⏰ In 30 secondi:
- L'UE punta sull'elettrificazione per ridurre la dipendenza dal gas importato.
- Entro il 2040 i consumi di elettricità potrebbero raddoppiare grazie alle rinnovabili.
- Servono più investimenti in reti, accumuli e tecnologie efficienti.
La strada per l'indipendenza energetica dell'Unione Europea passa necessariamente per l'elettrificazione. L'obiettivo è quello di incentivare sempre più soluzioni efficienti e che sfruttano l'energia elettrica, così da ridurre l'importanza del gas estero.
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L’Eurozona vive un paradosso semplice da spiegare. Da un lato si produce sempre più energia pulita, mentre dall’altro si continua a usare il gas per riscaldare le case, alimentare le fabbriche e gestire gran parte dei trasporti. Anche da qui nasce l’esigenza di accelerare sull’elettrificazione, elemento alla base del piano AccelerateEU.
A tal proposito, tra gli obiettivi del piano d’azione rientra quello che prevede di coprire il 46% dei consumi energetici europei tramite elettricità. Scopriamo perché si sta cercando di raggiungere tale traguardo e quali sono le sfide da affrontare.
Il contesto attuale, con la crisi dello Stretto di Hormuz a paralizzare i mercati energetici globali, fa nascere l’esigenza di ripensare la filiera energetica continentale. L’Europa, in altre parole, dipende ancora troppo dai fornitori esteri di gas. In tale scenario, tra scarsità di risorse e contestuale aumento dei prezzi, l’esigenza è quella di cercare vie alternative e che mettano al riparo dalla volatilità delle quotazioni all’ingrosso.
Producendo energia “in casa”, tramite le rinnovabili, l’Europa potrebbe aumentare la propria indipendenza energetica, riducendo i costi. Secondo le stime, l’intensificazione della produzione elettrica entro il 2040 ridurrebbe le importazioni di gas di oltre il 70%, e quelle di petrolio greggio di più del 40%. Il risparmio raggiungerebbe 260 miliardi di euro l’anno.
Se si usa più corrente, però, è imperativo che questa venga prodotta in maniera più efficiente. Secondo i calcoli di Bruxelles, nei prossimi anni si potrebbe assistere a una riduzione del 20% dei costi di generazione dell’elettricità. Un risultato che potrà essere raggiunto solo grazie a:
Puntare sull’elettrificazione non significa che arriveranno benefici immediati per famiglie e imprese. Basta pensare che, in tutta Europa, solo in Svezia e Finlandia il rapporto tra prezzo della luce e quello del gas è inferiore a due. In tutte le altre nazioni, l’elettricità è quotata a molto più del metano. Senza dimenticare il peso di tasse, oneri e costi di rete. Riguardo questo aspetto, la Commissione Europea chiede agli Stati di ridurre, entro il 2030, la correlazione tra prezzo dell’elettricità e del gas a un massimo di 2,5 per le famiglie e di 2 per le imprese.
Come raggiungere questo obiettivo? Le strade individuate sono diverse:
Per facilitare la transizione, sono già al vaglio diverse iniziative, a cominciare dalla revisione della fiscalità europea sull’energia. È previsto anche un taglio agli oneri di rete, il cui importo rifletterà le condizioni reali dell’infrastruttura.
Insomma, la direzione presa sembra chiara, ma ci vorrà del tempo prima di verificare gli effetti reali delle iniziative europee. Nel frattempo, dai uno sguardo alle migliori offerte luce e gas delle nostre aziende partner per trovare nuove occasioni di risparmio.
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