Il report NetBook 2026 redatto da FiberCop fa luce su alcuni aspetti chiave dell'infrastruttura digitale del nostro Paese. Andiamo allora a scoprire alcuni dei dati più interessanti, per capire a che punto sia lo sviluppo della rete italiana.
Il report NetBook 2026 risponde ad alcune domande cruciali relative allo stato di salute dell'infrastruttura di connettività dell'Italia. Tra gli altri, gli interrogativi affrontati sono:
- Come si distribuisce la rete digitale nel territorio?
- Dove passa la fibra?
- Come sono collegate le centrali?
- Che caratteristiche ha l'architettura che sostiene la connettività in Italia?
La risposta a queste e altre importanti questioni viene data attraverso infografiche e dati che fanno luce sulla rete di accesso al web nel territorio italiano. Scavando tra i numerosi dati messi a disposizione, emergono molteplici dinamiche degne di nota nel corso del 2025:
- la rete è costituita da circa 28 milioni di chilometri di fibra ottica posata, pari a circa 700 volte la circonferenza della Terra;
- l'infrastruttura di banda ultralarga raggiunge oltre 6.200 comuni italiani;
- la connettività in fibra ottica fino alle abitazioni (la cosiddetta FTTH) supera i 14 milioni di unità immobiliari raggiunte.
L'ultimo valore elencato, peraltro, continua ad aumentare, visto che nel 2026 si è arrivati a quota 15 milioni, a conferma della crescita costante della copertura su base nazionale.
Alma Fazzolari, Director of Strategic Governance di FiberCop, spiega quale sia la vera natura di NetBook 2026: “Il NetBook non è ‘solo’ la riconosciuta carta d’identità che FiberCop e l’Italia vantano come espressione della crescita digitale del Paese, ma fornisce dati e numeriche concrete a testimonianza della rete più capillare e competitiva del Paese in grado di assicurare la capacità, l’affidabilità e la resilienza necessarie ad abilitare e trasformare in realtà tangibile le tecnologie di frontiera in ottica di crescita digitale sostenibile di lungo periodo. Tra queste il Cloud, Data Center, Intelligenza Artificiale, architetture ibride terrestri-satellitari”.
Qual è allora lo stato di salute della nostra rete? Stando alle ultime notizie, decisamente buono. L’infrastruttura in fibra italiana è al top in Europa, secondo recenti studi. Inoltre, l’avvento della rete a 10 Gigabit dà nuove opportunità a imprese e privati, spianando la strada verso l’internet del futuro.
A tal proposito, il NetBook 2026 evidenzia in modo chiaro lo sviluppo della rete in fibra ottica in Italia e il miglioramento continuo della connettività digitale. La copertura cresce, la tecnologia FTTH è ormai distribuita in maniera capillare e, dove non arriva questa, l’FWA costituisce molto più che una semplice alternativa.
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