⏰In 30 secondi:
- PUN e PSV in aumento: rincari spinti dalla crisi geopolitica
- Alta volatilità: forti oscillazioni giornaliere dei prezzi
- Impatto diretto: bollette più alte per famiglie e imprese
I dati aggiornati ad aprile 2026 sugli indici all'ingrosso di luce e gas (PUN e PSV) confermano quanto già visto nel mese scorso. Il conflitto scoppiato in Iran a fine febbraio spinge tutti i valori verso l’alto, generando un'incertezza che si riverbera sui prezzi finali.
⏰In 30 secondi:
Le recenti ostilità in Iran fanno sentire in maniera evidente le loro conseguenze sul mercato energetico. Di conseguenza, analizzare l’andamento degli indici all’ingrosso di luce e gas, ovvero PUN e PSV, diventa più che mai importante. Andiamo a scoprire cosa ci attende ad aprile 2026.
Per quanto riguarda il mercato dell'energia elettrica, l'inizio di aprile segna una sostanziale stabilità rispetto a quanto successo a marzo. Non che si tratti di una notizia particolarmente positiva, visto che il terzo mese dell'anno ha segnato un aumento di quasi 30 €/MWh rispetto a quanto accaduto a febbraio. Questo è il riepilogo:
| Data | €/MWh |
|---|---|
| 02/2026 | 114,405118 |
| 03/2026 | 143,399703 |
| 04/2026 | 143,756095 |
Si prospettano perciò tempi duri per famiglie e imprese, confermando il possibile dato trapelato nei giorni scorsi, secondo il quale nel 2026 si andrà incontro a una stangata sulle bollette da 15 miliardi.
La parola chiave, in questo periodo, rimane comunque “volatilità”. Andando a vedere i primi tre giorni di aprile, si nota infatti un’estrema instabilità delle quotazioni:
Tale incertezza è dovuta agli esiti del conflitto e, allo stesso tempo, alle dichiarazioni dei protagonisti, primo tra tutti il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.
I rincari riguardano tutte le categorie di utenti, compresi i vulnerabili. ARERA, l’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente, ha certificato l’aumento dell’8,1% nel secondo trimestre 2026 per chi è ancora nella maggior tutela.
Controlla il nostro speciale sull’indice PUN luce per scoprire le ultime quotazioni del Prezzo Unico Nazionale.
Nel settore gas, il valore del PSV segue una dinamica ancora peggiore rispetto a quella dell’indice elettrico. Tra febbraio e marzo 2026 si è assistito a un balzo in avanti notevole, da 0,377233 €/Smc a 0,557699 €/Smc. Come per l’energia, il motivo di tale impennata è da ricercare nelle vicende del conflitto in Medioriente, soprattutto nelle dinamiche che hanno portato alla chiusura quasi totale dello stretto di Hormuz.
ARERA, nel suo consueto comunicato di inizio mese, certifica che “il mese di marzo 2026, a causa del conflitto in Medioriente, ha visto le quotazioni all’ingrosso in deciso aumento rispetto a quelle registrate nel mese precedente. Pertanto, per i 2,3 milioni circa di clienti ancora nel Servizio di tutela della vulnerabilità, il prezzo della sola materia prima gas (CMEM,m) è pari a 52,12 €/MWh” [il mese prima era 35,21 €/MWh, ndr].
L’aumento interessa non solo i vulnerabili, come riporta ARERA, ma anche e soprattutto gli utenti del mercato libero con offerte indicizzate al PSV, cioè quelle con prezzo variabile.
L’approfondimento sull’indice PSV gas ti dà modo di verificare i valori aggiornati del Punto di Scambio Virtuale.
Si potrebbe cominciare dalle buone abitudini. Negli scorsi giorni, l’Agenzia Internazionale dell’Energia ha pubblicato un vademecum di 10 consigli per risparmiare su metano e corrente elettrica. Inoltre, il periodo dell’anno può dare una mano, visto che l’ora legale porta a consumi più bassi.
Per intervenire veramente sul costo delle bollette, però, l’azione più importante riguarda la scelta della tariffa corretta per le proprie necessità. Bloccare il prezzo, in un periodo del genere, potrebbe essere la soluzione giusta. Pertanto, dai uno sguardo alle migliori offerte luce e gas delle aziende partner di Segugio.it per scoprire quale opzione fa al caso tuo.
Lo Stretto di Hormuz è meno chiuso di quanto possa sembrare. I flussi petroliferi sarebbero tornati quasi ai livelli precedenti al conflitto tra Iran e Stati Uniti. La domanda, allora, è perché i prezzi di carburanti e gas rimangono ancora così elevati.
Il bonus da 60 euro per le bollette luce ha avuto il via libera da parte di ARERA. Il beneficio viene erogato su base volontaria da parte dei fornitori. I requisiti si basano sul modello ISEE e sul livello di consumi fatto registrare negli ultimi mesi.
Il settore energetico è quello che incide maggiormente sul bilancio familiare. Secondo le stime attuali, il prezzo dell’elettricità è passato da 112 €/MWh a 180 €/MWh, con un balzo del 60,7%. Il gas non è da meno, con un aumento che ha visto il prezzo salire da 0,358 €/Smc a circa 0,750 €/Smc, segnando un incremento del 109%. Se questa tendenza dovesse continuare, le famiglie potrebbero dover affrontare un aumento complessivo di 205 euro tra settembre e novembre per le bollette di luce e gas.
L’inflazione sale al 3,3% ad agosto 2026, dal 2,9% di luglio, spinta soprattutto dall’accelerazione dei prezzi energetici. Gli energetici crescono del 17% su base annua, mentre benzina, diesel e bollette restano sotto pressione. L’inflazione di fondo rallenta invece all’1,5%, segnalando che il nuovo aumento dei prezzi è concentrato soprattutto sull’energia. Per le famiglie, settembre diventa quindi un mese chiave per controllare consumi e contratti.
Il Bonus Luce e Gas è un'agevolazione in grado di garantire uno sconto in bolletta per le famiglie in difficoltà, ecco come funziona, a quanto ammonta e chi ha diritto a questo particolare contributo annuale per ridurre le spese per le bollette.
Il bonus sociale 2023 costituisce un aiuto per gli utenti in difficoltà economiche e che punta ad alleggerire le bollette di luce e gas. Per rientrare tra i beneficiari è necessario possedere specifici requisiti, legati soprattutto al reddito ISEE.
Consultare le ultime normative ARERA consente di essere aggiornati sulle dinamiche del settore energetico in Italia. Ecco allora le versioni scaricabili delle delibere dell'Autorità, da leggere comodamente.