⏰ In 30 secondi:
- Produzione rinnovabile da record a settembre.
- La domanda elettrica cresce più rapidamente delle fonti green.
- La quota rinnovabile cala nonostante più fotovoltaico.
La produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili è in crescita in Italia ma, nello stesso tempo, le rinnovabili coprono una porzione inferiore della domanda del mercato. Ecco i dati di Tern che fotografano l'attuale paradosso del mercato energetico italiano.
⏰ In 30 secondi:
Le rinnovabili hanno un ruolo fondamentale per il mercato energetico italiano e sono destinate a diventare sempre più importanti. Gli ultimi dati sulla produzione mettono in evidenza un vero e proprio paradosso per il settore. La produzione cresce ma la quota di domanda coperta si sta riducendo. Ricordiamo che, come confermano dati recenti, l'Italia rischia di mancare gli obiettivi sulle rinnovabili anche a causa di un calo delle nuove richieste per la realizzazione di impianti nel Paese.
Prima di entrare nei dettagli della questione, ricordiamo che è possibile puntare sull’energia rinnovabile grazie alla possibilità di installare un impianto fotovoltaico domestico. Per un preventivo gratuito e senza impegno è possibile sfruttare il tool messo a disposizione da Segugio.it, a cui è possibile accedere dal box qui sotto.
Le ultime rilevazioni sull'andamento delle rinnovabili chiariscono l'attuale stato del mercato italiano.
Come chiarito dai dati forniti da Terna, la domanda di energia elettrica in Italia ha raggiunto un valore di 27,8 TWh nel corso del mese di settembre 2026, con un aumento del 6,5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Ci troviamo di fronte a un vero e proprio picco per i consumi: per trovare un valore così elevato, per un mese di settembre, bisogna tornare al 2014.
Le rinnovabili hanno raggiunto una produzione di 10,9 TWh. Si tratta di un record assoluto per il Paese nel corso del mese di settembre. Questo dato ha permesso di soddisfare il fabbisogno elettrico per il 39,4%. La quota delle rinnovabili sul totale dell’energia prodotta in Italia risulta essere pari al 45,4%.
Il fotovoltaico ha dato un contributo importante, arrivando a 5,3 TWh e, quindi, garantendo il 48,6% dell’energia rinnovabile nel Paese. Il dato in questione comporta un aumento del 27,1% rispetto a settembre 2025. Da segnalare che la produzione eolica è stabile (+0,8%) mentre l’idroelettrico è in forte calo (-29,2%).
Cresce, invece, il termoelettrico, che ha prodotto un totale di 14,1 TWh (quindi ben più delle rinnovabili), registrando un incremento pari all’11% rispetto all’anno precedente.
Nel periodo gennaio – settembre 2026, invece, la domanda elettrica nazionale è aumentata a 12 TWh, con un incremento del 5,2% rispetto allo stesso periodo del 2025. Il valore complessivo è stato di 246 TWh.
Per quanto riguarda le rinnovabili, invece, il totale generato nei primi nove mesi dell’anno è stato di 103,3 TWh, con un incremento dell’1,1% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Di conseguenza, le rinnovabili hanno coperto circa il 42,1% del fabbisogno elettrico, registrando un dato inferiore rispetto a quello del 2025 (43,7%) e del 2024 (43,8%).
L’incidenza delle rinnovabili sulla produzione nazionale di energia è stata del 49%. Il dato sul parziale annuo chiarisce che, nonostante un aumento della produzione (particolarmente contenuto), il fabbisogno di energia coperto dalle rinnovabili è calato rispetto agli ultimi due anni.
Nei nove mesi, il fotovoltaico ha dato un contributo importante con un totale di 44,5 TWh e con un incremento del 20,5% su base annua (circa 7,6 TWh in più). L’eolico, invece, ha generato 16,8 TWh, con un incremento del 7%, mentre l’idroelettrico ha prodotto 27,1 TWh, con un calo del 20,2%.
Il nuovo decreto del MASE per il Conto Termico 3.0 introduce fondi di riserva e regole più flessibili per evitare il blocco degli incentivi e l'overbooking. Ecco cosa cambierà e perché è stato necessario introdurre un intervento di questo tipo per migliorare il meccanismo.
Le quotazioni del PUN Index GME fatte segnare nei primi giorni di ottobre evidenziano un aumento di quasi l'82% rispetto alle rilevazioni di febbraio. L'impatto della guerra in Medio Oriente è ben avvertibile e potrebbe portare ad aumenti pari a 33 miliardi di euro.
Il rallentamento delle nuove installazioni nel fotovoltaico domestico rischia di diventare un problema per l'Italia che vede allontanarsi i target fissati per il 2030. Ecco gli ultimi dati in merito rivelati dall'Osservatorio Fer di Anie Rinnovabili sul nostro Paese.
Nella scelta di una nuova offerta luce bisogna considerare il prezzo al kWh e la quota fissa: in alcuni casi conviene puntare sul prezzo al kWh più basso mentre in altri è meglio preferire soluzioni con una quota fissa ridotta. Ecco tutti i dettagli in merito.
L'inverter solare è fondamentale in un impianto fotovoltaico. La sua principale funzione è trasformare la corrente continua dei pannelli solari in corrente alternata. Questa conversione è cruciale poiché la corrente continua non può alimentare direttamente gli elettrodomestici né essere inserita nella rete elettrica pubblica, che funziona con corrente alternata.
Le tegole fotovoltaiche permettono di coprire il tetto e di produrre energie elettrica. Questa soluzione è ideale in presenza di vincoli ambientali o paesaggistici, ma la sua convenienza va valutata considerando costi e resa dell'impianto.
L'andamento del grafico delle quotazioni del prezzo dell'energia consente di comprendere le varie dinamiche del settore energetico, oltre che di approfondire le ragioni che portano alle modifiche dei prezzi della luce.