⏰In 30 secondi:
- Copertura fibra in Europa al 79%, mercato ormai maturo
- Adozione al 54%: cresce ma resta sotto il potenziale
- Italia in linea: FTTH in aumento ma diffusione non uniforme
La fibra ottica FTTH ad alta velocità continua la sua crescita nell'Europa allargata. Il tasso di copertura sfiora l'80%, segno di un mercato stabile e maturo. Il rapporto di adozione rimane di poco sopra il 50%, dinamica simile a quanto già visto in Italia.
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La fibra ottica in Europa continua a crescere, entrando in quella che molti analisti considerano ormai una fase matura del mercato. I dati dell’ultimo report FTTH Council Europe, realizzato dal think tank IDATE, confermano perciò che la copertura è giunta a un punto più che soddisfacente: analizziamo i dati.
Secondo le rilevazioni IDATE, il tasso di copertura della fibra ottica in Europa è del 79%, valore certamente positivo ma in rallentamento rispetto alla crescita degli anni precedenti. Ciò lascia ipotizzare che il mercato stia entrando in una fase matura, di assestamento. Il valore citato poc'anzi è relativo alla cosiddetta UE39, area che comprende i 27 Stati membri dell'UE, oltre che Regno Unito, quattro paesi della CSI (Comunità degli Stati Indipendenti), Islanda, Israele, Macedonia del Nord, Norvegia, Serbia, Svizzera e Turchia.
Il numero di abitazioni raggiunte nei territori citati è pari a 295 milioni, in aumento di circa 23 milioni rispetto all’ultima rilevazione. La fibra pertanto continua la sua avanzata, che si traduce in una quota di abbonati pari a 160 milioni, in crescita del 13% su base annua.
La crescita riguarda anche le aree rurali: nell’UE27 e nel Regno Unito, circa il 65% delle famiglie che abitano in zone periferiche è raggiunto dalle reti FTTH, in aumento del 2% rispetto ai dodici mesi precedenti.
Appare interessante il dato sul tasso di adozione, corrispondente al 54%. In termini relativi si tratta di una buona notizia, visto che conferma un aumento del 2% rispetto all’anno precedente. Guardando il quadro d'insieme, però, si può dire che la percentuale è ancora decisamente bassa. I grandi investimenti per la diffusione di internet veloce, in altri termini, non sembrano essere necessariamente sfruttati dai clienti finali. È una dinamica simile a quella già vista nel nostro Paese: secondo recenti indagini, infatti, gli italiani non riconoscono il valore di fibra e 5G, e non vogliono pagare di più per tecnologie migliori. Nonostante ciò, la fibra continua a crescere velocemente, anche in Italia.
Le rilevazioni dell’Osservatorio sulle Comunicazioni 2025 di AGCOM confermano l’avanzare della fibra ottica FTTH, che costituisce ormai la tipologia di connessione con l’incremento più stabile. Le reti in rame sono state sorpassate da tempo, segno che le nuove tipologie di accesso a internet rappresentano la nuova normalità.
Nonostante uno sviluppo non del tutto omogeneo che mostra notevoli divari tra i territori, è possibile quindi dire che anche in Italia la crescita della fibra è evidente. Si tratta di un quadro in linea con le previsioni riguardanti l’Unione Europea. Secondo IDATE, nel periodo 2025-2031 all’interno dell’UE39 le reti FTTH potrebbero raggiungere circa 353 milioni di unità immobiliari entro il 2031, con oltre 251 milioni di abbonati attivi.
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Secondo i report di Agcom e della Commissione Europea, l'Italia si posiziona tra i paesi leader in Europa per la crescita della banda ultralarga. Nel 2025, il 75% delle connessioni a banda larga registrate nel paese erano superiori ai 100 Mbps. Inoltre il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) prevede investimenti significativi nel settore della digitalizzazione, con l'obiettivo di garantire una copertura totale della banda ultralarga entro fine 2026.