⏰In 30 secondi:
- Taglio delle tasse sull’elettricità per favorire consumi e transizione energetica
- Aiuti mirati a famiglie e imprese per affrontare rincari e povertà energetica
- Più elettrificazione con incentivi a pompe di calore e mobilità elettrica
Ridurre la dipendenza dalle fonti fossili estere, puntare forte sull'elettrificazione, aiutare le famiglie in difficoltà e le imprese energivore. Sono tanti gli obiettivi che si pone l'Unione Europea, pronta a una profonda revisione della fiscalità energetica.
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Il periodo è di quelli estremamente complessi: il gas all’ingrosso è sempre più caro, il petrolio aumenta e l’incertezza dilaga. In tutto questo, l’Europa cerca di correre ai ripari con un approccio, se si vuole, innovativo. Non più interventi di reazione, come possono essere i tagli alle accise della benzina quando i prezzi salgono, ma iniziative strutturali mirate a ridurre la dipendenza dai combustibili fossili esportati dall’estero. Cerchiamo di capire, allora, quali possono essere le mosse del Vecchio Continente.
Uno degli interventi al vaglio della Commissione Europea riguarda la revisione del regime di tassazione dell’energia. L’idea di fondo è quella di allineare la fiscalità energetica agli obiettivi climatici, industriali e di sicurezza. Per fare ciò, è necessario che i prodotti energetici siano tassati non solo in base al volume, ma soprattutto secondo il contenuto energetico e l'impatto ambientale. Con questa impostazione, benzina e gasolio risulterebbero tra le fonti maggiormente tassate, mentre l'elettricità potrebbe godere di un trattamento decisamente più favorevole.
Tra il dire e il fare, però, ci sono di mezzo le questioni politiche. La revisione della tassazione richiede l'unanimità degli Stati membri, ed è qui che sorgono i primi intoppi. Alleggerendo la tassazione sull'elettricità, come verranno compensati i minori gettiti? E se si aumenta l'impatto delle imposte sui combustibili fossili, in che modo potranno essere difesi automobilisti, famiglie vulnerabili e imprese energivore?
La risposta a questa domanda porta al secondo punto degli interventi previsti dall’UE, ovvero quello che riguarda la nuova linea di aiuti. I sostegni alle fasce in difficoltà, in una fase di forte incertezza come quella attuale, dovranno essere temporanei, mirati e calibrati, evitando pericolosi provvedimenti a pioggia.
In sintesi: l’Europa non vuole solo “abbassare il costo della luce”, ma creare un sistema che non reagisca a ogni crisi con sconti e bonus uguali per tutti. Non si guarda più alle misure tampone, ma alle manovre strutturali.
Le iniziative europee a favore dell'elettrificazione coinvolgono le famiglie su almeno tre punti cardine:
L’elettricità, per le imprese, non è solo questione di prezzo delle bollette, ma di opportunità competitive. L’industria europea deve fare i conti con un’energia instabile e più costosa, e tutto ciò si ripercuote su settori strategici come chimica, acciaio, carta, vetro, ceramica, metalli e manifattura.
Lo sanno bene le aziende del nostro Paese, visto che l’Italia registra i prezzi dell’energia per le imprese più alti d’Europa.
In attesa di capire se le iniziative europee avranno qualche impatto, ricorda di dare uno sguardo alle migliori offerte luce e gas delle nostre aziende partner. Abbassare la spesa per le utenze è possibile anche in un periodo difficile come questo.
A due anni dal completamento della liberalizzazione del mercato, la maggior parte dei consumatori, sia domestici che non, si approvvigiona nel mercato libero, caratterizzato da una crescente concorrenza e innovazione. ARERA punta a garantire che i clienti di piccole dimensioni possano partecipare attivamente a questo mercato, rafforzando al contempo le loro tutele.
L'Italia si muove su più fronti per contrastare gli effetti della crisi energetica. Da una parte, si intensificano le importazioni di GNL americano. Dall'altra, cresce l'importanza delle forniture dall'Algeria. In tutto ciò, gli stoccaggi si mantengono elevati.
A maggio diversi fornitori stanno proponendo soluzioni innovative e competitive. Tra le offerte spiccano quelle che garantiscono energia 100% rinnovabile, ideali per chi desidera ridurre l'impatto ambientale senza compromettere il risparmio. Le tariffe si aggirano intorno a 0,15 € per kWh, un prezzo allettante considerando l'attuale contesto economico.