⏰ In 30 secondi:
- Il progetto MARTA usa l’IA per monitorare e gestire gli impianti fotovoltaici.
- L’IA stima la produzione energetica con uno scarto inferiore all’1%.
- La manutenzione predittiva individua anomalie prima che diventino guasti.
Complessi algoritmi di intelligenza artificiale possono migliorare l'efficienza e la salute degli impianti a energia solare. Lo dimostra un recente progetto lanciato da ENEA, destinato sia ai grandi impianti industriali che ai piccoli sistemi domestici.
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ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile) si rende protagonista di un’iniziativa che potrebbe avere risvolti concreti in diversi ambiti. L’idea è quella di sfruttare l’intelligenza artificiale per favorire la transizione energetica: scopriamo di cosa si tratta.
Il progetto si chiama MARTA (acronimo di Monitoraggio e gestione Avanzata in Rete di impianti fotovolTAici), ed è pensato per ottimizzare il monitoraggio e la manutenzione degli impianti a energia solare. Il tutto avviene tramite l’uso di algoritmi di intelligenza artificiale, device IoT (Internet of Things) e sistemi di supervisione.
Sviluppata soprattutto per impianti a terra, la piattaforma si occupa di raccogliere i dati provenienti da droni, rover e immagini satellitari per effettuare attività essenziali come:
Due delle applicazioni più interessanti del progetto MARTA promosso da ENEA riguardano le attività di previsione di produzione e manutenzione predittiva. Ecco il dettaglio:
Il focus del progetto MARTA riguarda gli impianti su scala industriale, ma l’implementazione a livello residenziale e nei piccoli impianti è tutt’altro che lontana.
Riguardo a questo aspetto, ENEA ha sviluppato un’applicazione dedicata alle abitazioni che permette ai proprietari di monitorare le performance del proprio impianto, confrontare la produzione attesa con quella reale e segnalare cali di rendimento. In questo modo, anche chi produce energia green a livello domestico può migliorare l’efficienza del proprio sistema.
Tale evoluzione porta al punto di partenza del progetto, ovvero che l’integrazione tra IA, sensoristica e analisi dei dati può rendere la produzione da fonti rinnovabili ancora più conveniente. Non si tratta di un dettaglio da poco, visto il periodo attuale. I continui rialzi del prezzo del gas, nonostante la contrazione della domanda, rendono le bollette sempre più pesanti. Allo stesso tempo, un maggior uso delle rinnovabili diminuirebbe la dipendenza dal metano importato dall’estero, vera e propria debolezza strutturale alla quale l’Europa sta cercando di rimediare anche con il programma AccelerateEU.
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