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FiberCop diventa operatore fibra all’ingrosso, come cambia il mercato?

FiberCop è da considerare un operatore fibra solo all'ingrosso. A confermarlo è AGCOM, che attraverso un comunicato stampa ha chiarito la nuova natura della società, in passato legata a TIM. Secondo i diretti interessati, tutto ciò favorirà la concorrenza.

Francesco Ursino
A cura di Francesco Ursino

Esperto di mercati energetici e telefonia

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AGCOM conferma che FiberCop sarà un operatore fibra all'ingrosso.

⏰In 30 secondi:

  • FiberCop è ora riconosciuta da AGCOM come operatore solo all’ingrosso.
  • Il nuovo assetto punta a favorire concorrenza, investimenti e banda ultralarga.
  • Per i clienti finali non cambia nulla subito, ma il mercato può evolvere.

Nei giorni scorsi il mercato delle telecomunicazioni è stato protagonista di un cambiamento forse poco visibile, ma destinato a portare a nuovi equilibri. FiberCop è diventato infatti un operatore “wholesale only”, ovvero attivo solo all’ingrosso. Si conclude così la definitiva scissione dalla rete fissa di TIM, operativa già dal 1° luglio 2024. Approfondiamo i dettagli di maggior interesse.

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AGCOM riconosce FiberCop operatore wholesale only

Con un apposito comunicato stampa, AGCOM ha confermato il riconoscimento di FiberCop come operatore fibra all’ingrosso. Il parere favorevole è arrivato dopo l’analisi delle partecipazioni all’interno delle società coinvolte, ovvero TIM, la stessa FiberCop e la controllante KKR. Nel contributo pubblicato dall’Autorità si legge: “L’istruttoria svolta ha rilevato che, a seguito dell’operazione di separazione della rete fissa di accesso di TIM, FiberCop e la sua controllante KKR non hanno partecipazioni in società attive nei mercati al dettaglio dei servizi di comunicazione elettronica in Italia né operano direttamente in tali mercati e che FiberCop non risulta essere tenuta a trattare con un’unica impresa operante in un mercato al dettaglio dei servizi di comunicazione elettronica forniti a utenti finali in virtù di un contratto di esclusiva o un accordo che rappresenta di fatto un contratto di esclusiva”.

Nel concreto, AGCOM ha imposto a FiberCop le misure dell’articolo 91 del Codice delle comunicazioni elettroniche, che prevedono specifiche modalità di comportamento in termini di accesso, non discriminazione e prezzi equi. Inoltre, sono state definite le procedure per l’approvazione dei listini dei servizi di accesso in rame e fibra. I nuovi valori entreranno in vigore sei mesi dopo la pubblicazione del provvedimento.

Il riconoscimento vale solo come operatore fibra?

Per il momento, il comunicato stampa di AGCOM fa menzione dei servizi fibra e rame. Allo stesso tempo, il contributo si chiude con uno sguardo a quello che succederà nel prossimo futuro: “Nell’ambito del tema dello spegnimento della rete in rame, l’Autorità ha stabilito l’avvio di un’attività di monitoraggio con cadenza trimestrale sull’avanzamento del processo di dismissione delle centrali in rame di FiberCop”.

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Cosa cambia per il mercato?

Il riconoscimento di operatore all’ingrosso di FiberCop era già atteso da tempo. Il nuovo operatore wholesale non è integrato verticalmente con altre società, soprattutto in campo retail, non è controllato da aziende telefoniche o soggetti con partecipazioni in tali entità. Si tratta, in sostanza, della stessa situazione presentata dall’altro nome di riferimento nel campo della gestione delle infrastrutture di rete, cioè Open Fiber.

Secondo FiberCop, il nuovo assetto favorirà la concorrenza, gli investimenti e una diffusione più rapida della banda ultralarga. Inoltre, il riconoscimento dello stesso status già attribuito a Open Fiber garantirà maggiore flessibilità in termini di prezzi e rapporto con i clienti.

Il comportamento di FiberCop rimane comunque sotto la lente d’ingrandimento di AGCOM, che nel suo comunicato specifica: “L’Autorità si riserva di rivedere in qualsiasi momento gli obblighi imposti in capo a FiberCop, se verranno meno le condizioni previste dall’art. 91 del Codice per la qualifica di operatore wholesale only, o se, in ogni caso, riscontrerà l’insorgere di problemi di concorrenza a scapito degli utenti finali che richiedono un rafforzamento della regolamentazione ex ante”.

I clienti finali, per ora, non dovrebbero assistere a cambiamenti nella gestione delle proprie linee. Rimane allora il consiglio di sempre: monitorare le migliori offerte internet e telefono delle nostre aziende partner per trovare soluzioni che si avvicinano veramente alle proprie necessità.

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