Guida autonoma, IA e droni: come cambiano rete mobile e traffico dati
La rete del futuro dovrà adeguarsi per sostenere un continuo flusso di dati proveniente non solo dagli utenti, ma soprattutto da tecnologie sempre più avanzate come droni e auto a guida autonoma. In tutto questo, l'IA emerge con un ruolo via via più centrale.
I numeri dicono che il mercato mobile è definitivamente cambiato. Con oltre 3 miliardi di abbonamenti 5G nel mondo, la domanda di connettività veloce prosegue senza sosta. È più lecito domandarsi quindi che caratteristiche avranno non solo l’infrastruttura, ma anche il traffico dati che l’attraversa. A cercare di dare una risposta è l’Ericsson Mobility Report, dal quale emergono spunti di analisi più che mai interessanti.
Nel complesso, il traffico dati mobile ed FWA è cresciuto del 22% su base annua, per via della spinta di India e Nord America. A essere ancora più interessante è il tipo di traffico. Il flusso uplink, infatti, supera di gran lunga quello in downlink. In altre parole, gli utenti non si pongono più esclusivamente come fruitori, soprattutto di video, bensì come produttori di contenuti di ogni tipo. Contenuti che, a loro volta, vengono caricati e scambiati a un tasso destinato a crescere. Il ruolo sempre più centrale dell'intelligenza artificiale, infatti, non andrà che ad accentuare questa tendenza. Secondo le previsioni, entro il 2031 il traffico in uplink è destinato a triplicare.
La continua crescita dei dati riguarda l'attività degli utenti e quella di strumenti che, grazie all'intelligenza artificiale, possono trovare nuove applicazioni. In particolare, i veicoli a guida autonoma potranno diventare sempre più precisi e sicuri solo se sostenuti da un’infrastruttura di rete in grado di gestire una mole impressionante di dati. Lo stesso vale per i droni, protagonisti di un'evoluzione tecnologica senza precedenti anche per via del conflitto in corso tra Russia e Ucraina.
Per capire se anche l’Italia segue i trend globali, è utile rifarsi ai dati a disposizione. Ad esempio, le rilevazioni dell’Osservatorio tariffe di Segugio.it certificano la crescita della connessione dati FWA, diventata ormai alternativa credibile alla fibra ottica FTTH.
Altrettanto interessante è il contributo dell’Osservatorio AGCOM, che conferma quanto descritto nel paragrafo precedente. Il traffico in uplink è cresciuto infatti del 165%, superando la comunque marcata espansione di quello in downlink, fermo al 128%.
Negli ultimi due anni, l’uplink nel nostro Paese è aumentato del 68%, doppiando quasi il 38% del downlink.
Quali riflessioni scaturiscono da questi dati?
A cercare di dare un senso ai tanti dati citati è intervenuto Andrea Missori, presidente e amministratore delegato di Ericsson Italia. Queste le sue parole: “Le reti mobili sono come un’autostrada digitale, progettata per un certo tipo di traffico: quando sono arrivate le app video sugli smartphone, è stato come passare dalle biciclette alle automobili, un traffico più pesante ma che continuava a viaggiare nella stessa direzione (soprattutto verso il download), pagando lo stesso ‘biglietto’. Oggi, con i nuovi servizi legati all’IA, cambia anche la direzione del traffico: se prima tutte le auto andavano verso valle (il download), ora una quota crescente viaggia verso monte (l’uplink). Le reti, però, sono state progettate in modo asimmetrico, con molte più corsie a favore del download. Allargare una sola corsia non basta più: l’infrastruttura va ripensata”.
Capire quale sarà la traiettoria scelta da aziende e istituzioni riguardo a quest’ultimo aspetto sarà fondamentale per conoscere il futuro della connettività su vasta scala.
Confronta le offerte internet e telefono del momento
La storia del collezionista Mr Sim mette in luce quanto possano valere i numeri di cellulari unici e particolari, scambiati all'estero anche per milioni di dollari. In Italia non esiste una compravendita ufficiale, ma non mancano gli operatori che offrono la possibilità di personalizzazione
Grazie alla proroga del Governo, gli operatori di telefonia mobile potranno accettare la carta d’identità cartacea per l’identificazione fino al 31 gennaio 2027, superando il limite UE del 3 agosto 2026. In ogni caso la CIE resta la soluzione raccomandata
Dalle ultime analisi di mercato, ci sono tariffe con prezzi inferiori a 5 euro al mese. Queste offerte includono una varietà di servizi, tra cui minuti illimitati, SMS e un ampio quantitativo di dati, con alcuni piani che offrono anche l'accesso alla rete 5G. La crescente diffusione del 5G ha spinto gli operatori a includere questa tecnologia nelle loro offerte, garantendo velocità di navigazione superiori e una migliore qualità delle chiamate.
Per restare connessi all'estero è possibile sfruttare sempre più Giga con costi in calo: la nuova indagine dell'Osservatorio Segugio.it fa chiarezza sulla questione, evidenziando cosa è cambiato nel 2026 rispetto allo scorso anno per questo tipo di soluzioni tariffarie.