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Ora legale, consumi più bassi e vantaggi economici e ambientali con il cambio di orario: le stime

Con il cambio dell'ora e il passaggio all'ora legale, secondo alcune stime di Terna, si ottengono notevoli benefici con un taglio dei consumi energetici e, quindi, con una riduzione della spesa per l'energia elettrica e delle emissioni in atmosfera. Ecco tutti i dati. 

Davide Raia
A cura di Davide Raia

Esperto di mercati energetici, telefonia e assicurazioni

lampadina e spina elettrica poggiate su banconote
Quanto si risparmia con il cambio dell'ora

⏰In 30 secondi:

  • Con l’ora legale si risparmiano fino a 302 milioni di kWh nel 2026.
  • Il beneficio economico stimato è di circa 80 milioni di euro.
  • Riduzione delle emissioni: fino a 142 mila tonnellate di CO2 in meno.

Nella notte tra sabato 28 e domenica 29 marzo è previsto il ritorno dell’ora legale, con il tradizionale spostamento delle lancette che garantirà un’ora di luce aggiuntiva la sera. Il nuovo orario sarà in vigore fino a fine ottobre anche se è in corso un’indagine conoscitiva per valutare il passaggio all’ora legale permanente.

Il cambio dell’ora, in questo momento, assume una rilevanza ancora più importante per via dell’impatto sui consumi energetici. L’ora legale, infatti, può garantire una riduzione dei consumi a livello nazionale e, quindi, può rappresentare un vantaggio economico per il Paese oltre che un sistema per ridurre le emissioni e l’impatto ambientale.

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I numeri di Terna

A chiarire l’impatto dell’ora legale sui consumi energetici è Terna, la società che gestisce la rete elettrica nazionale. Secondo le stime, infatti, durante i sette mesi di validità del nuovo orario nel corso del 2026 sono previsti diversi vantaggi dal punto di vista energetico.

In particolare, il sistema elettrico registrerà un consumo più basso di 302 milioni di kWh. Questo dato rappresenta un beneficio economico di circa 80 milioni di euro e può essere equiparato al fabbisogno medio di circa 115 mila famiglie italiane.

Il calcolo sul risparmio medio tiene conto del prezzo medio dell’energia elettrica per un cliente domestico in regime di Tutela della vulnerabilità. Questo valore è pari a 26,63 centesimi di euro per kWh, considerando anche le imposte.

Il dato è destinato a crescere, per effetto degli aumenti registrati dal prezzo all’ingrosso. Di conseguenza, quando ARERA comunicherà il prezzo per il secondo trimestre dell’anno, le stime di Terna dovranno essere riviste verso l’alto e il risparmio sarà maggiore.

Da non sottovalutare la possibilità di ridurre le emissioni con il passaggio all’ora legale (un aspetto strettamente collegato al calo dei consumi). Le stime evidenziano la possibilità di tagliare le emissioni di 142 mila tonnellate di CO2 all’anno.

Un'occasione per l'Italia?

Il taglio dei consumi complessivi rappresenta uno degli aspetti più importanti in merito al possibile passaggio all'ora legale permanente in quanto potrebbe garantire una riduzione del ricorso ai combustibili fossili e, in particolare, al gas naturale che rappresenta il fattore decisivo nella crescita dei prezzi dell'energia in Italia. 

Un cambio in arrivo?

In un contesto di crisi energetica, con un costante aumento dei prezzi, la Commissione Attività produttive della Camera ha dato il via libera all’indagine conoscitiva per valutare il passaggio all’ora legale permanente. Quest’indagine si concluderà il prossimo 30 giugno 2026 e punta a stabilire un quadro chiaro in merito ai vantaggi dell’ora legale estesa a tutto l’anno e non solo al periodo compreso tra fine marzo e fine ottobre. Maggiori dettagli in tal senso arriveranno nei prossimi mesi.

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