⏰ In 30 secondi:
- Un ventilatore acceso 24 ore incide sulla bolletta solo per pochi centesimi.
- I consumi ridotti lo rendono un'alternativa economica al climatizzatore.
- Con un'offerta luce conveniente il costo può diminuire ulteriormente.
Con le temperature in crescita e giornate di caldo estremo è possibile ricorrere a un semplice ventilatore per trovare un po' di refrigerio. Questa scelta comporta un costo davvero contenuto per quanto riguarda la bolletta dell'energia elettrica, grazie ai consumi minimi di un ventilatore.
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Per contrastare il caldo estremo di queste settimane bisogna adottare tutte le opzioni disponibili. Oltre ai climatizzatori, uno dei rimedi contro il caldo è rappresentato dal ventilatore, un apparecchio economico e che può rappresentare una risorsa importante contro il caldo in questo periodo.
Utilizzare un ventilatore per 24 ore su 24 (un caso estremo ma utile a capire la convenienza di quest’apparecchio), la spesa da mettere in conto in bolletta sarà davvero bassa. Per chi teme gli effetti di nuovi rincari in bolletta, quindi, il ventilatore può rappresentare una soluzione per contrastare il caldo con una spesa minima. Ecco tutti i dettagli in merito.
Prima di approfondire l’argomento, ricordiamo che per minimizzare l’impatto in bolletta dei sistemi che aiutano a contrastare il caldo è fondamentale ridurre al minimo il costo dell’energia. Per farlo basta scegliere la migliore offerta disponibile oggi sul mercato. Con il comparatore di Segugio.it è possibile confrontare i preventivi, calcolati in base ai propri consumi, e scegliere l’offerta giusta. In alternativa, è possibile ottenere una consulenza gratuita e senza impegno chiamando al numero 02 5005 3003.
Un semplice ventilatore a piantana, facilmente acquistabile in tutti i negozi di elettronica, ha un consumo di circa 50 Watt (il dato varia in base alla velocità e al modello scelto ma quello fornito può essere considerato come una buona approssimazione).
Tenendolo acceso per 24 ore di fila, il consumo sarà pari a circa 1,2 kWh. Considerando un costo di circa 18 centesimi di euro al kWh (il dato è legato all’ultimo aggiornamento del prezzo di approvvigionamento dell’energia annunciato da ARERA per i clienti vulnerabili e valido per il terzo trimestre del 2026 e include l’IVA), è possibile stimare una spesa pari a poco più di 21 centesimi al giorno.
Tale valore può essere ancora più basso considerando la possibilità di tagliare il costo dell’energia con le migliori offerte luce disponibili sul mercato. Allo stesso modo, la spesa può diventare più alta scegliendo un ventilatore più potente, il che, quindi, comporta un consumo maggiore. Il risultato, in ogni caso, è chiaro.
Per stimare il consumo di un ventilatore (o di un qualsiasi altro elettrodomestico) è necessario conoscere la sua potenza assorbita (espressa in Watt) che andrà poi moltiplicata per il numero di ore di utilizzo. Il prodotto dovrà essere diviso per 1.000 in modo da ottenere il consumo in kWh. Questo dato andrà poi moltiplicato con il costo dell’energia. Questo parametro è sempre riportato in bolletta (bisogna aggiungere l’IVA del 10% che di solito non è inclusa nel prezzo riportato in bolletta). Questo secondo prodotto può rappresentare una buona stima dell’impatto del ventilatore in bolletta.
Utilizzare un ventilatore comporta una spesa davvero contenuta ma, nello stesso tempo, garantisce una buona difesa contro il caldo. Quando fa molto caldo, in ogni caso, è sempre possibile passare a un climatizzatore, accettando un consumo decisamente superiore ma anche un’efficacia contro il caldo maggiore.
Ricordiamo che, chi non ha un apparecchio di questo tipo in casa, può acquistarne uno e installarlo, in modo da contrastare meglio le giornate di caldo più intenso. Prima di effettuare l'acquisto è possibile consultare l'approfondimento su come scegliere un condizionatore.
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