⏰In 30 secondi:
- Infissi efficienti possono ridurre i consumi energetici fino al 20-30%
- Bonus Casa ed Ecobonus 2026 consentono detrazioni fino al 50% della spesa
- Meno dispersioni termiche significano bollette più leggere sia d’estate che d’inverno
La presenza di infissi datati può causare un picco nei consumi, sia in inverno che in estate. Per questo motivo, la scelta più conveniente è rappresentata dall'installazione di elementi moderni e ad alta efficienza, anche grazie alla detrazione garantita dal Bonus Infissi 2026.
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Il tema dell’efficienza energetica è sempre molto attuale. Una casa efficiente, infatti, permette di sfruttare al meglio l’energia utilizzata e, quindi, ridurre i consumi e, di conseguenza, le bollette. Per incrementare l’efficienza è necessario puntare su infissi e serramenti moderni e in grado di garantire un isolamento termico elevato.
L’impatto sulle bollette che infissi di questo tipo possono avere è, potenzialmente notevole. Per ridurre i costi di sostituzione è possibile ricorrere alle detrazioni previste dal bonus infissi 2026. Andiamo a fare il punto della situazione per capire quanto è possibile risparmiare sulle bollette grazie a infissi efficienti che tagliano i consumi.
Prima di entrare nei dettagli della questione è importante fare una premessa: il risparmio in bolletta è ottenibile principalmente con una riduzione del costo dell’energia. Un prezzo troppo alto per luce e gas può arrivare ad annullare gli investimenti fatti in efficienza energetica. Per questo motivo, è fondamentale puntare sulle migliori offerte luce e gas disponibili sul mercato, in modo da poter ridurre il costo dell’energia e alleggerire le bollette. Per scegliere le offerte giuste è sufficiente consultare il comparatore di Segugio.it, accessibile di seguito.
Non c’è una regola universale che consenta di determinare il risparmio effettivo che si può ottenere ricorrendo a serramenti e infissi ad alta efficienza, in sostituzione di elementi ormai datati che possono causare forti dispersioni termiche e spifferi, costringendo la caldaia (in inverno) e il condizionatore (in estate) a lavorare e consumare di più.
È possibile stimare un risparmio medio del 20-30% sui consumi complessivi con il passaggio da infissi datati a soluzioni moderne e ad alta efficienza. Di conseguenza, per una spesa annua di 1.500 euro in bolletta, il risparmio può arrivare a 300-450 euro. Come sottolineato in precedenza, però, si tratta di una stima molto generica.
Chi ha una casa con infissi datati, quindi, può consultare le ultime bollette e individuare il dato relativo al consumo annuo e alla spesa annua. In questo modo è possibile fare i conti sul proprio profilo di consumo, basato su dati reali.
Nell’ipotesi di passaggio a infissi ad alta efficienza, una stima conservativa potrebbe essere quella di un risparmio del 10-20% sulla spesa. Dall’analisi della bolletta è possibile, quindi, avere un’idea delle possibilità di risparmio ottenibili grazie all'incremento dell'isolamento termico della propria casa.
Per installare infissi moderni ed efficienti è possibile sfruttare il cosiddetto “bonus infissi” che rientra in due strumenti fiscali come il Bonus Casa e l’Ecobonus. Entrambe le misure sono valide per tutto il 2026 e (con aliquote ridotte, salvo cambiamenti normativi, anche per il 2027 e il 2028).
Per il Bonus Casa, la sostituzione di infissi e serramenti viene considerata come un’operazione di manutenzione straordinaria e per i condomini può essere considerata anche manutenzione ordinaria nelle parti comuni. La detrazione prevista è del 50% per lavori effettuati nell’abitazione principale oppure 36% per tutti gli altri casi.
La spesa detraibile ha un tetto massimo di 96 mila euro per unità immobiliare e a detrazione viene suddivisa in dieci rate annuali di pari importo. Il bonus è ottenibile solo dai contribuenti IRPEF. Gli stessi vantaggi sono disponibili anche con l’Ecobonus, che prevede la riqualificazione energetica degli edifici esistenti.
In questo caso, è necessario rispettare requisiti tecnici ben precisi per poter accedere alla detrazione che, per quanto riguarda gli infissi, viene riconosciuta solo in caso di sostituzione di infissi già esistenti e non può essere estesa a nuove finestre o nuovi vani.
La detrazione continua a essere del 50% per l’abitazione principale mentre per le seconde case e altri immobili oltre che per soggetti IRES è prevista una detrazione del 36%. La spesa massima è di 60 mila euro.
Il settore energetico è quello che incide maggiormente sul bilancio familiare. Secondo le stime attuali, il prezzo dell’elettricità è passato da 112 €/MWh a 180 €/MWh, con un balzo del 60,7%. Il gas non è da meno, con un aumento che ha visto il prezzo salire da 0,358 €/Smc a circa 0,750 €/Smc, segnando un incremento del 109%. Se questa tendenza dovesse continuare, le famiglie potrebbero dover affrontare un aumento complessivo di 205 euro tra settembre e novembre per le bollette di luce e gas.
L’inflazione sale al 3,3% ad agosto 2026, dal 2,9% di luglio, spinta soprattutto dall’accelerazione dei prezzi energetici. Gli energetici crescono del 17% su base annua, mentre benzina, diesel e bollette restano sotto pressione. L’inflazione di fondo rallenta invece all’1,5%, segnalando che il nuovo aumento dei prezzi è concentrato soprattutto sull’energia. Per le famiglie, settembre diventa quindi un mese chiave per controllare consumi e contratti.
In presenza di una fornitura attiva, nessuna bolletta può avere un importo nullo. Questo vale anche per le fatture estive, dove l'assenza da casa può portare a consumi pari a zero. A essere comunque fatturate sono voci di spesa come quota fissa, IVA e accise.
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