⏰ In 30 secondi:
- Le nuove rinnovabili crescono del 14% nel secondo trimestre 2026.
- Il fotovoltaico copre quasi il 90% della nuova potenza installata.
- Il fotovoltaico domestico cala del 20% negli ultimi 12 mesi.
Gli ultimi dati dell'Osservatorio Fer di Anie Rinnovabili confermano alcune criticità dell'Italia per quanto riguarda le rinnovabili. In particolare, il fotovoltaico domestico è in calo del 20% nell'ultimo anno, rallentando la crescita dell'intero settore
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Le rinnovabili rappresentano una risorsa importante per l’Italia, soprattutto in periodo di crisi energetica come quello attuale. Con il costo delle materie prime, come il gas naturale, che continua a crescere, poter contare su tanta energia prodotta da fonti rinnovabili e, in particolare, dal fotovoltaico è molto importante.
Il mercato italiano, però, deve affrontare diverse criticità per quanto riguarda il settore delle rinnovabili, come chiarito dall’Osservatorio Fer di Anie Rinnovabili. Tra le principali evidenze emerse dall’indagine c’è un calo netto delle nuove installazioni per quanto riguarda il fotovoltaico domestico. Ecco tutti i dettagli in merito.
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Dai dati dell’Osservatorio è emerso che la nuova potenza installata è cresciuta del 14% nel corso del secondo trimestre del 2026, grazie al contributo decisivo del fotovoltaico. Considerando gli ultimi 12 mesi, però, la crescita risulta pari ad appena l’1%, dopo una flessione registrata nel 2025.
Nel corso del primo semestre del 2026 sono stati connessi alla rete 83.791 nuovi impianti, per una potenza complessiva di 2.918 MW. Prendendo in considerazione anche i circa 550 MW derivanti dagli interventi di repowering, l’incremento complessivo raggiunge una quota di 3,4 GW.
A trascinare il settore è il fotovoltaico, con una potenza installata di 2.611 MW e una quota vicina al 90%. Ci sono poi l’eolico con 295 MW, le bioenergie con 7,4 MW e l’idroelettrico con 5,4 MW.
Per raggiungere il target del 2026, considerando il margine positivo del 2025 (1,6 GW) e i dati del primo semestre, bisognerà aggiungere 3,3 GW nel corso della seconda metà dell’anno (si tratta di un dato in linea con quello della prima metà del 2026). Per il target del 2030, invece, servono ancora 44 GW.
Andrea Cristini, presidente di Anie Rinnovabili, ha evidenziato: “I cambiamenti normativi e regolatori hanno aumentato l’incertezza e la percezione del rischio, frenando il potenziale di una filiera strategica per la competitività e la sicurezza energetica del Paese”.
Uno dei principali problemi del mercato italiano è legato alla frenata del fotovoltaico residenziale. Questo particolare segmento di mercato, infatti, ha fatto segnare un calo del 20% nel corso degli ultimi 12 mesi, in controtendenza con il segmento commerciale e industriale (+8%) e quello dei grandi impianti (+12%).
Il caldo e la siccità hanno messo in difficoltà la rete europea che, però, ha retto l'impatto dell'estate torrida grazie al fotovoltaico che è riuscito a compensare il calo della produzione dell'idroelettrico, per via della siccità, e del nucleare, per via dell'aumento della temperatura dell'acqua.
Il fotovoltaico offshore rappresenta una risorsa importante per il futuro dell'Italia. La conferma arriva da un nuovo studio dell'Università Sapienza che fotografa le potenzialità del settore che potrebbe dare un contributo all'indipendenza energetica del Paese.
Per ridurre i costi dell'energia elettrica in Europa, la strada è quella di puntare ancora di più sulle rinnovabili e sui sistemi ad accumulo con batteria. Ne è convinta SolarPower Europe, che in un recente report illustra tutti i benefici di questo approccio.
Il fotovoltaico domestico rappresenta una soluzione importante per contrastare il caro bollette: in Sicilia è stato avviato un nuovo progetto che mira ad agevolare l'installazione di un impianto di questo tipo, anche con la possibilità di aggiungere un sistema di accumulo.
L'inverter solare è fondamentale in un impianto fotovoltaico. La sua principale funzione è trasformare la corrente continua dei pannelli solari in corrente alternata. Questa conversione è cruciale poiché la corrente continua non può alimentare direttamente gli elettrodomestici né essere inserita nella rete elettrica pubblica, che funziona con corrente alternata.
Le tegole fotovoltaiche permettono di coprire il tetto e di produrre energie elettrica. Questa soluzione è ideale in presenza di vincoli ambientali o paesaggistici, ma la sua convenienza va valutata considerando costi e resa dell'impianto.
Riuscire a produrre energia elettrica pulita con un proprio impianto domestico, anche in condominio, non è più un sogno. Grazie al fotovoltaico da balcone si riescono a coprire fino a circa il 30% dei consumi elettrici annui.