⏰In 30 secondi:
- Bollette più leggere: l'UE prepara un piano contro il caro energia
- Meno tasse: obiettivo ridurre il peso fiscale su luce e gas
- Decisioni a luglio: il regolamento UE arriva il 22 luglio
Per contrastare la crisi energetica e ridurre le bollette luce e gas per gli utenti finali, l'UE sta lavorando a un piano ambizioso, che sarà presentato a luglio. L'obiettivo è ridurre le tasse sull'energia e adottare una serie di misure per tagliare le spese degli utenti finali.
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L’UE, da tempo, sta lavorando a nuove soluzioni per ridurre le bollette di luce e gas. Il mercato energetico europeo deve fare i conti con diverse problematiche, a partire da una forte dipendenza dall’importazione di energia dall’estero, con la volatilità del costo del gas che può rappresentare un fattore determinante nella crescita dei prezzi.
C’è poi la questione legata alla tassazione che contribuisce a far lievitare i prezzi ai clienti finali (famiglie e imprese). In questo contesto, il piano UE in fase di definizione diventa una risposta importante per un futuro più sostenibile, non solo dal punto di vista ambientale ma anche per quanto riguarda l’aspetto economico.
Per contrastare i rincari in bolletta è fondamentale scegliere le offerte luce e gas più convenienti sul mercato. Si tratta di un passaggio fondamentale per risparmiare. Scegliere l’offerta giusta è semplice: consultando il comparatore di Segugio.it, infatti, è possibile confrontare le proposte dei principali operatori del mercato e attivare l’offerta migliore. La comparazione è disponibile tramite il box qui di sotto. In alternativa, è possibile richiedere una consulenza gratuita e senza impegno, chiamando al numero 02 5005 3003.
Il piano UE è in fase di definizione e la Commissione europea presenterà un regolamento aggiornato nel corso della seconda metà del mese di luglio, con l’obiettivo di dar seguito al piano Accelerate Eu, presentato nelle scorse settimane.
L’obiettivo è trovare il giusto equilibrio per la tassazione e, in particolare, arrivare a tassare l’elettricità in modo più favorevole del gas naturale, andando anche a riformare gli oneri di rete per alleggerire le bollette.
In questo modo, i Governi avranno la possibilità di rendere l’elettricità fiscalmente più conveniente del gas, con l’obiettivo (fondamentale per il futuro dell’UE) di ridurre la dipendenza dal gas, fattore determinante per il caro bollette.
Queste modifiche rientrano in un contesto più ampio, con l’UE che ha aperto alla possibilità di escludere dal deficit le spese per gli investimenti per l’elettrificazione e la transizione energetica, fino allo 0,6% del PIL, nel corso del triennio 2026-2028.
Un altro fattore da considerare è rappresentato dalla possibilità di incentivare i consumi nelle ore in cui l’energia costa meno. Per questo motivo, i contatori intelligenti dovranno essere disponibili ad almeno il 50% entro il 2030 e almeno il 65% entro il 2033.
Per sostenere la diffusione delle rinnovabili, l’Italia ha ottenuto il via libera dall’UE al piano da 23 miliardi di euro che andrà a sostenere la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Il piano finanzierà nuovi impianti eolici, solari, idroelettrici e alimentati a biogas. Il piano ha un target di 37,15 GW di capacità rinnovabile da installare, pari al 48% della capacità attuale del Paese.
L’UE presenterà il nuovo regolamento il prossimo 22 luglio. Si tratta di una data importante per il futuro energetico europeo. Secondo la presidente della Commissione europea, von der Leyen, per il futuro “Il lavoro inizia a casa nostra. Riducendo i costi energetici. E semplificando la vita alle imprese in tutta Europa. Ma non finisce qui. Gli squilibri e le sovraccapacità nel commercio globale pongono delle sfide. Le affronteremo direttamente al Consiglio europeo".
La potenza di 4,5 kW è una scelta comune poiché permette di alimentare gli elettrodomestici principali senza sovraccaricare la rete domestica. Questo livello di potenza è ideale, ad esempio, per chi ha bisogno di utilizzare contemporaneamente più dispositivi, come frigoriferi, lavatrici e computer, senza temere blackout o interruzioni.
Il settore energetico è quello che incide maggiormente sul bilancio familiare. Secondo le stime attuali, il prezzo dell’elettricità è passato da 112 €/MWh a 180 €/MWh, con un balzo del 60,7%. Il gas non è da meno, con un aumento che ha visto il prezzo salire da 0,358 €/Smc a circa 0,750 €/Smc, segnando un incremento del 109%. Se questa tendenza dovesse continuare, le famiglie potrebbero dover affrontare un aumento complessivo di 205 euro tra settembre e novembre per le bollette di luce e gas.
L’inflazione sale al 3,3% ad agosto 2026, dal 2,9% di luglio, spinta soprattutto dall’accelerazione dei prezzi energetici. Gli energetici crescono del 17% su base annua, mentre benzina, diesel e bollette restano sotto pressione. L’inflazione di fondo rallenta invece all’1,5%, segnalando che il nuovo aumento dei prezzi è concentrato soprattutto sull’energia. Per le famiglie, settembre diventa quindi un mese chiave per controllare consumi e contratti.
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