e veloce.

Ultimo aggiornamento settembre 2022

A cura di: Francesco Ursino
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